giovedì 14 giugno 2018

"Assassinio nella Cattedrale" a Giaveno (TO)

L’arte e la cultura uniscono Giaveno e Torino: la Fondazione Pacchiotti e l’Accademia della Cattedrale di San Giovanni suggellano la loro collaborazione, nell’ambito del progetto “Parco turistico-culturale di Giaveno e della Val Sangone“, con un doppio appuntamento a ingresso libero nel segno dell’intenso e affascinante dramma liturgico del premio Nobel T.S. Eliot.
Andrea Giordana vestirà i panni di Thomas Beckett in una lettura drammatica tratta da Assassinio nella cattedrale, una produzione Fahrenheit 451 Teatro a cura di Daniele Salvo, in anteprima giovedì 14 giugno 2018 alle ore 21,00 presso la cappella del Palazzo storico della Fondazione giavenese e venerdì 15 giugno 2018 nella Cattedrale Metropolitana di Torino. Con il celebre attore sono in scena, Melania Giglio, Alfonso Veneroso, Daniele Salvo e Martino Duane, con musiche originali di Marco Podda.
Nel testo, andato in scena nel 1935 nella Sala Capitolare della cattedrale di Canterbury, si incontrano e si armonizzano le forme della sacra rappresentazione medievale e della tragedia antica, nel dare corpo e voce al conflitto irrisolto tra potere spirituale e potere temporale, immerso in un clima terribile e misterioso. L’arcivescovo di Canterbury viene assassinato sull’altare durante la celebrazione liturgica nel 1170, per volontà di Enrico II re d’Inghilterra, alla cui politica di supremazia sulla Chiesa si era fieramente opposto.
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domenica 27 maggio 2018

"La Leggenda del Re Artù" in scena a Castelnovo ne' Monti (RE)

Mercoledì 30 e giovedì 31 maggio 2018 alle ore 21,00 i ragazzi più grandi della Scuola Danza Teatro e Canto Arcobaleno andranno in scena con il musical “La Leggenda del Re Artù” al Teatro Bismantova a Castelnovo ne’ Monti.
Artù è una figura centrale nelle leggende che costituiscono il ciclo arturiano nel quale ritroviamo i personaggi di Merlino, Morgana, Ginevra e Lancillotto.
Nel Medioevo, durante un torneo nel quale i cavalieri più valorosi potranno provare ad estrarre la spada Excalibur dalla roccia nella quale è stata conficcata, Artù, un giovane scudiero è l’unico che riesce a farlo. Viene scelto da tutti i cavalieri come Re dei Bretoni a scapito di Meleagant che voleva il trono a tutti i costi e che attacca il castello di Leodagant e di sua figlia Ginevra.
Il Re Artù va a liberarli e dopo l’incontro con Ginevra, se ne innamora e decide di sposarla.
Alla corte di Camelot, si presenta Morgana che dice di essere la sorellastra di Artù in quanto hanno la stessa madre, ma non lo stesso padre perché il mago Merlino con un incantesimo avrebbe aiutato il Re Uther Pendragon ad ingannare sua madre Igraine fingendosi il marito. Artù e Ginevra la accolgono a corte ma l’unico obbiettivo di Morgana sarà di vendicarsi di Artù.
Un giorno, Lancillotto del Lago si reca a Camelot per essere nominato cavaliere dal Re, incontra Ginevra e se ne innamora follemente. Quest’amore è reciproco e nonostante Ginevra e Lancillotto provino a rispettare il loro dovere nei confronti di Artù, la loro passione sarà più forte della loro volontà.
Le coreografie sono del maestro Luca Quercioli e di Mara Venturi Degli Esposti, la traduzione dal francese è a cura di Valerie Ferrari, l’adattamento drammaturgico di Fabio Gaccioli, la regia di Chiara Ticini, mentre la parte canora è stata seguita da Oriana Riccò.
Per informazioni e prenotazioni cell: 333 50 94 766.
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martedì 22 maggio 2018

Perceval. I cavalieri della tavola rotonda alla corte di re Artù

Gli «Histriones» del gruppo di teatro dell’Istituto «Terragni» danno appuntamento a mercoledì 23 maggio 2018. Alle ore 21,00 presenteranno a Olgiate Comasco (CO) «Perceval. I cavalieri della tavola rotonda alla corte di re Artù»: rappresentazione a tema medievale incentrata sulla figura del famoso cavaliere. L’ingresso è libero. In caso di maltempo l’evento si terrà nell’auditorium del centro civico di via Lucini.

lunedì 21 maggio 2018

San Vincenzo al Volturno su RAI Storia

È stato uno dei monasteri più grandi d’Europa. La sua Basilica Maior – oltre sessanta metri di lunghezza, quasi trenta di larghezza e trenta colonne di granito egizio – si presentava come una colossale costruzione al pari delle chiese delle abbazie dell’Europa carolingia. Il complesso di San Vincenzo al Volturno, in Molise, uno straordinario sito archeologico che racconta l’arte, la vita monacale e i valori spirituali dell’Europa medievale, è al centro di “Italia. Viaggio nella Bellezza”, in onda lunedì 21 maggio 2018 alle 22.45 su Rai Storia. La sua planimetria è importante per la storia degli edifici di culto medievali, poiché anticipa quella dell’abbazia di Montecassino, costruita nell’XI secolo dall’abate Desiderio.

domenica 20 maggio 2018

"Paesi che vai" in Umbria

La Beata Colomba da Rieti
Nella puntata di domenica 20 maggio 2018 in onda su RAI 1 alle 9,40 "Paesi che vai" arriva in Umbria, il cuore verde d'Italia, una regione ricca di preziose testimonianze architettoniche del medioevo cristiano che ha dato i natali ad alcuni dei più grandi mistici e santi italiani. Il viaggio di Livio Leonardi partirà da Perugia, sulle tracce di tre grandi donne che in periodi diversi hanno saputo infiammare il cuore degli umbri e non solo, contribuendo a diffondere il messaggio cristiano nel mondo. Sulle tracce della religiosità femminile si visiterà anche Assisi, Roccaporena e Cascia. Si incontreranno due figure gigantesche, Santa Chiara, di cui si seguiranno le tracce ad Assisi, e Santa Rita, raccontata nel suo paese nativo Roccaporena, e a Cascia dove si ritirò in convento. Con loro si racconterà anche la storia di una piccola grande donna nativa di Rieti che scelse Perugia come sua città adottiva: la Beata Colomba, una donna mite e delicata che sapeva diventare una vera tigre quando si trattava di difendere gli abitanti della città e i suoi poveri. Saranno queste tre grandi figure femminili a condurre il telespettatore in un viaggio attraverso i secoli, tra il '200 di Santa Chiara, la fine del 300 di Rita e l'ultimo '400 di Colomba, e attraverso alcuni dei luoghi di devozione più amati dell'Umbria: la Porziuncola, San Damiano e la Basilica di Santa Chiara. Ma le sorprese non sono finite, perché questa terra, l'Umbria, ha da regalare anche splendidi scorci di paesaggio, come quello del lago Trasimeno, il quarto lago d'Italia e il più grande dell'Italia centrale. Sulle sue rive si incontrerà Brunello Cucinelli, uno stilista apprezzato in tutto il mondo, famoso per la lavorazione del cachemire. Ma non si può visitare Perugia senza parlare di un sapore speciale che si produce in modo sopraffino in quella città: il cioccolato.

mercoledì 9 maggio 2018

Atlantico. Il Mistero di Sagres

Trentadue attori in scena, sei musicisti ad eseguire dal vivo la colonna sonora, dodici tecnici a curare l’allestimento delle scenografie. Sono questi i numeri di “Atlantico”, la commedia musicale scritta e diretta da Elisabetta Meacci per la Compagnia Teatrale Archeosofica, che sabato 12 maggio 2018 alle ore 21,00 andrà in scena al Teatro Petrarca di Arezzo.
La pièce è ambientata nel 1400, quando dal Portogallo, terra di navigatori ed esploratori, si iniziava già a solcare l’oceano Atlantico alla ricerca di quelle terre lontane e misteriose, forse raggiunte ben prima di Cristoforo Colombo. Le vicende narrate si svolgono a Sagres, antica cittadina all’estremo sud-ovest della costa portoghese, tra i giovani cavalieri e i maestri della celebre scuola fondata da Enrico il Navigatore, ma anche negli ambienti privati di dame e studiose di buona famiglia, in un intreccio di amori nascosti e misteri, come quello della sparizione di antiche carte nautiche, che terranno con il fiato sospeso gli spettatori. 
Amore e morte, duelli e corteggiamenti, veleni  e spade, lealtà e tradimenti si alternano in una avvincente atmosfera medievale, resa alla perfezione anche negli abiti di scena, confezionati rifacendosi all’iconografia del tempo. 
A dare un tocco di modernità, la colonna sonora (disponibile su cd) scritta da Alessandro Pelagatti e Filippo Costanti ed eseguita rigorosamente dal vivo dalla band “Atlantico”, con musiche e canzoni  ispirate a ritmi e sonorità contemporanee.
Lo spettacolo, che ha già fatto parlare di sé in altre città italiane, arriva ad Arezzo dopo i successi registrati al teatro Comunale della Spezia, al “Niccolini” di San Casciano e a Grosseto. Sul palco del Petrarca debutteranno nuove voci di grande talento, che arricchiranno il cast giovane e frizzante di questo curioso ed imperdibile “musical medievale”.
Costo dei biglietti: 16 euro intero, 8 euro ridotto (per chi ha meno di 20 anni). Info e prenotazioni: Compagnia Teatrale Archeosofica 335 7017578.
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