martedì 14 gennaio 2020

Mistero Buffo con Matthias Martelli a Gualdo Tadino (PG)

L’opera più straordinaria e monumentale di tutta la produzione del grande Maestro Dario Fo, Mistero buffo va in scena al Teatro Talia a Gualdo Tadino (PG), venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 21,00 protagonista Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri.
Questa è la seconda edizione dello spettacolo chiamata dei “50 Anni” perché il 1° ottobre del 1969, Dario Fo presentava al pubblico italiano, per la prima volta, il suo capolavoro. Nello spirito più profondo e nello stile più antico e moderno dei commedianti dell’arte, Dario Fo, con al fianco Franca Rame e un nugolo straordinario di attori, artisti e intellettuali che animarono prima la compagnia Nuova Scena e successivamente La Comune, coniugò in tante forme diverse sempre aggiornate, sempre arricchite, sempre irresistibili, il verbo delle giullarate, di ispirazione medievale, che tuttavia, attraverso il linguaggio del nuovo Grammelot costruiva e ricostruiva continuamente un’opera di satira politica contemporanea, oltreché un testo teatrale unico nella sua forma di monologo, dove la combinazione sapiente dei due ambiti generava uno spettacolo deflagrante sul piano dell’ilarità collettiva, atto che si trasformava nel bisogno di esprimere un moto di ribellione, di rivendicazione, d’identità, che affermava una consapevolezza comune e una comunità di intenti tra attore e pubblico.
In questa edizione verranno presentate alcune tra le più importanti giullarate di Mistero Buffo, scelte tra quelle della prima edizione dello spettacolo e altre non ancora affrontate come La nascita del giullare e La parpaia topola. Matthias Martelli, ancora una volta e con consolidata maestria, sarà da solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale toccando temi e argomenti che come sempre riguarderanno anche la società civile e il nostro tempo.
Si può prenotare telefonicamente, al botteghino telefonico regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.
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mercoledì 8 gennaio 2020

Dante oer tutti. Inferno canto XXVI

Dante per tutti: Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo | 9 gennaio 2020
Quinto appuntamento con “Dante per tutti e le leggende medievali” l’iniziativa dantesca ideata da Luca Maria Spagnuolo e Patrocinata dalla Società Dante Alighieri che porta la Divina Commedia e il Medioevo nel centro di Roma.
La sesta stagione di “Dante per tutti” anche per il 2020 ospitata nella Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone prevede un ciclo di appuntamenti di lettura con commento della Divina Commedia a ingresso gratuito.
Dopo i primi incontri di novembre e dicembre e il consueto ottimo riscontro di presenze, il prossimo giovedì 9 gennaio 2020 alle 19.30  sarà la volta di Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo. Il racconto del “folle volo” di Ulisse sull’oceano dell’umana conoscenza. Introduce il Canto dantesco la leggenda di uno dei più antichi patti col diavolo della storia cristiana.
In un linguaggio avvincente, Canto dopo Canto, Luca Maria Spagnuolo accompagnerà lo spettatore alla scoperta del capolavoro della nostra letteratura, in un cammino ideale al fianco di Dante, dalla Selva oscura fino all’estrema Visione di Dio.
La Divina Commedia non è l’unica visione dell’aldilà del Medioevo, seppure resti la più celebre. La lettura con commento dei Canti sarà pertanto preceduta dalla proposta di brani in volgare italiano provenienti  dalle nostre meravigliose biblioteche pubbliche: altre celebri visioni medievali che il pubblico potrà scoprire nel corso delle serate.
L’ingresso è gratuito, la durata di ogni appuntamento è di un’ora circa e, per facilitarne la fruizione, i Canti saranno proiettati su di uno schermo.
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sabato 28 dicembre 2019

L'Armata Brancaleone su RAI Storia

Nell’Italia medievale del XI secolo, Brancaleone da Norcia, ultimo spiantato discendente di una nobile famiglia decaduta, si mette a capo di una improbabile banda di miserabili straccioni, e tra mille rocambolesche avventure la guida alla volta della Puglia, per impossessarsi, grazie a una pergamena rubata al suo legittimo proprietario, del feudo di Aurocastro. E’ il film “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli in onda domenica 29 dicembre 2019 alle ore 21,10 su Rai Storia per il ciclo “Binario Cinema”. Il film – del quale soggetto e sceneggiatura sono firmati dallo stesso Monicelli con Age & Scarpelli - ottenne uno strepitoso successo di critica e di pubblico anche grazie a interpreti come Vittorio Gassman, Gian Maria Volonté, Enrico Maria Salerno, Catherine Spaak, Maria Grazia Buccella, Folco Lulli, Barbara Steele, Carlo Pisacane. Tre nastri d’Argento per i costumi (di Piero Gherardi), la musica (di Carlo Rustichelli) e la fotografia (di Carlo Di Palma).

lunedì 23 dicembre 2019

In arrivo "Draconis: la storia del drago di Rimini"

A cavallo del 1300, tra le foreste di Rimini, si aggirava una misteriosa creatura, che ha creato non pochi grattacapi alla famiglia Malatesta. A questa creatura è dedicato il nuovo progetto del regista riminese Marco Gentili, il docufilm "Draconis: la storia del drago di Rimini". Non si tratta di una figura mitologica, secondo gli approfonditi studi dello storico riminese Oreste Delucca tra i protagonisti del docufilm. "Draconis vuole riportare alla luce questa storia molto affascinante. Una storia che ha elementi di veridicità: le ossa del drago erano custodite nella chiesa di Belvedere, tra la Gaiofana e San Martino Monte L'Abate", spiega il regista. Purtroppo i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale hanno distrutto la Chiesa e provocato la scomparsa delle ossa. Ma oggi la via sulla quale sorgeva la Chiesa si chiama appunto via Ca' del drago. "Tengo a sottolineare che il mio docufilm ha un tono accademico, vuole discostarsi da programmi come Mistero. Non vogliamo trattare occultismo. Ci sono testimonianze, reperti, storia locale, biologia. La figura del drago è affrontata dal punto di vista reale e simbolico. Vogliamo inoltre capire come mai in Oriente rappresenti il bene, mentre in Italia e altri luoghi del continente rappresenta il male". Il progetto Draconis nasce cinque anni fa: "Quando ho conosciuto la storia del drago, in quel momento ha iniziato a battere forte il mio cuore di bimbo - commenta divertito il regista - ma d'altro canto sono sempre stato un amante del fantastico e del medioevo, nel 2015 infatti ho fondato un'associazione culturale Tolkeniana". La campagna promozionale del film è partita venerdì 20 dicembre, mentre il trailer sarà pubblicato nel mese di gennaio. "Il film uscirà nella seconda metà del 2020, poi uscirà in dvd e sulle tv-online come Amazon, speriamo anche su Netflix. Punteremo anche ai mercati esteri, Giappone e in particolare America, dove c'è grande interesse per il medioevo italiano".

giovedì 28 novembre 2019

"Robin Hood nel castello di Nottingham" a Fondi (LT)

Sabato 30 novembre 2019 alle ore 17.00 all'Auditorium Sergio Preti (ex auditorium San Domenico) di Fondi (LT) andrà in scena lo spettacolo “Robin Hood nel castello di Nottingham”, spettacolo con attori, pupazzi e sagome della Compagnia I Guardiani dell’Oca di Chieti.
Nell’affascinante mondo dell’Inghilterra medioevale, Robin Hood e la sua allegra compagnia, immersi nel verde fantastico e magico della Foresta di Sherwood, tentano di opporsi eroicamente alle cattiverie del perfido Principe Giovanni, detto “senza terra”, e del suo fedelissimo e cattivissimo Sceriffo di Nottingham. In un crescendo di emozioni i ragazzi potranno rivivere un’affascinante storia dal sapore antico, ricca di sorprese e colpi di scena.
Little John, Frate Tuck, Lady Marianne, lo Sceriffo di Nottingham e il piccolo soldato Artur faranno a gara per impedire o agevolare le imprese eroiche di Robin Hood.
Tra fantasmini, castelli e antiche leggende, per circa un’ora tutti potranno partecipare attivamente all’avventura fantastica di Robin.
Lo spettacolo è adatto a bambini dai 3 anni in su, l’ingresso è di 3 Euro e parte del ricavato sarà destinato al progetto “Teatri Senza Frontiere”.
Per prenotazioni è possibile telefonare al numero 327-3587181 o inviare una mail all’indirizzo tbbcomunicazione@gmail.com.

venerdì 22 novembre 2019

"Decameron, tutto nel baule" a Belmonte Piceno (FM)

Michele Nardi e Filippo Mantoni sabato 23 novembre 2019 porteranno in scena, al teatro Don Bosco di Belmonte Piceno (inizio ore 21.15), la rivisitazione comica del Decameron di Boccaccio. Titolo dell’allestimento “Decameron, tutto nel baule’ della M/N Produzioni teatrali, per la regia di Flavia Martino. E’ il terzo spettacolo del Festival Storie, promosso da cinque Comuni del Fermano e dall’associazione Progetto Musical con la direzione artistica di Manu Latini. Per informazioni e biglietti: 339.3706029.
Lo spettacolo? Una mitragliata di vitalità e trasformismo che – fanno sapere dall’organizzazione – per un’ora tiene il pubblico in sala con gli occhi incollati sulla scena. Nardi e Mantoni si scambiano a seconda delle esigenze le vesti di narratore, cantore, menestrello, ragazzo, ragazza, messere, nobile. Due giullari reinterpretano, attraverso spunti estremamente efficaci, le più famose novelle del capolavoro di Giovanni Boccaccio. Un baule da trasportare fuori le mura della città è il pretesto per ricollegare tra loro i diversi aneddoti dell’opera: inizialmente, i due saltimbanchi sono curiosi, ma la paura di una maledizione li conduce a trovare sempre una scusa per ritardare l’apertura della cassa, la quale, in realtà, raccoglie i segreti di signori e dame, l’erotismo spontaneo e sano dell’epoca medievale, gli imbrogli e le truffe dell’Italia popolare della metà del XIV secolo. Alla fine dei racconti, i due giullari trovano il coraggio per aprire finalmente il baule, che contiene ben più di un tesoro, ovvero i simboli stessi di un autentico capolavoro della letteratura italiana. Una rappresentazione giocosa, allegra, artisticamente autentica, che ha avuto il merito di sottolineare l’immortalità dell’opera, il Decameron, e che ha saputo dimostrare come le radici della nostra storia affondino in un passato popolaresco allegro e colorato.
Michele Nardi è un talento partito dal Fermano e ora impegnato in tutta la penisola. Si è diplomato all’Accademia “Sofia Amendolea” di Roma, partecipando a numerosi festival internazionali. Ha studiato con Emma Dante, Stefano Benni, Mariano Rigillo e ha lavorato, tra gli altri, con Massimo Wertmuller.
Anche Filippo Mantoni si è diplomato all’Accademia “Sofia Amendolea”. Si è formato con Flavio Albanese, Elisabetta De Vito, Sara Mangano e Pierre Yves Massip. Ha firmato la regia di spettacoli classici come “Edipo il Re” e “Casina”. Con Michele Nardi condivide dal 2017 anche la direzione artistica di InSuasa, festival di teatro organizzato nell’Anfiteatro Romano di Suasa.