lunedì 24 aprile 2017

"Un Re da due £ear" a Putignano (BA)

Giovedì 27 aprile 2017, Pomeridiana ore 17,30 serale ore 21,00, Cinema Teatro Margherita di Putignano. Biglietto €8,00
La Compagnia Teatro dei Leggeri e Primo Teatro in collaborazione con Ass.ne Cult.le Amici Nostri presenta: "Un Re da due £ear", tratto da  “King Lear” di W. Shakespeare. Adattamento e regia di Dino Parrotta. Lo spettacolo è inserito nella stagione di prosa 2016/17 dell’Assessorato alla Cultura di Putignano, in collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese.
In questa tragedia  (ispirata ad una leggenda mitologica celtica) si intrecciano il tema della falsità, dell’ingratitudine, dell’ambizione, dell’avidità di denaro dell’essere umano, capace persino di annientare un proprio fratello o persino il proprio genitore per raggiungere l’obbiettivo della ricchezza e del potere.
Ancora una volta avremo la possibilità di apprezzare la contemporaneità delle opere del noto drammaturgo, attraverso lo sguardo di coloro che vivono ai margini delle corti: i buffoni
Sinossi
L’adattamento teatrale rispecchia a pieno la trama originale e ne conserva il linguaggio;  ma in questo adattamento saranno i buffoni di ispirazione medievale a mettere in scena le vicissitudini della vita e della morte di Re Lear.  Re Lear  decide di abdicare e dividere il suo regno  fra le tre figlie Goneril, Regan e Cordelia. Il Re propone una gara: ogni figlia riceverà dei territori in proporzione all'amore che saprà dimostrare verso il padre  con le sue parole. Cordelia (la prediletta) si rifiuta di gareggiare con l'adulazione delle sorelle maggiori.
Lear non comprendendo la sincerità di Cordelia divide la quota del regno fra Goneril e Regan, e mette al bando Cordelia. Poco dopo aver abdicato, Lear scopre che i sentimenti di Goneril e Regan  verso di lui erano falsi e il loro obbiettivo era quello di impadronirsi del regno. Entrambe ripudieranno il padre abbandonandolo nella foresta in una notte di tempesta.
Re Lear impazzisce dal dolore e il suo unico compagno resterà il suo buffone di corte. La trama secondaria coinvolge il conte di Gloucester e i suoi due figli, Edgar e Edmund. Edmund inventa racconti calunniosi sul fratellastro legittimo per ricevere l’eredità del padre. Al termine le due storie si incrociano in pieno stile Shakespeariano.
Violenti dislocatori della realtà, si divertono a mostrare lo specchio delle debolezze e delle ipocrisie dell’essere umano. I buffoni raccontano storie; non interpretano i personaggi, ma li commentano in forma ironica e ambigua. Istrioni e sapienti sono reietti dalla società. I buffoni denunciano liberando un’arte della crudeltà e della beffa che è l’anima nera, ma sincera dell’umanità. I Buffoni sono gli esclusi, rifiutati in quanto deformi (nani, enormi ventri, grandi natiche e tortuose gobbe). I costumi, di grande suggestione scenica, ampliano e modificano i corpi degli attori, calandoli in una dimensione temporale che ricorda il tenebroso fascino del gotico e del suo lusso decadente. La loro dimensione richiama le ambientazioni e le suggestioni dell’Arte figurativa di Bruegel, Bosch e Goya. La loro condizione di emarginazione gli permette di sbeffeggiare e ribaltare i sacri valori in divertito sarcasmo.
Adattamento e regia: Dino Parrotta.
Con: Dino Parrotta, Gianluca Mezzapesa, Piergianni Gemmati, Adriana Coletta, Gregorio Saracino, Noemi Bagnulo, Teresa Polito, Rosita Giotta, Daniela Sportelli.
Ingresso euro 8,00.  Promozione under 18 per lo spettacolo delle ore 17,30 biglietto ridotto euro 5,00. Prevendita presso Caffè Tipico estramurale a Levante Putignano.

mercoledì 19 aprile 2017

Leonor di Juan Luis Buñuel in DVD

Targato Sinister Film (per la collana Horror d’Essai) e distribuito da CG Entertainment, arriva per l’Home Video Leonor, l’horror diretto dal regista francese Juan Luis Buñuel (Au rendez-vous de la mort joyeuse) nel 1975. Il film, privo di censure, sarà disponibile in DVD a partire da giovedì 20 aprile 2017.
Richard (Michel Piccoli) è un ricco feudatario medievale la cui moglie, Leonor (Liv Ullmann), di cui è profondamente innamorato, muore tragicamente. Straziato dal dolore ma incapace di vivere senza una compagna, sposa la giovane e bella Catherine (Ornella Muti). Nonostante il matrimonio felice e gli anni trascorsi però Richard non riesce a cancellare il ricordo della prima moglie, così chiede al Diavolo di riportarla in vita.
Nel cast di Leonor (Spagna, Francia, Italia – 1975): Michel Piccoli, Liv Ullmann, Ornella Muti, Antonio Ferrandis, José María Prada, Ángel del Pozo, George Rigaud, José María Caffarel e Carmen Maura.
La sceneggiatura del film è co-scritta da Roberto Bodegas e Juan Luis Buñuel.
EDIZIONE DVD:
Video: 16/9 1.78:1
Durata: 104′
Audio: Dolby Digital Dual Mono | Italiano, Dolby Digital Dual Mono | Spagnolo
N. Dischi: 1
Sottotitoli: Italiano
Extra: Galleria fotografica

mercoledì 12 aprile 2017

La signora Matilde

Se Matilde di Canossa fosse ancora in vita, un italiano su dieci vivrebbe nei suoi possedimenti tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Sono appunto i terreni e i castelli “matildici” (era talmente famosa da essere diventata un aggettivo, come a pochi è capitato). La sua storia aveva già tutte le caratteristiche per diventare una telenovela, con le lotte tra papato e impero, gli intrighi, i tradimenti. Ma gli autori della docu-commedia La signora Matilde ne fanno qualcosa di più, inventandosi un linguaggio da millennial per raccontare una dama vissuta mille anni fa. A celebrare il glamour, i gossip e la strategia di personal branding di Matilde di Canossa, hanno scelto la spiritosa Syusy Blady, qui in veste di turista della Storia.
Nel documentario dai toni leggeri la grancontessa è alle prese con la conquista del potere con i mezzi del marketing. Sono i tempi delle lotte tra papi e imperatori, quelli tornati di tendenza grazie alla pagina Facebook di Feudalesimo e Libertà (già dimostrazione che la storia in salsa pop conquista le folle, vedi gli oltre 500mila fan e il merchandising medievale che impazza). Matilde, fedelissima del papato, è protagonista della celebre umiliazione di Canossa, di papa Gregorio VII nei confronti dell'odiato imperatore Enrico IV. Una scena da manuale scolastico che prende vita se spiegata da Syusy Blady tra le mura di quel castello negli Appennini, dove Enrico-mai-una-gioia (così soprannominato) deve attendere tre giorni al freddo prima di essere ricevuto, dal papa e dalla sovrana del castello, Matilde appunto.
Sono noti alcuni dettagli delle liaison di Matilde con i mariti poco attraenti. Il primo detto “il gobbo” e il secondo, appena diciassettenne, mentre lei era già una quarantenne affermata e temuta. Il matrimonio non è mai stato consumato per l'estrema timidezza di lui, che fu gentilmente cacciato dalla signora. Le ultime gesta di Matilde sono da esperta di comunicazione: assumere un biografo che racconti solo ciò che vuole lei e lasciare ai posteri solo alcuni, selezionati, ritratti. I migliori selfie, diciamo. Così da creare una vera e propria leggenda sulla potente Matilde di Canossa. Oggi lo chiamano brandwashing.
La signora Matilde di Marco Melluso e Diego Schiavo è prodotta da PopCult. Le prossime proiezioni:
13-14 aprile: Cinema Odeon, Bologna
18 aprile: Cinema Settebello, Rimini
20 aprile: Cinema Nuova Luce, Urbino
21-22 aprile: Sala Polivalente, Canossa
22 aprile: Cinema Wanted, Milano
26 aprile: Cinema Astra, Parma
9 maggio: Multisala Corso, Piacenza
16 maggio: Biblioteca Multimediale Loria, Carpi
19 maggio: Cinema Boldini, Ferrara

lunedì 3 aprile 2017

King Arthur, il potere della spada. Il trailer

Le prime immagini che la Warner Brothers aveva mostrato nel primo trailer indicavano un film ricco di elementi registici particolari: utilizzo di go pro, slow motion, reverse, movimenti veloci e secchi di camera. Da questo primo trailer il film appariva molto sullo stile di “Snatch” e “Sherlock Holmes”, con scene d’azione molto “cool” ed accattivanti slow motion.
Abbiamo già visto come Guy Ritchie sappia usare magistralmente l’effetto tecnico che è divenuto un motivo ricorrente nei film del XXI secolo, ma che in pochi sanno sfruttare a dovere.
In questo “final trailer” vediamo una rivisitazione della classica storia di Arthur (Charlie Hunnam). Artù infatti, non ancora divenuto re, vive nei sobborghi di Londinium e scopre gradualmente l’inganno giocato dal tiranno Vortigern (Jude Law) contro la sua famiglia. Così, insieme ai suoi fedeli compagni, ed alla potentissima spada Excalibur, combatterà per vendicare i suoi genitori e conquistare il trono a cui è destinato.
Chi dunque, meglio dell’ex-marito di Madonna, per raccontare una vecchia leggenda ma in chiave contemporanea?
A rendere più interessante il tutto, un “re” Artù che vive nelle stesse condizioni dei protagonisti dei primi film di Ritchie, film che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
Sperando che non siano solo i trailer ad esaltare i fans, l’appuntamento al cinema è fissato per mercoledì 10 maggio 2017.
Ecco il “Final Trailer”!

giovedì 23 marzo 2017

"Bianca Lancia" all'Auditorium Parco della Musica

Andrea Camilleri firma una pièce per l'Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi - unica rappresentazione martedì 28 marzo 2017 ore 21,00) dedicata a 'Bianca Lancia' l'ultima moglie di Federico II di Svevia, un 'reading' teatrale interpretato dall'attrice Lella Costa. Lo spettacolo è il secondo appuntamento nell'ambito della rassegna 'Inedito d'autore', dedicata al teatro di narrazione, quest'anno declinato interamente al femminile.
Bianca Lancia fu l’ultima moglie di Federico II di Svevia, sposata poco prima di morire, probabilmente per legittimare la posizione degli amati figli avuti dalla relazione clandestina. Un amore segreto durato più di vent’anni.
Nulla è certo nella biografia di questa donna realmente vissuta. Nessuna fonte sicura persino sul suo vero nome. Bianca Lancia (o Lanza), Bianca d'Agliano... discendente, forse, da due aristocratiche famiglie piemontesi che avevano cercato fortuna nel Regno di Sicilia. Dalla relazione con Federico II (dopo i tre matrimoni con Costanza d'Aragona, Isabella d'Inghilterra, Jolanda de Brienne) nacquero due figli, Costanza e Manfredi.
Il testo che Andrea Camilleri ha scritto in collaborazione con Annalisa Gariglio e Laura Pacelli parte da una serie di oggetti misteriosi appartenuti a 'Bianca Lancia' con l'intento di ricostruire una possibile biografia. ''Conosciamo tutti la Scuola Siciliana di poesia promossa da Federico II di Svevia, i poeti toscani del Dolce Stil Novo le devono molto. Ma chi fu la musa ispiratrice delle magnifiche poesie dell'imperatore è ignoto'', ha dichiarato Lella Costa.
''Di Bianca Lancia D'Agliano non esiste una biografia certa e approfondita - ha aggiunto -Quello che di sicuro si sa è che fu l'amante di Federico II, l'unica donna che riuscì a conquistare veramente il suo difficile cuore. Andrea Camilleri le dedica alcune pagine nel libro 'Donne' - ha proseguito Lella Costa -Sono partita da quelle splendide parole e ho immaginato di essere io Bianca Lancia''.
''Nel tentativo di scoprirla - ha confessato ancora - mi sono imbattuta in un affascinante viaggio nella storia medievale, nella letteratura e, laddove mancavano notizie, mia alleata è stata l'immaginazione. E così ha preso vita una donna dalle mille sfaccettature''.
Una produzione Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con 15 Lune Associazione Culturale.

lunedì 20 marzo 2017

La signora Matilde al cinema

Matilde di Canossa è sicuramente una delle donne più potenti e misteriose della Storia. L’unica in grado di creare un mito e di lasciare un’immagine durevole di sé in un Medioevo declinato completamente al maschile. Sola, con due matrimoni naufragati, ha saputo ritagliarsi un ruolo tra i grandi poteri dell’epoca: regina d’Italia senza essere sposata a nessun re e sepolta in Vaticano senza essere una santa! L’unica e indiscussa Signora del Medioevo, che visse la sua esistenza fra intrighi e scomuniche.
Nel docufilm La Signora Matilde, in uscita lunedì 20 marzo 2017, Syusy Blady veste i panni di una improbabile docente di marketing che usa la case history di Matilde di Canossa per un’attualissima lezione di brand reputation! Passato e presente si fondono in un viaggio a cavallo fra XI secolo e contemporaneità, con la sua corsa aggressiva alla visibilità: perché non prendere spunto dalla storia? Se oggi i politici e i brand usano qualunque strategia per accaparrarsi consensi, la lotta per le investiture medievale diventa uno scontro tra multinazionali (la SacroRomanoImpero Inc. e la Papato SPA) e lo scacchiere di rocche matildiche un esperto di social media! Gli scontri frontali passano dalle battaglie campali alla raccolta del maggior numero di fan su Facebook.
Una lezione surreale che esce dall’aula e si addentra nei luoghi matildici, a partire dal territorio reggiano: Canossa, Bianello, Carpineti e Corte Bondanazzo di Reggiolo, dove la nobildonna morì nel 1115, quando la località si chiamava Bondeno di Roncore. Il giro è ovviamente più ampio e tocca anche l’abbazia di San Benedetto in Polirone e il palazzo dei Canossa a Verona. Tante tappe per un percorso storico che segna un parallelo fra due mondi distanti un millennio. Nel film ci saranno tanti elementi che rimandano a lei: dall’allevamento del maiale all’impulso che diede alla diffusione delle castagne in Appennino. Sino a quell’ars canusina che a inizio ‘900 riproponeva nell’artigianato lo stile della sua epoca.
Il film è prodotto da POPCult, per la regia di Marco Melluso e Diego Schiavo. Gli interpreti: Syusy Blady e Luciano Manzalini. Appuntamento per la prima nazionale a Reggio Emilia con una doppia proiezione al Cinema Rosebud (alle 19 e alle 21), incontro con gli autori e degustazione dei prodotti del territorio. Altre date già in calendario tra marzo e aprile in provincia di Reggio Emilia e di Mantova, a Faenza, Rimini, Urbino e Parma. Consultate il calendario completo sul blog di Syusy Blady: http://nomadizziamoci.it.