giovedì 1 novembre 2018

"Il settimo sigillo" restaurato in sala a Bologna

Rivedremo più bella che mai quella epica partita a scacchi con la morte. Per il centenario della nascita di Ingmar Bergman la Cineteca di Bologna porta in sala da martedì 6 novembre 2018 il restauro, realizzato dallo Svenska Filminstitutet, di uno dei titoli più iconici del regista svedese: “Il settimo sigillo”. Dopo l'anteprima a giugno in Piazza Maggiore a Bologna nell'ambito della 32esima edizione del festival Il Cinema Ritrovato, Il settimo sigillo torna al cinema grazie al progetto della Cineteca di Bologna “Il Cinema Ritrovato”.
Realizzato nel 1957, “Il settimo sigillo” segue le tracce del cavaliere Antonius Block (Max von Sydow) e del suo scudiero Jons (Gunnar Bjornstrand) che, reduci disillusi delle crociate, fanno ritorno nella Svezia del Trecento e la trovano in balia della peste e della disperazione. Sulla spiaggia Block incontra la Morte, e, in una delle più efficaci alternanze campo/controcampo mai realizzate, la sfida a una partita a scacchi per prendere tempo e poter compiere un'azione che dia un senso alla sua vita. L'evocazione visionaria, tragica e farsesca del Medioevo scandinavo racchiusa nel Settimo sigillo ha origini remote che affondano nelle fantasie d'infanzia dell'autore. Capolavoro tra i capolavori di Bergman, questa grande allegoria dell'uomo in cerca di Dio e in balia della morte, torna a parlarci con la potenza grafica del suo paesaggio e la chiaroscurale profondità della sua inquietudine.

giovedì 25 ottobre 2018

"Un cuore di vetro in inverno" al Teatro Franco Parenti

Scritto nel personalissimo e inconfondibile stile, che contraddistingue il lavoro di Filippo Timi, Un cuore di vetro in inverno è uno spettacolo fortemente poetico che racconta la storia di un cavaliere perugino costretto a lasciare il proprio amore ad attenderlo mentre è in battaglia. Siamo nel ‘600, anno più anno meno e, come in un romanzo cortese, un cavaliere errante va a combattere contro il drago delle sue paure.
Uno scudiero e un menestrello, una prostituta e l’angelo custode costituiscono la piccola corte che il cavaliere porta con sé e che fa da contorno alla sua figura in un carosello tragicomico. Lo spettacolo semplice e giullaresco, raccontato per stazioni come in una sorta di via crucis o sacra rappresentazione, è anche in parte un omaggio a un certo cinema di Pasolini e alle sue atmosfere.
uno spettacolo di e con Filippo Timi
e con Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini, Michele Capuano
luci Camilla Piccioni
produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana.
Al Teatro Franco Parenti da martedì 30 ottobre a domenica 11 novembre 2018

lunedì 8 ottobre 2018

Artù rivelato

Ha un cuore e una produzione dal basso il documentario storico sulla leggendaria figura di re Artù, on line sul sito www.arturivelato.it, Artù Rivelato. L’opera è stata pensata appositamente per il web ed è totalmente gratuita, rivolgendosi a qualsiasi tipo di pubblico.
Voluta dall’associazione culturale Hi!Storia, per la regia di Simonluca Renda, l’opera ha il sapore delle leggende celtiche, i colori e le musiche di un Medioevo dell’immaginario, ma rimane ben ancorata alla concretezza per quanto riguarda testi, ricostruzioni e concetti.
Il documentario, le cui immagine suggestive sono state curate dall’editor Gabrio Maglieri e dalla scenografa Alessandra Gabriela Baldoni, si avvale anche della collaborazione di importanti personaggi del mondo accademico, fra cui la prof.ssa Beatrice Borghi dell’Università di Bologna.
“Abbiamo voluto dare risalto al lato meno esplorato della leggenda” sottolinea Simonluca Renda, regista ed ideatore del progetto “perché tutti sanno chi è re Artù, ma in pochi lo conoscono veramente. Il personaggio è nell’immaginario comune, ma molti ignorano l’insieme sterminato di testi che compongono il ciclo bretone”. Nasce così l’idea di mettere in risalto questa figura così misteriosa. “Storicamente è quasi certo che Artù non sia mai esistito o quasi” continua Renda, “Probabilmente si tratta di un personaggio minore che è poi stato mitizzato fino a produrre un eroe leggendario la cui memoria non si spengerà mai”.
Le riprese sono state effettuate fra Inghilterra, Galles, Francia e Italia. Una delle scene principali è stata invece girata presso l’abbazia del Lavino di Monte San Pietro (BO) con il patrocinio del comune.
Alle ricostruzioni storiche ha collaborato anche la compagnia d’arme MajorMilitia di Bologna.
Artù Rivelato nasce come un progetto dal sapore collettivo: l’associazione Hi!Storia, ha infatti lavorato per oltre un anno creando corsi, sondaggi ed iniziative con base a Bologna volte a generare un community legata alla realizzazione del documentario.
“Essendo un’opera autoprodotta abbiamo dovuto ingegnarci. Coinvolgere gli amanti di Artù e lavorare con loro per creare un prodotto che non fosse il mero risultato di una fredda ricerca, ma un racconto con un’anima e una partecipazione condivisa; è stata un’idea vincente”.
Il documentario sarà proiettato sul grande schermo durante la Festa internazionale della Storia il 26 ottobre 2018 alle ore 18:00, presso il Teatro Guardassoni di Bologna, anticipato da una tavola rotonda con il prof. Rolando Dondarini, la prof.ssa Beatrice Borghi e il prof. Filippo Galletti.