giovedì 3 settembre 2020

"La signora Matilde, gossip dal medioevo" a Faenza

Syusy Blady, giovedì 3 settembre 2020 per la rassegna Cortili&Balconi, sarà a Faenza (RA) con il docu-film "La signora Matilde, gossip dal medioevo" che la vede protagonista assieme a Luciano Manzalini.
L’appuntamento è per le ore 21,00 nel cortile di Palazzo Pasi Zanelli, in corso Mazzini. In sala gli autori Marco Melluso e Diego Schiavo e i protagonisti, Syusy Blady e Luciano Manzalini.
La Signora Matilde è una docummedia dove gli elementi del documentario si fondono con la finzione narrativa, elementi di grafica, citazioni cinematografiche, richiami alla musica pop e al linguaggio dei social network.
Syusy Blady, nelle vesti di una eccentrica appassionata di griffe, guida lo spettatore in un viaggio attraverso lo spazio ed il tempo. Durante la visione, si scopre quanto Matilde e il suo tempo siano vicini all’oggi. La lotta per le investiture è presentata come uno scontro tra multinazionali e le complesse vicende familiari sembrano la trama di una puntata di Game of Thrones.

venerdì 21 agosto 2020

Gretel e Hansel al Cinema

Il film comincia con il racconto di una fiaba: durante il Medioevo in un villaggio tedesco un uomo fa guarire la sua bambina da una malattia mortale attraverso l’operato di una strega, che le dona però poteri sinistri. Ecco che suo padre è costretto ad abbandonarla nel bosco, dove la “bella bambina con il cappello rosa” comincia ad ammazzare altri coetanei. Gretel (Sophia Lillis), che adora questa fiaba, dopo aver rifiutato di prostituirsi viene mandata via di casa insieme al fratellino Hansel (Samuel Leakey) dalla loro madre rimasta vedova che non può più badare a loro. I due si ritrovano nel bosco e si rifugiano in casa dell’anziana Holda (Alice Krige), che li ospita facendosi aiutare nelle faccende di casa. Dopo un po’ Gretel viene turbata da voci, sogni e visioni e comincia a chiedersi chi sia davvero Holda e cosa nasconda.
Oz Perkins non smentisce la sua attitudine all’horror e rielabora in maniera affascinante la fiaba nata in epoca medievale riportata dai fratelli Grimm, che già conteneva in sé semi orrorifici. Cerca di evocare in ogni modo un cinema classicheggiante, sensazione che si avverte sin dal logo animato della Orion Pictures che compare come prima immagine della pellicola. Ogni singola inquadratura predilige spesso e volentieri campi singoli ed è curata nei minimi particolari per rassomigliare ad un dipinto, con i fini giochi di luce di Galo Olivares che miscelano toni gotici degni del miglior cinema classico tedesco insieme a toni da fiaba.
La prima metà del film è un suggestivo horror en plein air, poi il racconto rallenta leggermente prima di ripartire con slancio per il gran finale. L’universo costruito da Oz Perkins, dominato dalle forme espressioniste della dimora di Holda (il triangolo è quella ricorrente e centrale) tutt’altro che commestibile come invece accade nella fiaba, galleggia appena sulla superficie dell’horror senza osare più di tanto, senza jump scare, immagini truci né escamotage audio, e si poggia per gran parte su Sophia Lillis, già ammirata in “It”, e sull’inquietante strega Alice Krige. La morale che il regista intende veicolare è tutta contenuta nella favola della bambina con il cappello rosa inserita nel prologo: attenzione ai regali che si ricevono.
Una fiaba che ne contiene un’altra in un effetto matrioska brillante e rispettoso di quella di partenza. Apprezzabile nella costruzione dell’intreccio dal punto di vista della mitopoiesi e delizioso nell’aspetto formale, “Gretel e Hansel” lascia però crollare il ritmo in alcuni frangenti. Uscito il 31 gennaio scorso negli Stati Uniti d’America, il film arriva nelle sale italiane dal 19 agosto 2020.