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lunedì 23 gennaio 2023

Dante - La Commedia Divina

Dante - La Commedia Divina
Regia di Roberta Borgonovo
Con Franco Ricordi, Matilde Calamai, Andrea Meroni, Mah Azar Emami
Nelle sale da lunedì 23 gennaio 2023
 
Attraverso la Divina Commedia, Dante ci accompagna in un viaggio meraviglioso dentro di noi, durante il quale faremo la conoscenza dei nostri mostri per trovare la via verso la Luce. Franco Ricordi, attore e filosofo, ci accompagna nei mondi ultraterreni di Dante attraverso la recitazione e l’interpretazione filosofica di alcuni canti della Divina Commedia. Il viaggio impossibile è un viaggio dentro noi stessi, alla conoscenza delle nostre più drammatiche debolezze, dei nostri mostri, incarnati qui da due giovani attori che attraverseranno i tre regni, dalle tenebre alla luce, proprio come noi. Il nostro palco è un puzzle di luoghi eterni come il Duomo di Firenze, il Museo dell’Opera e la Certosa, che si fondono con i chiaroscuri del bosco, la Selva Selvaggia, con il luccichio del mare che lambisce il monte del Purgatorio e con l’abbacinare dell’assolato Teatro del Silenzio, a Lajatico. A guidarci è Virgilio, una fulgida ombra del passato, e a tenerci saldi lungo il cammino un’inestinguibile luce: l’Amore di Beatrice. Ella ci aspetta alle porte del Paradiso, per accompagnarci lungo l’ultima scalata verso la Luce Eterna. La terza è la Cantica della Libertà: se l’Inferno e il Purgatorio sono costellati da una miriade di occasioni perse, il Paradiso è abitato da coloro che dai momenti di perdizione hanno trovato la forza per alzarsi e abbracciare la pienezza del proprio essere, liberi dalle catene del peccato. L’Amore è la forza ingovernabile che tutto muove, anche quando il dolore sembra aver cristallizzato tutto. Esso sottende ogni canto di questa opera, sin dai suoi scorci più bui fino all’ultima, estatica visione della luce eterna. È così che Dante Alighieri, poeta, filosofo, politico del ‘300, condannato all’esilio e al rogo dai suoi concittadini, salva se stesso, nell’eterno inno alla Libertà che è la sua Commedia Divina.

mercoledì 28 settembre 2022

Chiara di Susanna Nicchiarelli

1211. Chiara, ragazza di buona famiglia, decide di lasciare la casa del padre per seguire il percorso di Francesco d'Assisi, obbedendo alla regola di castità e di rinuncia ai beni materiali. Inizia così per lei una vita di preghiera, di servizio e di comunità, accanto a fratelli e sorelle, presso il monastero di San Damiano. A poco a poco Chiara emerge come una figura guida per le consorelle, opera miracoli senza nemmeno rendersene conto e raccoglie un seguito sempre crescente, che sfocerà nella creazione di un ordine sancito dal Papa. Ma non tutto sarà lineare e semplice, perché Chiara è una donna, e ad una donna molto di ciò che è consentito ad un uomo, ad esempio Francesco, è invece ostacolato.
Chiara viene considerata proprietà del padre e le viene vietato (inizialmente) il privilegio della povertà perché "senza possessione non c'è protezione", sua sorella biologica trova rifugio in convento per sottrarsi ad un matrimonio combinato, e alle Clarisse sarà vietato uscire dal convento per viaggiare verso i luoghi sacri della religione, perché "sono femmine, non frati".
L'accento di Nicchiarelli è anche sulla dimensione comunitaria e solidale che si crea intorno a Chiara, che rifiuta ogni impostazione gerarchica all'interno del suo ordine proclamando "qui non ci sono serve" e rifiutando di definirsi badessa. Ma la ragazza resta una figura carismatica che raccoglie e galvanizza l'energia femminile che la circonda (bella la scena in cui, cantando il suo nome, donne di ogni età e provenienza vengono attirate verso il convento), e la sua quieta determinazione conquista cardinali che diventeranno Papi, opera prodigi, cura gli infermi e le anime.
Regia: Susanna Nicchiarelli
Cast: Margherita Mazzucco, Andrea Carpenzano, Luigi Lo Cascio, Carlotta Natoli, Paola Tiziana Cruciani, Flaminia Mancin, Valentino Campitelli, Paolo Briguglia.
Il film "Chiara" è tra i candidati a rappresentare l’Italia agli Oscar 2023 nella selezione per la categoria International Feature Film Award dei 95° Academy Awards e uscirà nelle sale nel corso del 2023.
 

venerdì 16 settembre 2022

Proiezione "Deus Vult" a Alba (CN)

Proiezione del film storico DEUS VULT in programmazione domenica 18 settembre 2022 alle ore 17:30 al cinema Moretta di Alba, ingresso gratuito. Il film storico, scritto e diretto dall'Associazione culturale Compagnia dell'Artiglio del Drago di Monticello d'Alba è ambientato nel 1250 d.C. ed è unico nel suo genere. Girato interamente tra comuni piemontesi di Verduno, Roddi e Monticello d'Alba, con il patrocinio dell'UNESCO e della Regione Piemonte, affronta temi attuali per il 1250. Non si tratta di un docufilm ma di un film storico in abito con colpi di scena e risvolti intriganti. Se qualcuno volesse prenotare uno o più posti ci contatti all'indirizzo mail: deusvult.film@gmail.com 
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martedì 12 ottobre 2021

"The Last Duel" nei cinema italiani

Arriverà nei cinema italiani giovedì 14 ottobre 2021 The Last Duel, il nuovo film di Ridley Scott con protagonisti Jodie Comer, Adam Driver, Matt Damon e Ben Affleck.
La storia racconta l'ultimo duello giudiziario (anche detto "duello di Dio") combattuto in Francia. Avenne il 29 dicembre del 1386 tra il cavaliere normanno Jean de Carrouges e il suo scuderio un tempo amico Jacques Le Gris. Quest'ultimo era stato accusato da Carrouges di aver stuprato sua moglie Marguerite de Carrouges nel gennaio dello stesso anno, mentre lui era impegnato in guerra. Il duello fu ottenuto direttamente dal re Carlo VI da Carrouges, che si sentì defraudato da un primo giudizio che aveva favorito Le Gris. Seguendo il principio del "Deus Vult", il sopravvissuto avrebbe vinto la contesa. Perdendo, la moglie di Carrouges sarebbe stata arsa viva, punita per false accuse. Essendo una storia vera, è possibile sapere come andò a finire, ma non vogliamo togliere la sorpresa a chi non abbia fretta di approfondire.

mercoledì 28 aprile 2021

"Bogre. La grande eresia europea" anteprima nazionale al Cinema Massimo di Torino

Alla riapertura delle sale, AIACE Torino e Piemonte Movie riprendono tempestivamente il contatto diretto con il pubblico presentando, in anteprima nazionale, sabato 8 maggio 2021, al Cinema Massimo di Torino (Sala Cabiria, ore 15), Bogre. La grande eresia europea, il nuovo lavoro del documentarista e sceneggiatore Fredo Valla.
Organizzata in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte – che ha sostenuto la realizzazione del lungometraggio attraverso il Piemonte Doc Film Fund – e con il Museo Nazionale del Cinema, la proiezione sarà anche occasione di rendere omaggio alla lunga carriera del regista, presente in sala, tra gli esponenti del più coerente e rigoroso cinema d’autore di produzione italiana e attualmente candidato ai David di Donatello come co-sceneggiatore del film di Giorgio Diritti Volevo nascondermi.
Bogre. La grande eresia europea racconta un lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. In lingua d’oc bogre (si legge bugre) significa bulgaro, ma da secoli la parola ha assunto il significato di inetto, babbeo, di colui che maschera la verità. Dal XII secolo bogre divenne un insulto diretto ai Catari d'Occitania, assimilati al movimento dei Bogomìli bulgari, da cui il catarismo occidentale derivava: questo rapporto è la testimonianza di un medioevo tutt’altro che buio e immobile, nel quale le idee viaggiavano da un capo all'altro dell'Europa. Girato attraverso Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia e in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco), il film ricostruisce le relazioni tra i due movimenti. Storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri, Bogre parte da una persecuzione dimenticata per fare luce sulle intolleranze del passato e del presente. «Le vicende di questi eretici – spiega il regista – trovano un parallelo in storie a noi più vicine, come la Shoah, il genocidio armeno, l’intolleranza verso chi e diverso da noi e viene a “invadere” l’Occidente civilizzato: i bogre di oggi. È una storia estirpata dai libri di storia, ma che, purtroppo, ritorna puntuale nel corso dei secoli».

martedì 2 febbraio 2021

La nave sepolta su Netflix

Anno Domini 1939, viene portato alla luce uno dei reperti storici più significativi mai trovati sulle isole britanniche: lo scheletro di una nave di oltre 25 metri, che costituisce quello che passerà alla storia come “il tesoro di Sutton Hoo”, la più ricca tomba altomedievale d’Europa. È l’Inghilterra all’alba della Seconda Guerra Mondiale e quella sorprendente scoperta è ora la trama di The Dig, La nave sepolta, un dramma storico in cui la storia stessa viene sottoposta al microscopio.
Disponibile da pochi giorni su Netflix, La nave sepolta è un film diretto da Simon Stone tratto dall’omonimo romanzo del 2007 di John Preston e con Ralph Fiennes e Carey Mulligan, che interpretano rispettivamente Basil Brown, archeologo alle prime armi, ed Edith Pretty, vedova aristocratica proprietaria della vasta tenuta di Sutton Hoo, tra Ipswich e la costa est inglese. 
Il film è un dramma che va oltre l’evento archeologico, ma costituisce una sorta di tributo al lavoro e all’impegno della Pretty e di Basil Brown. La loro curiosità ha acceso una storia che oggi è esposta e occupa un posto privilegiato al British Museum di Londra.

domenica 3 gennaio 2021

Narciso e Boccadoro su RAI 4

Narciso e Boccadoro
è il film in prima visione su Rai 4 domenica 3 gennaio 2021, adattamento tedesco del romanzo omonimo di Hermann Hesse del 1930, uscito al cinema a marzo del 2020 in Germania e Austria.
Il regista austriaco Stefan Ruzowitzky, premio Oscar per il film «Il falsario - Operazione Bernhard», ha realizzato una versione cinematografica dell'omonimo racconto del 1930 di Hermann Hesse Narciso e Boccadoro sulla straordinaria amicizia tra due uomini molto diversi. Ruzowitzky ha anche scritto la sceneggiatura del film insieme a Robert Gold.
Ambientato nel Medioevo, il film racconta l’amicizia tra Boccadoro un ragazzo indisciplinato mandato dal severo padre nel monastero di Mariabronn per espiare le colpe della madre e Narciso un brillante ed erudito novizio del monastero. I due si conoscono quando Boccadoro difende l’esile novizio che diventa così il suo insegnante. Boccadoro ben presto capisce che la vita in monastero non fa per lui e un giorno va alla ricerca della madre, dopo esser stato anche rifiutato da Narciso che ha solo in testa la vita da monaco asceta. 22 anni dopo i due si ritrovano in una situazione un po’ particolare. Infatti Boccadoro viene portato completamente nudo al centro di una stanza dove si festeggia un principe e in cui era presente anche Narciso. L’uomo è accusato di aver sedotto la principessa ma Narciso lo aiuta a scappare…
Sabin Tambrea (Iceman) interpreta Narciso, uomo dedito alla vita religiosa in convento, mentre Jannis Niewöhner (Beat) incarna l'impetuoso Boccadoro.
Al suo fianco André M. Hennicke compare sullo schermo nel ruolo di Lothar, Henriette Confurius nel ruolo di Lene, Elisa Schlott nel ruolo di Julia, Emilia Schüle nel ruolo di Lydia, Matthias Habich nel ruolo del signore del castello, Sunnyi Melles nel ruolo della contessa, Uwe Ochsenknecht nel ruolo del maestro Niklaus e Kida Khodr Ramadan nel ruolo di Anselm.
Hanno partecipato al film anche gli attori altoatesini Samuel Girardi (Amelie rennt), Philip Mur (Hindafing) ed Elisabeth Kanettis (Head full of honey).
Per la prima volta, la colonna sonora del film è stata registrata in Alto Adige con musicisti locali, in particolare con l'Ensemble Vocale Continuum e l'Orchestra Haydn.
Da loro è stata eseguita anche la canzone chiave del film «In Paradisum».
Una delle storie di amicizia più commoventi della letteratura mondiale è il tema dell'ultima opera di Stefan Ruzowitzky. Il regista austriaco, premio Oscar per il film «Il falsario - Operazione Bernhard», ha realizzato una versione cinematografica dell'omonimo racconto del 1930 di Hermann Hesse Narciso e Boccadoro sulla straordinaria amicizia tra due uomini molto diversi.

domenica 28 giugno 2020

L'Armata Brancaleone su Rai Movie

Domenica 28 giugno 2020, in prima serata Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) alle ore 21.20 ricorda Vittorio Gassman con “L’armata Brancaleone”. Vittorio Gassman è l’indimenticabile Brancaleone da Norcia, colui che “non fece mai a mezzo con nessuno”, nel capolavoro nato dal genio di Age & Scarpelli e Mario Monicelli.
Con il suo pomposo discorso all’armata Gassmann/Brancaleone ci introduce in un medioevo bizzarro, popolato da coloriti straccioni che parlano una lingua immaginaria, un misto di latino volgare e dialetti.
Ancora oggi il film è amato e citatissimo, tanto che il termine “armata Brancaleone” è entrato nell’uso comune per descrivere una compagnia sgangherata. Catherine Spaak, Gian Maria Volontè, Maria Grazia Buccella, Enrico Maria Salerno e Barbara Steel interpretano personaggi inconsueti e leggendari. Il film, presentato a Cannes nel 1966 è stato un enorme successo di pubblico e critica.

giovedì 25 giugno 2020

Trailer del film "Il regno"

Stefano Foresi e Max Tortora
Ecco il trailer de Il regno, il divertente film diretto da Francesco Fanuele con protagonisti gli irresistibili Stefano Fresi e Max Tortora. Con loro Silvia D’Amico, Fotinì Peluso, Francesca Nunzi ed Enzo Casertano, in un regno para medievale creato sulla Salaria ai giorni nostri. Il film, distribuito da Fandango, sarà disponibile da venerdì 26 giugno 2020 sulle principali piattaforme streaming tra cui ITUNEs, Google Play, Chily, Sky prima fila, Rakuten, CGHV, Huawei, Infinity, TIMVISION e #iorestoinSALA.
Tranquilli, è una commedia. Eppure trent’anni fa, Giacomo, poco più che dodicenne, viene rinnegato dal padre e cacciato dal casale di campagna che gli ha dato i primi natali. La storia inizia quando il vecchio avvocato del padre, l’eccentrico Bartolomeo Sanna, invita Giacomo a tornare al casale per i funerali dell’odiato genitore. L’uomo si reca al cancello della sua vecchia dimora e nota con stupore che l’avvocato lo è andato a prendere in carrozza. Strano. Ancora più strano è prendere atto che il funerale si tiene all’interno della tenuta, con un prete che parla solo in latino e una folla di contadini vestiti di nero (“amici di papà”, spiega Sanna). Sembra uno scherzo ma non lo è! infatti, Giacomo scopre di aver ereditato Il Regno del padre. In che senso? Presto detto: nei suoi terreni c’è una comunità di persone che ha scelto di tornare a una vita più umile, modesta, senza gli assilli della tecnologia. (“Ma che è? Il medioevo?”, domanda l’ignaro erede al trono). Non capita tutti i giorni di ereditare dei sudditi pronti a darti cieca obbedienza, prosperose ancelle ben disposte a insaponarti la schiena e soprattutto il potere di legiferare a proprio piacimento. Ma Giacomo non è affatto come il padre, che fu un prepotente autocrate tutto d’un pezzo. Lui con i sudditi ci vuole parlare, ci vuole fare amicizia. Grosso errore, nessuno vuole un monarca compagnone, ma lui è così. Riuscirà il re più strampalato della storia a farsi rispettare e diventare l’uomo che non è mai riuscito ad essere?