lunedì 23 marzo 2020

Speciale Dante su Rai 5

Tre puntate per approfondire ciascuna delle tre cantiche della Divina Commedia: le propone – in vista del “Dantedì” di mercoledì 25 marzo – lo Speciale per Dante di “Storie della letteratura” in onda lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 marzo 2020 alle 16.30 su Rai5 (Canale 23 del digitale terrestre)
ll programma, firmato da Isabella Donfrancesco, Alessandra Urbani e Sandro Vanadia, con la regia di Laura Vitali, affida a un linguista la nota introduttiva di ogni cantica, realizzata nella cornice della Sala Dante del Casino Massimo Giustiniani in Roma, con gli affreschi dei Nazareni ispirati al poema dantesco: l’Inferno è affidato a Giuseppe Patota (Università di Siena – Arezzo), il Purgatorio a Valeria Della Valle (Università di Roma La Sapienza), il Paradiso a Luca Serianni (Università di Roma La Sapienza). Accanto a loro 33 lettori eccellenti, scelti a suo tempo tra le figure più rappresentative della nostra scena culturale, affrontano le terzine dantesche in una ideale staffetta che vede intrecciarsi il mondo della scienza con le arti, la letteratura con la danza e il teatro, il cinema con la musica. Da Piera Degli Esposti a Francesco Piccolo, da Umberto Veronesi a Ennio Morricone, da Gian Luigi Beccaria a Ennio Calabria, da Roberto Bolle a Franco Mandelli, da Sandro Veronesi a Pupi Avati, da Giuliano Montaldo a Dacia Maraini, da Rosetta Loy a Tullio De Mauro, da Tiziano Scarpa a Ugo Gregoretti, da Marco Baliani a Valerio Magrelli, da Claudio Santamaria a Carla Fracci, da Giosetta Fioroni a Maddalena Crippa, da Jhumpa Lahiri a Flavio Caroli, da Glauco Mauri a Igiaba Scego: questi e molti altri i lettori che hanno voluto rendere omaggio alla Commedia e al suo autore.
Le musiche che chiudono ogni puntata, infine, sono il singolare omaggio di Ambrogio Sparagna al poema dantesco.

sabato 21 marzo 2020

Livio Leonardi "Sulle tracce di Dante"

Domenica 22 marzo 2020 Paesi che Vai dedica una puntata straordinaria a Dante Alighieri.
In occasione dal “Dantedì”, la giornata dedicata al Sommo Poeta, recentemente istituita dal MIBACT il giorno 25 marzo - data che gli studiosi indicano come possibile inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia - Livio Leonardi condurrà il suo pubblico “sulle tracce di Dante” nelle città che lo hanno accolto prima come ambasciatore di Firenze e successivamente come esule, in seguito all’ingiusta condanna subita nella sua natale.
Con il consueto racconto appassionante e la capacità di far rivivere il passato nel piccolo schermo, Livio Leonardi – insignito proprio per questo motivo di importanti riconoscimenti quali la medaglia d’oro della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo e il Premio Internazionale Visioni per la TV della Fondazione Civita di Bagnoregio – inizierà la puntata dalla città di Verona, più precisamente dall’Arena, luogo simbolo della città veneta. A Verona Dante trascorse parte del suo esilio: sette anni nei quali il sommo poeta fu ospite della signoria scaligera e il particolar modo di Cangrande della Scala, il celebre condottiero che Dante definì: “Colui che’mpresso fue, nascendo, si da questa stella forte, che notabil fier l’opre sue”.
Ideatore e conduttore dello storico programma che gode del Patrocinio del MIBACT, Livio Leonardi si sposterà a San Gimignano, la famosa città toscana “delle belle torri”, o se vogliamo la “Manhattan del medioevo”, che accolse un Dante ancora ambasciatore della sua Firenze; in Lunigiana presso il castello di Fosdinovo dove Dante esule, sostenuto dai Malaspina, riprenderà la scrittura della sua Commedia; a Gradara, il cui celebre castello ha visto consumarsi una delle storie d’amore più tragiche: quella tra Paolo e Francesca, gli amanti sventurati, immortalati da Dante nel V canto dell’Inferno.
Il viaggio sulle tracce del Divin Poeta si concluderà – e non poteva essere altrimenti - a Ravenna, la città che accolse l’artista gli ultimi anni della sua vita e che oggi ospita le sue spoglie immortali. A Ravenna Dante si spense nel settembre del 1321.
Livio Leonardi vi aspetta con Paesi che vaidomenica 22 marzo ore 9:40 su Rai1.

sabato 25 gennaio 2020

"Robin Hood nel castello di Nottingam" a Ravenna

Domenica 26 gennaio 2020 alle ore 17,00 alle Artificerie Almagià di Ravenna si fa un tuffo nel Medioevo con il coinvolgente spettacolo della compagnia Abruzzo Tuccur/I Guardiani dell’Oca e il loro “Robin Hood nel castello di Nottingam”.
Nell’affascinante mondo dell’Inghilterra medioevale, Robin Hood e la sua allegra compagnia, immersi nel verde fantastico e magico della Foresta di Sherwood, tentano di opporsi eroicamente alle cattiverie del perfido Principe Giovanni, detto “il senza terra”, e del suo fedelissimo e cattivissimo Sceriffo di Nottingham. In un crescendo di emozioni il pubblico potrà rivivere un’affascinante storia dal sapore antico, ricca di sorprese e colpi di scena. Little John, Frate Tuck, Lady Marianne, lo Sceriffo di Nottingham e il piccolo soldato Artur, faranno a gara per impedire o agevolare le imprese eroiche di Robin Hood. Tra fantasmini, castelli e antiche leggende, per circa un’ora, tutti potranno partecipare attivamente all’avventura fantastica di Robin.
La biglietteria sarà aperta la domenica di spettacolo dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle ore 16.00 presso l’Almagià (via dell’Almagià 2, zona Darsena – Tel. 392.6664211).

martedì 14 gennaio 2020

Mistero Buffo con Matthias Martelli a Gualdo Tadino (PG)

L’opera più straordinaria e monumentale di tutta la produzione del grande Maestro Dario Fo, Mistero buffo va in scena al Teatro Talia a Gualdo Tadino (PG), venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 21,00 protagonista Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri.
Questa è la seconda edizione dello spettacolo chiamata dei “50 Anni” perché il 1° ottobre del 1969, Dario Fo presentava al pubblico italiano, per la prima volta, il suo capolavoro. Nello spirito più profondo e nello stile più antico e moderno dei commedianti dell’arte, Dario Fo, con al fianco Franca Rame e un nugolo straordinario di attori, artisti e intellettuali che animarono prima la compagnia Nuova Scena e successivamente La Comune, coniugò in tante forme diverse sempre aggiornate, sempre arricchite, sempre irresistibili, il verbo delle giullarate, di ispirazione medievale, che tuttavia, attraverso il linguaggio del nuovo Grammelot costruiva e ricostruiva continuamente un’opera di satira politica contemporanea, oltreché un testo teatrale unico nella sua forma di monologo, dove la combinazione sapiente dei due ambiti generava uno spettacolo deflagrante sul piano dell’ilarità collettiva, atto che si trasformava nel bisogno di esprimere un moto di ribellione, di rivendicazione, d’identità, che affermava una consapevolezza comune e una comunità di intenti tra attore e pubblico.
In questa edizione verranno presentate alcune tra le più importanti giullarate di Mistero Buffo, scelte tra quelle della prima edizione dello spettacolo e altre non ancora affrontate come La nascita del giullare e La parpaia topola. Matthias Martelli, ancora una volta e con consolidata maestria, sarà da solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale toccando temi e argomenti che come sempre riguarderanno anche la società civile e il nostro tempo.
Si può prenotare telefonicamente, al botteghino telefonico regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.
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mercoledì 8 gennaio 2020

Dante oer tutti. Inferno canto XXVI

Dante per tutti: Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo | 9 gennaio 2020
Quinto appuntamento con “Dante per tutti e le leggende medievali” l’iniziativa dantesca ideata da Luca Maria Spagnuolo e Patrocinata dalla Società Dante Alighieri che porta la Divina Commedia e il Medioevo nel centro di Roma.
La sesta stagione di “Dante per tutti” anche per il 2020 ospitata nella Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone prevede un ciclo di appuntamenti di lettura con commento della Divina Commedia a ingresso gratuito.
Dopo i primi incontri di novembre e dicembre e il consueto ottimo riscontro di presenze, il prossimo giovedì 9 gennaio 2020 alle 19.30  sarà la volta di Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo. Il racconto del “folle volo” di Ulisse sull’oceano dell’umana conoscenza. Introduce il Canto dantesco la leggenda di uno dei più antichi patti col diavolo della storia cristiana.
In un linguaggio avvincente, Canto dopo Canto, Luca Maria Spagnuolo accompagnerà lo spettatore alla scoperta del capolavoro della nostra letteratura, in un cammino ideale al fianco di Dante, dalla Selva oscura fino all’estrema Visione di Dio.
La Divina Commedia non è l’unica visione dell’aldilà del Medioevo, seppure resti la più celebre. La lettura con commento dei Canti sarà pertanto preceduta dalla proposta di brani in volgare italiano provenienti  dalle nostre meravigliose biblioteche pubbliche: altre celebri visioni medievali che il pubblico potrà scoprire nel corso delle serate.
L’ingresso è gratuito, la durata di ogni appuntamento è di un’ora circa e, per facilitarne la fruizione, i Canti saranno proiettati su di uno schermo.
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sabato 28 dicembre 2019

L'Armata Brancaleone su RAI Storia

Nell’Italia medievale del XI secolo, Brancaleone da Norcia, ultimo spiantato discendente di una nobile famiglia decaduta, si mette a capo di una improbabile banda di miserabili straccioni, e tra mille rocambolesche avventure la guida alla volta della Puglia, per impossessarsi, grazie a una pergamena rubata al suo legittimo proprietario, del feudo di Aurocastro. E’ il film “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli in onda domenica 29 dicembre 2019 alle ore 21,10 su Rai Storia per il ciclo “Binario Cinema”. Il film – del quale soggetto e sceneggiatura sono firmati dallo stesso Monicelli con Age & Scarpelli - ottenne uno strepitoso successo di critica e di pubblico anche grazie a interpreti come Vittorio Gassman, Gian Maria Volonté, Enrico Maria Salerno, Catherine Spaak, Maria Grazia Buccella, Folco Lulli, Barbara Steele, Carlo Pisacane. Tre nastri d’Argento per i costumi (di Piero Gherardi), la musica (di Carlo Rustichelli) e la fotografia (di Carlo Di Palma).