venerdì 15 maggio 2020

"La cattedrale del mare" su Canale 5

La lealtà dei servi verso i feudatari. Il sogno di vendetta degli umili nei confronti dei padroni tiranni. L’amore filiale, la passione bruciante, l’orgoglio ferito che si trasforma in eterna sete di giustizia. E un’ambientazione storica suggestiva: la Barcellona del 1300, tra guerre, carestie e pestilenze. Un mondo in cui accanto alla forte spiritualità si fa strada l’intolleranza religiosa.
C’è tutto questo e molto altro nella nuova serie tv “La cattedrale del mare”, al via martedì 19 maggio 2020 su Canale 5 in prima serata. La fiction è tratta dall’omonimo best seller di Ildefonso Falcones, pubblicato in Italia nel 2007, che ha venduto oltre 6 milioni di copie in 40 Paesi. «Nel Mediovevo tutto pareva inevitabile, il risultato di un disegno divino. La schiavitù e l’Inquisizione erano legittimi» spiega l’autore del romanzo, avvocato divorzista catalano e scrittore amatissimo nel nostro Paese. «Ma i sentimenti che racconto sono ancora attuali perché viviamo anche noi in un’epoca di forti ingiustizie sociali».
Coprodotta da Netflix, la serie tv è stata girata per l’80% in esterni in tutta la Spagna, tra Estremadura, Castilla-La Mancha, Castilla y León, Madrid, Aragona e Catalogna. Una produzione gigantesca, con un ricco cast tecnico che si è avvalso di 2.500 comparse e 2.000 costumi. Come il romanzo, la storia si divide in quattro parti: “Servi della gleba”, “Servi della nobiltà”, “Servi della passione” e “Servi del destino”, che vanno in onda in altrettante puntate.
Il protagonista si chiama Arnau Estanyol (Aitor Luna, che ha interpretato Humberto Santamaría in “Velvet” e “Velvet Collection”) ed è un ragazzo molto dolce che vive a Ribera, il quartiere dei vasai di Barcellona. Dal padre Bernat, che ha lavorato come contadino in condizioni di schiavitù nelle terre del Signore di Bellera, Arnau eredita lo spirito di sacrificio e un neo sotto l’occhio, marchio di famiglia. Non ha mai conosciuto la madre, ma è devoto alla Vergine Maria, a cui rivolge le sue preghiere nei momenti difficili. Per questo, quando resta orfano del papà, il ragazzo entra nella confraternita dei “bastaixos”, gli scaricatori di porto che portano avanti un progetto epico: la costruzione della Basilica di Santa María del Mar.
Così inizia una vita tormentata fra l’amore impossibile per Aledis (l’attrice Andrea Duro, la Enriqueta di “Il segreto”), che lo desidera con tutte le sue forze, e le nozze combinate con Elionor (Silvia Abascal), la cortigiana che lo disprezza per via delle umili origini. Nulla però fermerà la scalata sociale di Arnau che, nato servo, riuscirà a diventare un eroe popolare, meritando i favori del re e i titoli di Barone e Console del Mare.

domenica 10 maggio 2020

Le invettive eretiche di un giullare friulano

A causa della quarantena provocata dall'epidemia, Pieri Budjel purtroppo era stato impedito a esibirsi nella performance che era stata messa in cantiere dall’associazione culturale Colonos per la rassegna In File e che avrebbe dovuto tenersi agli inizi di marzo sotto la loggia colonica con la musica dei Carantan. Ora però si è deciso a uscire e farà la sua comparsa domenica 10 maggio 2020, alle ore 21,00 in diretta streaming su Facebook, raggiungibile anche attraverso il sito web www.colonos.it.
Sarà a testimoniare, tramite l’alter ego di Angelo Floramo, che se il contagio dell’epidemia ha imposto pesanti impedimenti alla libertà di movimento e di azione, non può tuttavia venir meno, anzi va coltivato maggiormente l’esercizio personale e collettivo del libero pensiero e della critica al potere.
Esiste una letteratura d’invettiva in lingua friulana? Durante il corso di questa serata anomala e sguaiata, ma carica di umore nero mescolato ad amara dolcezza, nella stalla dei Colonos si leverà una voce blasfema e coscientemente eretica, capace di prendere a sassate il perbenismo delle classi dominanti, l’ipocrisia della Chiesa che ama “puttaneggiar coi regi”, la demagogia dei “sorestans”, mettendoli vergognosamente a nudo. Personaggio inedito e ad oggi sconosciuto, frequentatore di piazze e di osterie, questo oscuro cantore del ‘500 rievocato dalla terrigna capacità di ribellione insita nell’anima ancestrale dei Friulani, per la prima volta si presenterà con la sua voce greve e libertaria. La raccomandazione è quella di saper leggere tra le righe, nelle filigrane della Storia: perché nella mascherata sconcia e sporcacciona, nel ritmo molesto e grottesco, ce n’è per tutti i Signori, anche quelli del nostro tempo, che non verranno risparmiati in nome del popolo friulano e della Verità.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

venerdì 8 maggio 2020

Tracce di Piacenza medioevale

Anche quest’anno, nonostante la situazione di difficoltà dovuta all’emergenza sanitaria, il Liceo Gioia di Piacenza ha partecipato all’iniziativa “Quante storie nella storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in Archivio”, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Piacenza.
Protagonista è stata la 2 Scientifico C, che ha presentato il progetto “Tracce di Piacenza medioevale”. I ragazzi, coordinati dalla docente Manuela Veneziani, hanno realizzato un video frutto della ricerca svolta tra i documenti dell’Archivio di Stato, l’archivio del Capitolo di Sant’Antonino e l’analisi dei principali monumenti della città. Il lavoro degli studenti pone l’accento su una città ricca, colta e bella: molto dell’età di mezzo è infatti rimasto nel centro cittadino e, attraverso questi interessanti documenti ed immagini suggestive, gli studenti svelano luoghi e situazioni della Placentia di quasi mille anni fa.

domenica 3 maggio 2020

LadyHawke su Rete 4

Domenica 3 maggio 2020 alle ore 21,30 su Rete 4 va in onda LadyHawke, una magica fiaba ambientata nel Medioevo.
In un borgo fortificato del Medio Evo francese, ha alla sua corte un vescovo-signore. Ma è un uomo dall'animo malvagio e corrotto. Invaghitosi di Isabella d'Angiò, la fidanzata del capo delle guardie - Etienne Navarre - colpisce la giovane e bella coppia con la sua maledizione. Così Etienne è condannato ad andarsene ramingo ed ogni notte a trasformarsi in lupo, mentre la donna lo segue: ma sarà tale solo di notte anche lei, mentre di giorno non è che un falco, aggrappato al pugno dell'amato. 
Ladyhawke è un film del 1985 diretto da Richard Donner, con protagonisti Matthew Broderick, Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.
La località da cui Philippe evade, nell’originale è Aquila o L’Aquila e lo stesso Vescovo è il vescovo della città, ma nel doppiaggio italiano L’Aquila è diventata Aguillon, in modo da assumere dei richiami francofoni.
Seppur la trama nell’edizione italiana voglia richiamare un’ambientazione francese, il film è stato girato quasi interamente in Italia, nelle province di Cremona, Parma e Piacenza e nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a Pereto, a Campo Imperatore (in Provincia dell’Aquila), dove il falco viene ferito, al Passo Giau e al piccolo lago d’Antorno nelle vicinanze del lago di Misurina nelle Dolomiti. Il rifugio del monaco è la Rocca di Calascio, appositamente scenografata con l’aggiunta di corone alle torri (tra cui quella da cui precipita Michelle Pfeiffer), mentre i borghi medievali mostrati includono le località di Torrechiara (il castello), Castell’Arquato (PC), Soncino (CR) e Bacedasco, frazione di Vernasca (PC). La veduta esterna in lontananza del borgo di Aguillon (Aquila in originale) è in realtà quella di Castel del Monte (Provincia dell’Aquila), a cinque chilometri da Rocca Calascio. La chiesa al cui interno si svolge la scena finale (ricostruita a Cinecittà) è San Pietro a Tuscania.

mercoledì 22 aprile 2020

Piazza dei Miracoli su Rai Uno

Mercoledì 22 aprile 2020 alle ore 21.25, la Piazza dei Miracoli di Pisa sarà protagonista della trasmissione di Rai Uno, “Meraviglie. La penisola dei tesori”. Condotta da Alberto Angela, la trasmissione propone un viaggio alla scoperta dei luoghi che rendono l’Italia una vera e propria “penisola dei tesori”. Tesori che provengono dall’antichità, ma anche dal Medioevo e dal Rinascimento, e da tutte le epoche passate. Attraversare e conoscere l’Italia significa poter incontrare capolavori che provengono da ogni epoca, caratteristica che la rende unica al mondo.
La puntata sarà dedicata a Pisa e alla sua famosa Piazza dei Miracoli, ma anche ai i Sassi di Matera e alle Dolomiti, tutti e tre siti dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.  Al racconto di Pisa sono dedicati i primi 45 minuti di trasmissione. Nella Piazza dei Miracoli, come si legge sul sito della Rai che annuncia la puntata, Alberto Angela illustrerà la storia e le particolarità della famosa Torre pendente, si potrà ammirare il Duomo con la lampada che, secondo la leggenda, avrebbe fornito a Galileo Galilei ispirazioni per le sue teorie. Nel Battistero sorprenderà la particolare acustica, e si comprenderà perché il camposanto di Pisa con i suoi famosi affreschi, costituisce una straordinaria attrattiva meno spettacolare della Torre, ma sicuramente di grande fascino e di grande valore storico artistico. Il restauro e la ricollocazione in parete degli affreschi del camposanto, raccontano inoltre un momento di eccellenza tutta italiana.
Bellissime immagini, alcune girate con il drone, portano lo spettatore ad ammirare uno dei luoghi più famosi del mondo, ricco di storie e di arte, augurandosi che sia possibile quanto prima poter nuovamente permettere le aperture di questi luoghi ai visitatori.
Per vedere la puntata online clicca qui !

lunedì 20 aprile 2020

Umbria medievale a Linea Verde

Appuntamento con Linea Verde, su Rai Uno, alle ore 12.20 di martedì 21 aprile 2020.
Il futuro ha un cuore antico: negli ultimi anni si sta sempre più affermando la consapevolezza che la vera innovazione non consiste nel rinnegare le concezioni e le pratiche dei nostri antenati, ma nel valorizzarle e interpretarle creativamente.
È così che in Umbria, regione verde per eccellenza, ci mettiamo alla ricerca di antiche tradizioni che sono ancora oggi risorse economiche, ragioniamo sui cambiamenti irreversibili, ci occupiamo di aziende che hanno scelto protocolli ecologici, di giovani imprenditori che cercano nuove strade per valorizzare il loro territorio… Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli con la partecipazione di Peppone si muoveranno tra borghi e siti naturalistici di grande interesse, a cominciare dal Lago Trasimeno, mettendo in evidenza la biodiversità del territorio. Tra i colori variopinti dell’autunno visiteremo il “carapace”, la cantina-opera d’arte di Arnaldo Pomodoro e, nel borgo di Piegaro, parteciperemo alla lavorazione artigianale del vetro: una tradizione che risale al Medioevo. Altro borgo, altra tradizione a Deruta che, sin dal Medioevo, è rinomata per le sue ceramiche e ancora oggi la sua economia si basa su questo artigianato. Nelle campagne di Panicale scopriremo l’unico allevamento in Italia di bisonti, ma anche le bellezze del paese, la sua pianta particolare, il teatro e la chiesa barocca. Infine, la raccolta delle olive e la lavorazione in frantoio per l’olio extavergine spremuto a freddo, grande tesoro del Centro Italia e in particolare dell’Umbria.

martedì 14 aprile 2020

"Bonifacio: schiaffo al Papa" su Rai Storia

L'arresto di Bonifacio VIII, miniatura della Nuova Cronica di Giovanni Villani
Martedì 14 aprile 2020 su Rai Storia (Canale 54 del digitale terrestre) alle ore 15,00 Cristoforo Gorno in "Cronache dal Medioevo", racconta l'oltraggio ricevuto da papa Bonifacio VIII nel pieno della disputa con Filippo il Bello di Francia.
Nel Medio Evo il papa è, come oggi, il capo della chiesa cattolica. Davanti a lui si inginocchiano re e imperatori, il suo potere è assoluto. Eppure a Bonifacio VIII tocca un'altra sorte. I suoi contemporanei lo trattano con disprezzo, Dante Alighieri lo mette all'Inferno, Jacopone da Todi lo paragona a un nuovo Lucifero, e Sciarra Colonna lo prende a schiaffi. Quello che avviene ad Anagni, il 7 settembre del 1303, è la cronaca di un oltraggio, un attacco senza precedenti al potere inviolabile di un papa.

lunedì 6 aprile 2020

Un video sul caso di Simonino da Trento

Trento, 23 marzo 1475, giovedì santo. Simone, un bambino di circa due anni, scomparve misteriosamente tra i vicoli dell'antica città alpina. Il giorno di Pasqua il suo corpo senza vita venne ritrovato nei pressi della casa della piccola comunità ebraica locale. Ritenuti responsabili del rapimento e dell'omicidio del bambino, gli ebrei furono subito incarcerati, processati e, sulla base di confessioni estorte con la tortura, condannati a morte. L’accusa si fondava sulla credenza, o leggenda, che gli ebrei compissero sacrifici rituali di fanciulli cristiani. Il piccolo Simone (detto il 'Simonino') fu subito considerato un martire al centro di un culto intenso. La venerazione, sostenuta dalla diffusione di immagini sacre e partecipate processioni, attraversò i secoli.
Solo negli anni sessanta del Novecento ci fu un processo di revisione che portò all'abolizione del culto. Quella del Simonino è una vicenda straordinaria perché attraversa i secoli e ha lasciato grande traccia nell'arte e sulla stampa. Ma c'è di più. Si tratta, potremmo dire, di una fake news ante litteram, costruita ad arte all'interno di uno spregiudicato progetto di costruzione del nemico.
Il video “L'invenzione del colpevole: il caso del Simonino da Trento” sarà trasmesso sul canale YouTube della Fondazione Museo storico del Trentino martedì 7 aprile 2020 alle ore 15,00 nell'ambito del progetto di didattica online Storia.Edu. Alle ore 21,00 e alle 22.30 sarà invece proposto su History Lab, canale di storia e memoria della Fondazione Museo storico del Trentino in onda sul 602 del digitale terrestre e in streaming su hl.museostorico.it. Con gli interventi di Emanuele Curzel, Valentina Perini, Domenica Primerano e Diego Quaglioni. Un video a cura di Matteo Gentilini, Alice Manfredi e Michele Toss. Una produzione Fondazione Museo storico del Trentino, in collaborazione con Museo Diocesano Tridentino.

giovedì 2 aprile 2020

Palazzo Davanzati. Il sogno di un’antica dimora fiorentina

Palazzo Davanzati a Firenze
Il video “Palazzo Davanzati. Il sogno di un’antica dimora” con la storia e gli interni di uno dei meglio conservati palazzi storici fiorentini è il breve documentario disponibile sul canale YouTube del MiBACT https://youtu.be/XN7-znYi6z0, dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali stanno fornendo contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale.
Accorpamento trecentesco di case torri precedenti, Palazzo Davanzati testimonia il passaggio al palazzo rinascimentale nel cuore della Firenze medievale. Una storia antica, cominciata con la famiglia mercantile dei Davizi che lo fondò a metà del Trecento quando fece ritorno da Avignone e proseguita fino ai nostri giorni nei numerosi passaggi di proprietà per entrare definitivamente nel patrimonio dello Stato nel 1956. In queste sale si sono avvicendati personaggi noti e meno noti della storia nazionale, da Carlo Collodi che ne frequentava la bisca clandestina natavi nella metà dell’Ottocento a Giovanni Papini che vi insediò la redazione della rivista “Leonardo”.
Interessato da un lungo restauro dagli anni Novanta al 2009, grazie agli arredi provenienti dai depositi del Bargello, alle collezioni di merletti e oggetti dipinti e ai cicli pittorici degli affreschi, Palazzo Davanzati costituisce oggi un modello di fiorentinità nel mondo, che presto il pubblico potrà scoprire o riscopire.
Con questa iniziativa il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina La cultura non si ferma del sito https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali della Toscana.

lunedì 23 marzo 2020

Speciale Dante su Rai 5

Tre puntate per approfondire ciascuna delle tre cantiche della Divina Commedia: le propone – in vista del “Dantedì” di mercoledì 25 marzo – lo Speciale per Dante di “Storie della letteratura” in onda lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 marzo 2020 alle 16.30 su Rai5 (Canale 23 del digitale terrestre)
ll programma, firmato da Isabella Donfrancesco, Alessandra Urbani e Sandro Vanadia, con la regia di Laura Vitali, affida a un linguista la nota introduttiva di ogni cantica, realizzata nella cornice della Sala Dante del Casino Massimo Giustiniani in Roma, con gli affreschi dei Nazareni ispirati al poema dantesco: l’Inferno è affidato a Giuseppe Patota (Università di Siena – Arezzo), il Purgatorio a Valeria Della Valle (Università di Roma La Sapienza), il Paradiso a Luca Serianni (Università di Roma La Sapienza). Accanto a loro 33 lettori eccellenti, scelti a suo tempo tra le figure più rappresentative della nostra scena culturale, affrontano le terzine dantesche in una ideale staffetta che vede intrecciarsi il mondo della scienza con le arti, la letteratura con la danza e il teatro, il cinema con la musica. Da Piera Degli Esposti a Francesco Piccolo, da Umberto Veronesi a Ennio Morricone, da Gian Luigi Beccaria a Ennio Calabria, da Roberto Bolle a Franco Mandelli, da Sandro Veronesi a Pupi Avati, da Giuliano Montaldo a Dacia Maraini, da Rosetta Loy a Tullio De Mauro, da Tiziano Scarpa a Ugo Gregoretti, da Marco Baliani a Valerio Magrelli, da Claudio Santamaria a Carla Fracci, da Giosetta Fioroni a Maddalena Crippa, da Jhumpa Lahiri a Flavio Caroli, da Glauco Mauri a Igiaba Scego: questi e molti altri i lettori che hanno voluto rendere omaggio alla Commedia e al suo autore.
Le musiche che chiudono ogni puntata, infine, sono il singolare omaggio di Ambrogio Sparagna al poema dantesco.

sabato 21 marzo 2020

Livio Leonardi "Sulle tracce di Dante"

Domenica 22 marzo 2020 Paesi che Vai dedica una puntata straordinaria a Dante Alighieri.
In occasione dal “Dantedì”, la giornata dedicata al Sommo Poeta, recentemente istituita dal MIBACT il giorno 25 marzo - data che gli studiosi indicano come possibile inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia - Livio Leonardi condurrà il suo pubblico “sulle tracce di Dante” nelle città che lo hanno accolto prima come ambasciatore di Firenze e successivamente come esule, in seguito all’ingiusta condanna subita nella sua natale.
Con il consueto racconto appassionante e la capacità di far rivivere il passato nel piccolo schermo, Livio Leonardi – insignito proprio per questo motivo di importanti riconoscimenti quali la medaglia d’oro della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo e il Premio Internazionale Visioni per la TV della Fondazione Civita di Bagnoregio – inizierà la puntata dalla città di Verona, più precisamente dall’Arena, luogo simbolo della città veneta. A Verona Dante trascorse parte del suo esilio: sette anni nei quali il sommo poeta fu ospite della signoria scaligera e il particolar modo di Cangrande della Scala, il celebre condottiero che Dante definì: “Colui che’mpresso fue, nascendo, si da questa stella forte, che notabil fier l’opre sue”.
Ideatore e conduttore dello storico programma che gode del Patrocinio del MIBACT, Livio Leonardi si sposterà a San Gimignano, la famosa città toscana “delle belle torri”, o se vogliamo la “Manhattan del medioevo”, che accolse un Dante ancora ambasciatore della sua Firenze; in Lunigiana presso il castello di Fosdinovo dove Dante esule, sostenuto dai Malaspina, riprenderà la scrittura della sua Commedia; a Gradara, il cui celebre castello ha visto consumarsi una delle storie d’amore più tragiche: quella tra Paolo e Francesca, gli amanti sventurati, immortalati da Dante nel V canto dell’Inferno.
Il viaggio sulle tracce del Divin Poeta si concluderà – e non poteva essere altrimenti - a Ravenna, la città che accolse l’artista gli ultimi anni della sua vita e che oggi ospita le sue spoglie immortali. A Ravenna Dante si spense nel settembre del 1321.
Livio Leonardi vi aspetta con Paesi che vaidomenica 22 marzo ore 9:40 su Rai1.

sabato 25 gennaio 2020

"Robin Hood nel castello di Nottingam" a Ravenna

Domenica 26 gennaio 2020 alle ore 17,00 alle Artificerie Almagià di Ravenna si fa un tuffo nel Medioevo con il coinvolgente spettacolo della compagnia Abruzzo Tuccur/I Guardiani dell’Oca e il loro “Robin Hood nel castello di Nottingam”.
Nell’affascinante mondo dell’Inghilterra medioevale, Robin Hood e la sua allegra compagnia, immersi nel verde fantastico e magico della Foresta di Sherwood, tentano di opporsi eroicamente alle cattiverie del perfido Principe Giovanni, detto “il senza terra”, e del suo fedelissimo e cattivissimo Sceriffo di Nottingham. In un crescendo di emozioni il pubblico potrà rivivere un’affascinante storia dal sapore antico, ricca di sorprese e colpi di scena. Little John, Frate Tuck, Lady Marianne, lo Sceriffo di Nottingham e il piccolo soldato Artur, faranno a gara per impedire o agevolare le imprese eroiche di Robin Hood. Tra fantasmini, castelli e antiche leggende, per circa un’ora, tutti potranno partecipare attivamente all’avventura fantastica di Robin.
La biglietteria sarà aperta la domenica di spettacolo dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle ore 16.00 presso l’Almagià (via dell’Almagià 2, zona Darsena – Tel. 392.6664211).

martedì 14 gennaio 2020

Mistero Buffo con Matthias Martelli a Gualdo Tadino (PG)

L’opera più straordinaria e monumentale di tutta la produzione del grande Maestro Dario Fo, Mistero buffo va in scena al Teatro Talia a Gualdo Tadino (PG), venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 21,00 protagonista Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri.
Questa è la seconda edizione dello spettacolo chiamata dei “50 Anni” perché il 1° ottobre del 1969, Dario Fo presentava al pubblico italiano, per la prima volta, il suo capolavoro. Nello spirito più profondo e nello stile più antico e moderno dei commedianti dell’arte, Dario Fo, con al fianco Franca Rame e un nugolo straordinario di attori, artisti e intellettuali che animarono prima la compagnia Nuova Scena e successivamente La Comune, coniugò in tante forme diverse sempre aggiornate, sempre arricchite, sempre irresistibili, il verbo delle giullarate, di ispirazione medievale, che tuttavia, attraverso il linguaggio del nuovo Grammelot costruiva e ricostruiva continuamente un’opera di satira politica contemporanea, oltreché un testo teatrale unico nella sua forma di monologo, dove la combinazione sapiente dei due ambiti generava uno spettacolo deflagrante sul piano dell’ilarità collettiva, atto che si trasformava nel bisogno di esprimere un moto di ribellione, di rivendicazione, d’identità, che affermava una consapevolezza comune e una comunità di intenti tra attore e pubblico.
In questa edizione verranno presentate alcune tra le più importanti giullarate di Mistero Buffo, scelte tra quelle della prima edizione dello spettacolo e altre non ancora affrontate come La nascita del giullare e La parpaia topola. Matthias Martelli, ancora una volta e con consolidata maestria, sarà da solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale toccando temi e argomenti che come sempre riguarderanno anche la società civile e il nostro tempo.
Si può prenotare telefonicamente, al botteghino telefonico regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

mercoledì 8 gennaio 2020

Dante oer tutti. Inferno canto XXVI

Dante per tutti: Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo | 9 gennaio 2020
Quinto appuntamento con “Dante per tutti e le leggende medievali” l’iniziativa dantesca ideata da Luca Maria Spagnuolo e Patrocinata dalla Società Dante Alighieri che porta la Divina Commedia e il Medioevo nel centro di Roma.
La sesta stagione di “Dante per tutti” anche per il 2020 ospitata nella Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone prevede un ciclo di appuntamenti di lettura con commento della Divina Commedia a ingresso gratuito.
Dopo i primi incontri di novembre e dicembre e il consueto ottimo riscontro di presenze, il prossimo giovedì 9 gennaio 2020 alle 19.30  sarà la volta di Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo. Il racconto del “folle volo” di Ulisse sull’oceano dell’umana conoscenza. Introduce il Canto dantesco la leggenda di uno dei più antichi patti col diavolo della storia cristiana.
In un linguaggio avvincente, Canto dopo Canto, Luca Maria Spagnuolo accompagnerà lo spettatore alla scoperta del capolavoro della nostra letteratura, in un cammino ideale al fianco di Dante, dalla Selva oscura fino all’estrema Visione di Dio.
La Divina Commedia non è l’unica visione dell’aldilà del Medioevo, seppure resti la più celebre. La lettura con commento dei Canti sarà pertanto preceduta dalla proposta di brani in volgare italiano provenienti  dalle nostre meravigliose biblioteche pubbliche: altre celebri visioni medievali che il pubblico potrà scoprire nel corso delle serate.
L’ingresso è gratuito, la durata di ogni appuntamento è di un’ora circa e, per facilitarne la fruizione, i Canti saranno proiettati su di uno schermo.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !