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giovedì 25 marzo 2021

Dante 700 - Inferno - E quindi uscimmo a riveder le stelle

Il 25 marzo è la data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, e per questo recentemente dedicata a Dante Alighieri. Il sommo poeta è da sempre il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme vuole essere un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo i suoi versi dal fascino senza tempo.
La Corsa all'Anello partecipa all'iniziativa con “Dante 700 - Inferno - E quindi uscimmo a riveder le stelle”, cinque canti dalla Divina Commedia, a cura di Andrea Mengaroni, che, attraverso la sua voce, farà vivere agli spettatori alcuni dei più celebri canti dell'Inferno ed allo stesso tempo li accompagnerà nei suggestivi scenari di una Narni Dantesca. In questo strano viaggio gli spettatori saranno introdotti da un personaggio misterioso e che pochi conoscono, un certo Gilio Cellio, notaio narnese che ebbe l'onore di conoscere Dante Alighieri. Gilio, dopo avere conosciuto i versi del sommo poeta, non può che immaginare la Narnia della sua epoca e i suoi cittadini essere i protagonisti, loro malgrado, della Divina Commedia stessa.
Lo spettacolo verrà trasmesso in streaming, alle ore 21,00 giovedì 25 marzo 2021, sul sito ufficiale della Corsa all’Anello www.corsallanello.it e sui canali facebook e youtube. L'evento, è stato realizzato in collaborazione con Odli (Organizzazione Diffusione Lingua Italiana). Per questo motivo, il video, sarà visto in contemporanea dagli studenti, nella sede del Consolato d'Italia a Miami.

martedì 14 luglio 2020

Dante al Monastero

Sarà Stefano Brunetti, sabato 18 luglio 2020, a raccontarci, a quasi settecento anni dalla scomparsa del poeta fiorentino, l’inferno dantesco. Il giovane giurista gualdese, classe 1992, è da sempre impegnato su moltissimi fronti: tiro con l’arco, arte, scoutismo, musica, recitazione, ambiente, poesia. Oltre a lavorare per la cooperativa ASAD, e a proseguire gli studi in giurisprudenza, è proprio la Divina Commedia che riesce, in qualche modo, a concentrare la sua versatilità in un unico, potente, punto focale.
“La Divina Commedia – ci dice Stefano – è un’opera che affonda le sue radici nell’uomo, toccando sia le sue luci che le sue ombre, e che ci fa capire come attraversola vita, fatta di momenti belli e momenti meno belli, si può scoprire cosa significa amare”.
A partire dalle ore 21.30, nella suggestiva cornice del Monastero di San Biagio, presso Lanciano di Nocera Umbra, al calar della sera, il Canto I della meravigliosa opera partorita dal genio del Sommo Poeta, ci trasporterà nel mondo dell’allegoria e nell’universo medievale. Dopo una prima prima introduzione esplicativa da parte dello stesso Stefano Brunetti, il racconto ci porterà direttamente nella celeberrima “selva oscura” e ci farà muovere nel fantastico mondo che solo all’apparenza può sembrare distante dalla nostra realtà quotidiana.
La serata farà parte di un ciclo di tre incontri in cui lo stesso Stefano Brunetti, dopo aver recitato una parte dell’Inferno, si cimenterà nel Purgatorio e nel Paradiso dantesco.Per ragioni di sicurezza i posti, all’aperto e su prenotazione, saranno regolati secondo le norme previste.

domenica 21 maggio 2017

INFERNO chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri

Ravenna dal 25 maggio al 3 luglio 2017 alle ore 20,00 dalla Tomba di Dante al Teatro Rasi
INFERNO
chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri
ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli ed Ermanna Montanari in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Roberto Magnani, Gianni Plazzi, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli, Alessandro Renda.
musiche Luigi Ceccarelli con gli allievi della Scuola di Musica Elettronica e gli allievi della Scuola di Percussione del Conservatorio Statale di Musica Ottorino Respighi-Latina e con la partecipazione degli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi-Ravenna
spazio scenico Edoardo Sanchi con gli allievi del Biennio Specialistico di Scenografia per il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano costumi Paola Giorgi con Salvatore Averzano e gli allievi di Costume per lo spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano.
regia del suono Marco Olivieri disegno luci Francesco Catacchio direzione tecnica Enrico Isola e Fagio.
produzione Ravenna Festival in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe.
Inferno costituisce la prima parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021 di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, commissionato da Ravenna Festival in coproduzione con Teatro Alighieri, Ravenna Teatro/Teatro delle Albe.
Inferno è uno spettacolo itinerante e a posti limitati che partirà dalla tomba di Dante arrivando al Teatro Rasi e attraversandolo in tutti i suoi spazi. La durata sarà di circa tre ore. Consigliamo agli spettatori di indossare abiti e scarpe comode, di portare una bottiglietta d’acqua e di segnalare se si hanno problemi di claustrofobia.

Marco Martinelli e Ermanna Montanari raccolgono la sfida di trasformare in teatro il capolavoro che ha dato origine alla lingua e alla letteratura italiana. La parola “teatron”, “visione”, la ritroviamo nella definizione che Dante stesso dà della sua opera, “mirabile visione”, mirabile teatro quindi, capace di accogliere nel suo campo visivo l’umanità nelle sue molteplici esperienze. La chiave con cui le Albe tradurranno il “trasumanar” dantesco è pensare l’opera nei termini della sacra rappresentazione medievale e del teatro rivoluzionario di massa di Majakovskij: tutta la città è un palcoscenico, tutti i cittadini sono chiamati a partecipare, a “farsi luogo”, a farsi comunità. Ezra Pound definisce Dante l’Everyman: è l’umanità intera che fa quel viaggio, difficile ma salvifico.
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