venerdì 15 maggio 2020

"La cattedrale del mare" su Canale 5

La lealtà dei servi verso i feudatari. Il sogno di vendetta degli umili nei confronti dei padroni tiranni. L’amore filiale, la passione bruciante, l’orgoglio ferito che si trasforma in eterna sete di giustizia. E un’ambientazione storica suggestiva: la Barcellona del 1300, tra guerre, carestie e pestilenze. Un mondo in cui accanto alla forte spiritualità si fa strada l’intolleranza religiosa.
C’è tutto questo e molto altro nella nuova serie tv “La cattedrale del mare”, al via martedì 19 maggio 2020 su Canale 5 in prima serata. La fiction è tratta dall’omonimo best seller di Ildefonso Falcones, pubblicato in Italia nel 2007, che ha venduto oltre 6 milioni di copie in 40 Paesi. «Nel Mediovevo tutto pareva inevitabile, il risultato di un disegno divino. La schiavitù e l’Inquisizione erano legittimi» spiega l’autore del romanzo, avvocato divorzista catalano e scrittore amatissimo nel nostro Paese. «Ma i sentimenti che racconto sono ancora attuali perché viviamo anche noi in un’epoca di forti ingiustizie sociali».
Coprodotta da Netflix, la serie tv è stata girata per l’80% in esterni in tutta la Spagna, tra Estremadura, Castilla-La Mancha, Castilla y León, Madrid, Aragona e Catalogna. Una produzione gigantesca, con un ricco cast tecnico che si è avvalso di 2.500 comparse e 2.000 costumi. Come il romanzo, la storia si divide in quattro parti: “Servi della gleba”, “Servi della nobiltà”, “Servi della passione” e “Servi del destino”, che vanno in onda in altrettante puntate.
Il protagonista si chiama Arnau Estanyol (Aitor Luna, che ha interpretato Humberto Santamaría in “Velvet” e “Velvet Collection”) ed è un ragazzo molto dolce che vive a Ribera, il quartiere dei vasai di Barcellona. Dal padre Bernat, che ha lavorato come contadino in condizioni di schiavitù nelle terre del Signore di Bellera, Arnau eredita lo spirito di sacrificio e un neo sotto l’occhio, marchio di famiglia. Non ha mai conosciuto la madre, ma è devoto alla Vergine Maria, a cui rivolge le sue preghiere nei momenti difficili. Per questo, quando resta orfano del papà, il ragazzo entra nella confraternita dei “bastaixos”, gli scaricatori di porto che portano avanti un progetto epico: la costruzione della Basilica di Santa María del Mar.
Così inizia una vita tormentata fra l’amore impossibile per Aledis (l’attrice Andrea Duro, la Enriqueta di “Il segreto”), che lo desidera con tutte le sue forze, e le nozze combinate con Elionor (Silvia Abascal), la cortigiana che lo disprezza per via delle umili origini. Nulla però fermerà la scalata sociale di Arnau che, nato servo, riuscirà a diventare un eroe popolare, meritando i favori del re e i titoli di Barone e Console del Mare.

domenica 10 maggio 2020

Le invettive eretiche di un giullare friulano

A causa della quarantena provocata dall'epidemia, Pieri Budjel purtroppo era stato impedito a esibirsi nella performance che era stata messa in cantiere dall’associazione culturale Colonos per la rassegna In File e che avrebbe dovuto tenersi agli inizi di marzo sotto la loggia colonica con la musica dei Carantan. Ora però si è deciso a uscire e farà la sua comparsa domenica 10 maggio 2020, alle ore 21,00 in diretta streaming su Facebook, raggiungibile anche attraverso il sito web www.colonos.it.
Sarà a testimoniare, tramite l’alter ego di Angelo Floramo, che se il contagio dell’epidemia ha imposto pesanti impedimenti alla libertà di movimento e di azione, non può tuttavia venir meno, anzi va coltivato maggiormente l’esercizio personale e collettivo del libero pensiero e della critica al potere.
Esiste una letteratura d’invettiva in lingua friulana? Durante il corso di questa serata anomala e sguaiata, ma carica di umore nero mescolato ad amara dolcezza, nella stalla dei Colonos si leverà una voce blasfema e coscientemente eretica, capace di prendere a sassate il perbenismo delle classi dominanti, l’ipocrisia della Chiesa che ama “puttaneggiar coi regi”, la demagogia dei “sorestans”, mettendoli vergognosamente a nudo. Personaggio inedito e ad oggi sconosciuto, frequentatore di piazze e di osterie, questo oscuro cantore del ‘500 rievocato dalla terrigna capacità di ribellione insita nell’anima ancestrale dei Friulani, per la prima volta si presenterà con la sua voce greve e libertaria. La raccomandazione è quella di saper leggere tra le righe, nelle filigrane della Storia: perché nella mascherata sconcia e sporcacciona, nel ritmo molesto e grottesco, ce n’è per tutti i Signori, anche quelli del nostro tempo, che non verranno risparmiati in nome del popolo friulano e della Verità.
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venerdì 8 maggio 2020

Tracce di Piacenza medioevale

Anche quest’anno, nonostante la situazione di difficoltà dovuta all’emergenza sanitaria, il Liceo Gioia di Piacenza ha partecipato all’iniziativa “Quante storie nella storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in Archivio”, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Piacenza.
Protagonista è stata la 2 Scientifico C, che ha presentato il progetto “Tracce di Piacenza medioevale”. I ragazzi, coordinati dalla docente Manuela Veneziani, hanno realizzato un video frutto della ricerca svolta tra i documenti dell’Archivio di Stato, l’archivio del Capitolo di Sant’Antonino e l’analisi dei principali monumenti della città. Il lavoro degli studenti pone l’accento su una città ricca, colta e bella: molto dell’età di mezzo è infatti rimasto nel centro cittadino e, attraverso questi interessanti documenti ed immagini suggestive, gli studenti svelano luoghi e situazioni della Placentia di quasi mille anni fa.

domenica 3 maggio 2020

LadyHawke su Rete 4

Domenica 3 maggio 2020 alle ore 21,30 su Rete 4 va in onda LadyHawke, una magica fiaba ambientata nel Medioevo.
In un borgo fortificato del Medio Evo francese, ha alla sua corte un vescovo-signore. Ma è un uomo dall'animo malvagio e corrotto. Invaghitosi di Isabella d'Angiò, la fidanzata del capo delle guardie - Etienne Navarre - colpisce la giovane e bella coppia con la sua maledizione. Così Etienne è condannato ad andarsene ramingo ed ogni notte a trasformarsi in lupo, mentre la donna lo segue: ma sarà tale solo di notte anche lei, mentre di giorno non è che un falco, aggrappato al pugno dell'amato. 
Ladyhawke è un film del 1985 diretto da Richard Donner, con protagonisti Matthew Broderick, Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.
La località da cui Philippe evade, nell’originale è Aquila o L’Aquila e lo stesso Vescovo è il vescovo della città, ma nel doppiaggio italiano L’Aquila è diventata Aguillon, in modo da assumere dei richiami francofoni.
Seppur la trama nell’edizione italiana voglia richiamare un’ambientazione francese, il film è stato girato quasi interamente in Italia, nelle province di Cremona, Parma e Piacenza e nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a Pereto, a Campo Imperatore (in Provincia dell’Aquila), dove il falco viene ferito, al Passo Giau e al piccolo lago d’Antorno nelle vicinanze del lago di Misurina nelle Dolomiti. Il rifugio del monaco è la Rocca di Calascio, appositamente scenografata con l’aggiunta di corone alle torri (tra cui quella da cui precipita Michelle Pfeiffer), mentre i borghi medievali mostrati includono le località di Torrechiara (il castello), Castell’Arquato (PC), Soncino (CR) e Bacedasco, frazione di Vernasca (PC). La veduta esterna in lontananza del borgo di Aguillon (Aquila in originale) è in realtà quella di Castel del Monte (Provincia dell’Aquila), a cinque chilometri da Rocca Calascio. La chiesa al cui interno si svolge la scena finale (ricostruita a Cinecittà) è San Pietro a Tuscania.

mercoledì 22 aprile 2020

Piazza dei Miracoli su Rai Uno

Mercoledì 22 aprile 2020 alle ore 21.25, la Piazza dei Miracoli di Pisa sarà protagonista della trasmissione di Rai Uno, “Meraviglie. La penisola dei tesori”. Condotta da Alberto Angela, la trasmissione propone un viaggio alla scoperta dei luoghi che rendono l’Italia una vera e propria “penisola dei tesori”. Tesori che provengono dall’antichità, ma anche dal Medioevo e dal Rinascimento, e da tutte le epoche passate. Attraversare e conoscere l’Italia significa poter incontrare capolavori che provengono da ogni epoca, caratteristica che la rende unica al mondo.
La puntata sarà dedicata a Pisa e alla sua famosa Piazza dei Miracoli, ma anche ai i Sassi di Matera e alle Dolomiti, tutti e tre siti dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.  Al racconto di Pisa sono dedicati i primi 45 minuti di trasmissione. Nella Piazza dei Miracoli, come si legge sul sito della Rai che annuncia la puntata, Alberto Angela illustrerà la storia e le particolarità della famosa Torre pendente, si potrà ammirare il Duomo con la lampada che, secondo la leggenda, avrebbe fornito a Galileo Galilei ispirazioni per le sue teorie. Nel Battistero sorprenderà la particolare acustica, e si comprenderà perché il camposanto di Pisa con i suoi famosi affreschi, costituisce una straordinaria attrattiva meno spettacolare della Torre, ma sicuramente di grande fascino e di grande valore storico artistico. Il restauro e la ricollocazione in parete degli affreschi del camposanto, raccontano inoltre un momento di eccellenza tutta italiana.
Bellissime immagini, alcune girate con il drone, portano lo spettatore ad ammirare uno dei luoghi più famosi del mondo, ricco di storie e di arte, augurandosi che sia possibile quanto prima poter nuovamente permettere le aperture di questi luoghi ai visitatori.
Per vedere la puntata online clicca qui !

lunedì 20 aprile 2020

Umbria medievale a Linea Verde

Appuntamento con Linea Verde, su Rai Uno, alle ore 12.20 di martedì 21 aprile 2020.
Il futuro ha un cuore antico: negli ultimi anni si sta sempre più affermando la consapevolezza che la vera innovazione non consiste nel rinnegare le concezioni e le pratiche dei nostri antenati, ma nel valorizzarle e interpretarle creativamente.
È così che in Umbria, regione verde per eccellenza, ci mettiamo alla ricerca di antiche tradizioni che sono ancora oggi risorse economiche, ragioniamo sui cambiamenti irreversibili, ci occupiamo di aziende che hanno scelto protocolli ecologici, di giovani imprenditori che cercano nuove strade per valorizzare il loro territorio… Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli con la partecipazione di Peppone si muoveranno tra borghi e siti naturalistici di grande interesse, a cominciare dal Lago Trasimeno, mettendo in evidenza la biodiversità del territorio. Tra i colori variopinti dell’autunno visiteremo il “carapace”, la cantina-opera d’arte di Arnaldo Pomodoro e, nel borgo di Piegaro, parteciperemo alla lavorazione artigianale del vetro: una tradizione che risale al Medioevo. Altro borgo, altra tradizione a Deruta che, sin dal Medioevo, è rinomata per le sue ceramiche e ancora oggi la sua economia si basa su questo artigianato. Nelle campagne di Panicale scopriremo l’unico allevamento in Italia di bisonti, ma anche le bellezze del paese, la sua pianta particolare, il teatro e la chiesa barocca. Infine, la raccolta delle olive e la lavorazione in frantoio per l’olio extavergine spremuto a freddo, grande tesoro del Centro Italia e in particolare dell’Umbria.

martedì 14 aprile 2020

"Bonifacio: schiaffo al Papa" su Rai Storia

L'arresto di Bonifacio VIII, miniatura della Nuova Cronica di Giovanni Villani
Martedì 14 aprile 2020 su Rai Storia (Canale 54 del digitale terrestre) alle ore 15,00 Cristoforo Gorno in "Cronache dal Medioevo", racconta l'oltraggio ricevuto da papa Bonifacio VIII nel pieno della disputa con Filippo il Bello di Francia.
Nel Medio Evo il papa è, come oggi, il capo della chiesa cattolica. Davanti a lui si inginocchiano re e imperatori, il suo potere è assoluto. Eppure a Bonifacio VIII tocca un'altra sorte. I suoi contemporanei lo trattano con disprezzo, Dante Alighieri lo mette all'Inferno, Jacopone da Todi lo paragona a un nuovo Lucifero, e Sciarra Colonna lo prende a schiaffi. Quello che avviene ad Anagni, il 7 settembre del 1303, è la cronaca di un oltraggio, un attacco senza precedenti al potere inviolabile di un papa.