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giovedì 3 settembre 2020

"La signora Matilde, gossip dal medioevo" a Faenza

Syusy Blady, giovedì 3 settembre 2020 per la rassegna Cortili&Balconi, sarà a Faenza (RA) con il docu-film "La signora Matilde, gossip dal medioevo" che la vede protagonista assieme a Luciano Manzalini.
L’appuntamento è per le ore 21,00 nel cortile di Palazzo Pasi Zanelli, in corso Mazzini. In sala gli autori Marco Melluso e Diego Schiavo e i protagonisti, Syusy Blady e Luciano Manzalini.
La Signora Matilde è una docummedia dove gli elementi del documentario si fondono con la finzione narrativa, elementi di grafica, citazioni cinematografiche, richiami alla musica pop e al linguaggio dei social network.
Syusy Blady, nelle vesti di una eccentrica appassionata di griffe, guida lo spettatore in un viaggio attraverso lo spazio ed il tempo. Durante la visione, si scopre quanto Matilde e il suo tempo siano vicini all’oggi. La lotta per le investiture è presentata come uno scontro tra multinazionali e le complesse vicende familiari sembrano la trama di una puntata di Game of Thrones.

lunedì 3 agosto 2020

"La signora Matilde" a Galeata (FC)

Per la rassegna ‘La finestra sul cortile’, lunedì 3 agosto 2020, alle ore 21,15 nel cortile del teatro comunale di Galeata sarà proiettato il docufilm ‘La signora Matilde’ alla presenza dei registi Marco Melluso e Diego Schiavo e di Luciano Manzalini (dei Gemelli Ruggeri) che interverranno a fine serata. Documentario e finzione si mescolano in un film dai toni divertenti che racconta vicende, successi e gossip di Matilde di Canossa, una delle donne più potenti e glamour della storia. Un divertente docufilm con Syusy Blady prodotto da PopCult, il film è stato realizzato grazie al sostegno di Regione Emilia Romagna – Film Commission.
A quasi 1000 anni dalla morte e 450 dalla sua sepoltura in San Pietro, torna a Roma la donna che seppe difendere il papa e umiliare l’imperatore: Matilde di Canossa. E lo fa attraverso un film originale e ironico, La Signora Matilde. Gossip dal Medioevo, che dimostra come, già nel Medioevo, una donna forte e determinata potesse essere una influencer in grado di dettare mode e lanciare prodotti anche senza alcun bisogno di frequentare corsi di laurea o master. Poiché Matilde le mode non le segue ma le crea, attorno a lei sorge a Bologna una delle più antiche università del mondo.
Esperta di social media strategy, trend setter, donna manager, food blogger e tanto altro: Syusy Blady racconta una Matilde di Canossa totalmente inedita e incredibilmente attuale.
Ingresso euro 6 e ridotti 5 euro. Prenotazioni 338.3169741.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

mercoledì 12 aprile 2017

La signora Matilde

Se Matilde di Canossa fosse ancora in vita, un italiano su dieci vivrebbe nei suoi possedimenti tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Sono appunto i terreni e i castelli “matildici” (era talmente famosa da essere diventata un aggettivo, come a pochi è capitato). La sua storia aveva già tutte le caratteristiche per diventare una telenovela, con le lotte tra papato e impero, gli intrighi, i tradimenti. Ma gli autori della docu-commedia La signora Matilde ne fanno qualcosa di più, inventandosi un linguaggio da millennial per raccontare una dama vissuta mille anni fa. A celebrare il glamour, i gossip e la strategia di personal branding di Matilde di Canossa, hanno scelto la spiritosa Syusy Blady, qui in veste di turista della Storia.
Nel documentario dai toni leggeri la grancontessa è alle prese con la conquista del potere con i mezzi del marketing. Sono i tempi delle lotte tra papi e imperatori, quelli tornati di tendenza grazie alla pagina Facebook di Feudalesimo e Libertà (già dimostrazione che la storia in salsa pop conquista le folle, vedi gli oltre 500mila fan e il merchandising medievale che impazza). Matilde, fedelissima del papato, è protagonista della celebre umiliazione di Canossa, di papa Gregorio VII nei confronti dell'odiato imperatore Enrico IV. Una scena da manuale scolastico che prende vita se spiegata da Syusy Blady tra le mura di quel castello negli Appennini, dove Enrico-mai-una-gioia (così soprannominato) deve attendere tre giorni al freddo prima di essere ricevuto, dal papa e dalla sovrana del castello, Matilde appunto.
Sono noti alcuni dettagli delle liaison di Matilde con i mariti poco attraenti. Il primo detto “il gobbo” e il secondo, appena diciassettenne, mentre lei era già una quarantenne affermata e temuta. Il matrimonio non è mai stato consumato per l'estrema timidezza di lui, che fu gentilmente cacciato dalla signora. Le ultime gesta di Matilde sono da esperta di comunicazione: assumere un biografo che racconti solo ciò che vuole lei e lasciare ai posteri solo alcuni, selezionati, ritratti. I migliori selfie, diciamo. Così da creare una vera e propria leggenda sulla potente Matilde di Canossa. Oggi lo chiamano brandwashing.
La signora Matilde di Marco Melluso e Diego Schiavo è prodotta da PopCult. Le prossime proiezioni:
13-14 aprile: Cinema Odeon, Bologna
18 aprile: Cinema Settebello, Rimini
20 aprile: Cinema Nuova Luce, Urbino
21-22 aprile: Sala Polivalente, Canossa
22 aprile: Cinema Wanted, Milano
26 aprile: Cinema Astra, Parma
9 maggio: Multisala Corso, Piacenza
16 maggio: Biblioteca Multimediale Loria, Carpi
19 maggio: Cinema Boldini, Ferrara

lunedì 20 marzo 2017

La signora Matilde al cinema

Matilde di Canossa è sicuramente una delle donne più potenti e misteriose della Storia. L’unica in grado di creare un mito e di lasciare un’immagine durevole di sé in un Medioevo declinato completamente al maschile. Sola, con due matrimoni naufragati, ha saputo ritagliarsi un ruolo tra i grandi poteri dell’epoca: regina d’Italia senza essere sposata a nessun re e sepolta in Vaticano senza essere una santa! L’unica e indiscussa Signora del Medioevo, che visse la sua esistenza fra intrighi e scomuniche.
Nel docufilm La Signora Matilde, in uscita lunedì 20 marzo 2017, Syusy Blady veste i panni di una improbabile docente di marketing che usa la case history di Matilde di Canossa per un’attualissima lezione di brand reputation! Passato e presente si fondono in un viaggio a cavallo fra XI secolo e contemporaneità, con la sua corsa aggressiva alla visibilità: perché non prendere spunto dalla storia? Se oggi i politici e i brand usano qualunque strategia per accaparrarsi consensi, la lotta per le investiture medievale diventa uno scontro tra multinazionali (la SacroRomanoImpero Inc. e la Papato SPA) e lo scacchiere di rocche matildiche un esperto di social media! Gli scontri frontali passano dalle battaglie campali alla raccolta del maggior numero di fan su Facebook.
Una lezione surreale che esce dall’aula e si addentra nei luoghi matildici, a partire dal territorio reggiano: Canossa, Bianello, Carpineti e Corte Bondanazzo di Reggiolo, dove la nobildonna morì nel 1115, quando la località si chiamava Bondeno di Roncore. Il giro è ovviamente più ampio e tocca anche l’abbazia di San Benedetto in Polirone e il palazzo dei Canossa a Verona. Tante tappe per un percorso storico che segna un parallelo fra due mondi distanti un millennio. Nel film ci saranno tanti elementi che rimandano a lei: dall’allevamento del maiale all’impulso che diede alla diffusione delle castagne in Appennino. Sino a quell’ars canusina che a inizio ‘900 riproponeva nell’artigianato lo stile della sua epoca.
Il film è prodotto da POPCult, per la regia di Marco Melluso e Diego Schiavo. Gli interpreti: Syusy Blady e Luciano Manzalini. Appuntamento per la prima nazionale a Reggio Emilia con una doppia proiezione al Cinema Rosebud (alle 19 e alle 21), incontro con gli autori e degustazione dei prodotti del territorio. Altre date già in calendario tra marzo e aprile in provincia di Reggio Emilia e di Mantova, a Faenza, Rimini, Urbino e Parma. Consultate il calendario completo sul blog di Syusy Blady: http://nomadizziamoci.it.

venerdì 23 dicembre 2016

“Un Natale di 900 anni” a Quattro Castella

“Un Natale di 900 anni” ritorna nella notte di Santo Stefano a Quattro Castella. Per il sesto anno consecutivo la notte di lunedì 26 dicembre 2016 riporterà a Quattro Castella echi medievali nella splendida cornice della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino.
La storia di Matilde di Canossa e del Bianello, la grande musica e il grande canto si fondono in un’unica magia, che ogni anno sa rinnovarsi proponendo sempre nuove atmosfere grazie alla creatività e all’idea di Giuliano Grasselli che ne cura la regia.
Lo spettacolo, promosso dall’associazione Amici di Matilde e del Castello di Bianello con il patrocinio del Comune di Quattro Castella, è dedicato quest’anno a un’immaginaria fantastica presenza della Grancontessa Matilde, discesa dal castello di Bianello tra la sua gente. Sarà un’occasione per vivere con gioia la musica e la storia in un’atmosfera natalizia.
A Maria Antonietta Centoducati, già nei panni di Matilde al Corteo del 2015, spetterà il ruolo della Grancontessa che si racconterà attraverso il canto, i testi e la musica.
Ad accompagnarla in scena le intense note dell’arpista Carla They e la magica voce del soprano Maria Simona Cianchi. Sarà presente anche un coro di voci bianche – il coro “InCanto” – diretto da Elena Biasi in collaborazione con la Filarmonica Città del Tricolore. Nel corso della serata verrà inoltre proiettato in anteprima un video con le immagini più belle del Corteo matildico di Quattro Castella.
Inizio dello spettacolo ore 20.45 nella chiesa di Sant’Antonino con ngresso libero.
In scena con Antonietta Centoducati, Carla They e Maria Simona Cianchi ci saranno anche Figuranti, armigeri e nobili dell’associazione Maestà della Battaglia.

venerdì 6 novembre 2015

“Matilde di Canossa. Tra spada e preghiera” a Zola Predosa (BO)

Sono passati novecento anni dalla morte di Matilde di Canossa (24/07/1115), in ricordo del suo dominio territoriale, Zola le rende omaggio da sempre con la sua effige all’interno dello storico stemma comunale. L’anno matildico (1115-2015), però, è un’occasione in più per riportare alla memoria la storia di questo celebre personaggio e l’influenza cha ha avuto sul territorio.
Zola Predosa (BO) lo fa proponendo uno spettacolo-conferenza dal titolo “Matilde di Canossa. Tra spada e preghiera”, di e con Cristiana Spampinato nella veste della protagonista, che si terrà in Auditorium Spazio Binario domenica 8 novembre 2015 alle ore 16.30 – Ingresso libero e Gratuito.
Con il linguaggio brillante e coinvolgente del teatro si ripercorrono le tappe fondamentali della vita di Matilde e del suo contesto storico. Attraverso il profilo di Matilde, dell’Imperatore Enrico IV e del Pontefice Gregorio VII, si scopriranno i sentimenti e le motivazioni che portarono i tre personaggi più potenti della Storia del XII secolo, al famoso, “Perdono di Canossa”, che cambiò le sorti di tutta l’Europa cristiana medievale.
Lo spettacolo, pur attenendosi a fonti storiche serie e autorevoli, spazia anche nel mondo moderno, con gag divertenti, coinvolgendo quindi lo spettatore in un epoca pur sempre attuale, in cui, trionfa su tutto, il valore immortale e l’insegnamento eterno della Storia.
Ingresso gartuito.

domenica 6 settembre 2015

Matilda, Dei gratia si quid est. Tra storia e leggenda.

Matilda, Dei gratia si quid est. Tra storia e leggenda. Oratorio per Matilde di Canossa
Domenica 6 settembre 2015 ore 20.45 - Abbazia di San Basilide (Badia Cavana) - Ingresso libero
di e con
Monica Morini - TeatrO dell'OrsA
ed
Ensemble strumentale e vocale Dramsam Centro Giuliano di Musica Antica:
Alessandra Cossi canto, synphonia
Nadia Cecere canto, campane
Nicoletta Sanzin arpa gotica
Fabio Accurso liuto, traversa medievale, percussioni
Gianpaolo Capuzzo flauti diritti, organo portativo
coordinamento Alessandra Mordacci
Il programma:
MUSICHE DEI SECOLI XI-XIII:
Veris dulcis - Carmina veris et amoris n. 85, Codex Buranus - Monaco, Bi¬blioteca Nazionale
VII Estampie Real - Danza strumentale, Chansonnier du Roy - Paris, Bibliothèque Na¬tionale
Ce fut en mai - Moniot d’Arras (ca. 1213-1239)
Ecce torpet probitas - Carmina moralia n. 3, Codex Buranus
Dic Christi veritas/Bulla fulminante - Carmina moralia n. 131 & 131a, Codex Buranus
Bonum est confidere - Carmina moralia n. 27, Codex Buranus
Conductus reginae venientis ad regem - dal Ludus Danielis, Ms Egerton 2615, London, British Library
Reis glorios - “alba” di Giraut de Bornelh (ca. 1165-1210)
A chantar m'er de so qu'eu no volria – Beatriz de Dia (ca 1140-1180?)
Deus miserere - Preghiera dall’Officio per i defunti, Madrid, Biblioteca Na¬cional
TESTI ISPIRATI O TRATTI PRINCIPALMENTE DA::
Donizone, Vita Mathildis, a cura di V. Fumagalli e P. Golinelli, Milano - Zu¬rigo 1984
Vito Fumagalli, Matilde di Canossa. Potenza e solitudine di una donna del Medioevo, Bologna 1996
Edgarda Ferri, La grancontessa. Vita, avventure e misteri di Matilde di Ca¬nossa, Milano 2002
Giuseppe Pederiali, Un giorno di Matilde in L’osteria della fola, Milano 2002
 

sabato 22 agosto 2015

"Matilde, la donna che ho dovuto essere" in scena a Sovana (GR)

Mercoledì 26 e giovedì 27 agosto 2015, alle ore 21.00, andrà in scena l’anteprima nazionale dello spettacolo teatrale “Matilde, la donna che ho dovuto essere”, prodotto da Stefano Calamani, della società Aisico. Testo originale di Giovanni Federico, per la regia di Emanuela Bonetti, protagonista Francesca Ventura.
Lo spettacolo si terrà a Sovana (GR), nello splendido Palazzo Bourbon del Monte, in uno dei luoghi più suggestivi e magici della Maremma Toscana, cuore dell’area del tufo. Un borgo in cui il tempo sembra essersi fermato, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, importante centro etrusco e raro gioiello di urbanistica medievale. Da qui, “Matilde, la donna che ho dovuto essere” partirà per i più importanti teatri d’Italia.
Di lei si conosce la bellezza, l’intelligenza, l’acume politico e la capacità di governo. E’ nota la sua amicizia con il Papa Gregorio VII, nato a Sovana. A detta dei suoi detrattori questa amicizia divenne poi una relazione amorosa.
In quest’opera teatrale incontreremo una Matilde vicina all’età della morte, che rivedrà se stessa e i personaggi più importanti della sua vita, spogliati del ruolo storico e dei doveri, in un dialogo fantastico dove sono rappresentati i sogni che animano i protagonisti della vicenda, liberi di poter disegnare a capriccio il loro destino. Una straordinaria Francesca Ventura interpreterà Matilde di Canossa, in un monologo ricco di colpi di scena, interrotto dai personaggi, che irromperanno in scena attraverso tagli di luce improvvisi, come fantasmi del passato o protagonisti del presente. Matilde ci rivelerà il suo più profondo e intimo destino di donna. Lo sguardo è rovesciato: in primo piano c’è la donna e sullo sfondo scorrono come persecuzioni prodotte da una mente tormentata i dubbi sull’innocenza e la purezza della Chiesa, il peso di un potere che lei sapeva di non poter esercitare come avrebbe voluto, la passione e la potenza degli ideali che fanno di lei, in pieno medioevo, la più significativa e moderna figura di leader politico. Il testo teatrale, opera originale scritta da Giovanni Federico, già impegnato nella scrittura di pièce teatrali a tema storico-religioso, nasce dall’incontro dell’autore con Francesca Ventura, attrice scrittrice e regista. La regia è di Emanuela Bonetti, scene di Miryam Jacomini, costumi di Rosanna Grassia. Una produzione Aisico.
Francesca Ventura debutta in teatro con Vittorio Gassman e al cinema con Alberto Sordi, nel film "In viaggio con Papà". Poi recita per registi del calibro di Nikita Micalkov, Carlo Lizzani, Franco Branciaroli, Maurizio Scaparro, Carlo Vanzina, Peter Greennaway e tanti altri. La sua carriera è ricca di successi, in televisione debutta con Mario Landi “Quel pasticciaccio brutto de via Merulana” regia di Schivazzappa; poi “Stelle in fiamme”, regia di Italo Moscati. E' è tra i protagonisti de "I ragazzi della terza C" la fortunata serie tv, per la regia di Claudio Risi, che ha appassionato intere generazioni, dagli anni ottanta. E poi ancora “Distretto di polizia”; “Ho sposato uno sbirro”. Come scrittrice debutta nel 1992 con “Città 2030”. E' autrice della sceneggiatura “Anatomia Patologica” da cui il cortometraggio “La preda” di Andrea Marzari e nel 1997 della sceneggiatura del film docu- drama “Ea” commissionata dalla Orti Film. Nel 2007 esce “Rosso d'annata” edizioni Sovera 2007 e nel 2010 “Giallo etrusco”. Dal 2009 è direttore artistico della rassegna estiva “ Sovana in Arte”, per cui ha anche curato diverse regie.
Emanuela Bonetti si diploma al Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Attrice e regista, insegna all’accademia di teatro Greco Leone XIII di Milano. Come attrice partecipa a produzioni Rai e Mediaset come regia dirige il Mago di Oz, Tartufo di Molière; Nel bel mezzo di un gelido inverno di Kenneth Branagh; Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg; La medea di Euripide.
Il biglietto di ingresso al teatro è di 12 euro, 1 euro per i bambini. La biglietteria apre alle ore 21, prima di ogni spettacolo, a Palazzo Bourbon del Monte, piazza del Pretorio 3 Sovana. E’ consigliata la prenotazione. Per info e prenotazioni: 3342275656; www.isogniinteatro.org.

giovedì 13 agosto 2015

Matilde di Canossa, visita guidata e spettacolo teatrale a Modena

Una nuova iniziativa del “Salotto in Piazza XX Settembre” nell’ambito dell’Estate modenese, sabato 15 agosto 2015 coniuga la musica con la storia e la cultura di Modena. Nella serata di Ferragosto si parte con una visita guidata dedicata a Modena medievale e in particolare al Duomo, con ritrovo alle 19.30 davanti alla Cattedrale, e si chiude con uno spettacolo di musica, canti e narrazioni su Matilde di Canossa alle 21.15 in piazza XX settembre. Visita guidata e concerto sono a ingresso libero.
In caso di maltempo la visita guidata al Duomo si svolge regolarmente, mentre lo spettacolo si sposta al Salotto culturale Aggazzotti in viale Martiri della Libertà 38.
Per l’occasione, al Salotto Culturale Aggazzotti si affianca “Arianna”, associazione culturale fondata nel 2001 da un gruppo di guide e accompagnatori turistici di Modena, che ha tra i propri obiettivi la diffusione della cultura e della conoscenza del territorio modenese. Le due associazioni insieme propongono così un modo diverso per vivere Modena, con la musica che rincorre la storia e viceversa.
L’appuntamento è alle 19.30 davanti al Duomo, costruito in epoca matildica, dove Simonetta Aggazzotti, anima del Salotto e guida storica, accompagnerà i partecipanti sulle tracce di Matilde di Canossa nel novecentesimo anniversario della morte avvenuta nel 1115, andando alla scoperta delle connessioni tra la “Gran Contessa” e la Modena dei suoi tempi.
Al termine della visita guidata, i partecipanti saranno invitati a seguire in piazza XX Settembre alle ore 21,15 lo spettacolo “Matilde, la storia e l’interpretazione”, tra narrazione storica, recitazione, musica e canzoni.
Protagonisti sul palco sono Sabrina Gasparini, voce di Matilde e interprete delle canzoni, Faustino Stigliani, voce narrante della parte storica, e i musicisti Claudio Ughetti alla fisarmonica e Gen Llukaci al violino. Renato Borghi è l’autore di tutti i testi e le canzoni, mentre sono di Mirco Bondi gli arrangiamenti musicali.
“Matilde La storia e l’interpretazione” – nelle intenzioni degli organizzatori, degli interpreti e degli autori – vuole essere un momento di riflessione sulla figura di Matilde attraverso l’ascolto di una voce conduttrice che illustra il percorso storico ufficialmente riconosciuto e la voce di un’attrice che cerca di scrutare gli stati d’animo della protagonista nei vari momenti storici. Il tutto punteggiato da interventi musicali e canzoni scritte appositamente per lo spettacolo, che richiamano i contenuti delle vicende matildiche.