giovedì 15 giugno 2017

"Dante per tutti", Paradiso XXX - L'Empireo

Giovedì 22 giugno 2017 a Roma presso l'Associazione Culturale Febo dalle ore 19:30 alle ore 20:30 si terrà la "Lettura e commento di Paradiso XXX - L’Empireo".
L’ingresso di Dante e Beatrice nell’ultimo cielo dell’Empireo, il cielo dove risiede Dio, e la visione della “candida rosa” dei Beati, la più grande invenzione di Dante nella Commedia.
Uno dei canti più straordinari della Divina Commedia: siamo quasi alla fine del viaggio, finalmente nella Città di Dio.
Nata nel gennaio 2015, “Dante per tutti” è l’unica iniziativa dantesca settimanale e serale del centro di Roma: ogni giovedì sera, dalle ore 19:30, l’Associazione Culturale Febo (Vicolo delle Vacche 26 A, zona P.zza Navona) ospita la lettura e commento della Divina Commedia: un viaggio che ci porta a riscoprire il capolavoro della nostra letteratura, Canto dopo Canto e dall’Inferno fino al Paradiso.
Grazie all’atmosfera accogliente e all’approccio chiaro e discorsivo, gli incontri danteschi sono riusciti a coinvolgere un ampio pubblico alla fruizione del capolavoro dantesco, diventando così un punto di riferimento nel panorama culturale della Capitale e suscitando anche l’interesse di radio, televisione e giornali.
La durata dell’evento è di circa un’ora: ad una breve introduzione segue l’esegesi terzina per terzina. L’appuntamento termina con la declamazione per intero del Canto.
Per una maggiore comprensione, prima della lettura verranno distribuite ai partecipanti copie del Canto in esame.
La partecipazione è gratuita.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui

lunedì 29 maggio 2017

La notte dell'inquisitore a Priero (CN)

La Compagnia del Birùn presenta sabato 3 giugno 2017 alle ore 21.45 nella Piazza Vittorio Emanuele II a Priero (CN) in occasione de 'La notte dell'inquisitore' lo spettacolo teatrale 'Di luce e d'ombra'.
Nel 2017 ricorre il cinquecentenario delle tesi di Martin Lutero. A controbatterle papa Leone X incaricò Silvestro Mazzolini, teologo e inquisitore piemontese.
In collaborazione con il Comune di Priero, delizioso borgo medievale che diede i natali al religioso, è nato uno spettacolo teatrale originale che, partendo da questo personaggio e dal suo contesto storico, propone una riflessione di più ampio respiro su cosa può succedere al singolo e alla collettività se si spengono il lume della ragione e la luce dell’empatia. Il buio del pregiudizio alimentato da ignoranza e meschinità si annida in ogni epoca, si mescola e si confonde nella vita di ogni essere umano e in ogni cultura. La continua ricerca della vera essenza delle cose, della loro ‘luce’ diventa fondamentale affinché fatto non fu l’uomo per viver come bruto.
Testo e regia Elide Giordanengo – scene e costumi Elide Giordanengo, Françoise Giorgis, Simone Massa, Manuel Spada – grafica Roberto Necco – musica Paolo Brizio – coreografie Gaia Martini, Rossella Roggia - luci e fonica aDogonTour  – sartoria Vilma Campana, Donatella Dutto – coordinamento Simona Grosso.
Ingresso a pagamento.
Lo spettacolo sarà preceduto alle 20.45 dalla presentazione del libro 'Le parole del papa' a cura dell'autore e storico Alessandro Barbero.
Lo spettacolo replicherà venerdì 16 giugno 2017 – ore 21.45 nel cortile Ambrosino a Peveragno (Confraternita in caso di maltempo) Ingresso gratuito.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

domenica 21 maggio 2017

INFERNO chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri

Ravenna dal 25 maggio al 3 luglio 2017 alle ore 20,00 dalla Tomba di Dante al Teatro Rasi
INFERNO
chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri
ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli ed Ermanna Montanari in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Roberto Magnani, Gianni Plazzi, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli, Alessandro Renda.
musiche Luigi Ceccarelli con gli allievi della Scuola di Musica Elettronica e gli allievi della Scuola di Percussione del Conservatorio Statale di Musica Ottorino Respighi-Latina e con la partecipazione degli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi-Ravenna
spazio scenico Edoardo Sanchi con gli allievi del Biennio Specialistico di Scenografia per il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano costumi Paola Giorgi con Salvatore Averzano e gli allievi di Costume per lo spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano.
regia del suono Marco Olivieri disegno luci Francesco Catacchio direzione tecnica Enrico Isola e Fagio.
produzione Ravenna Festival in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe.
Inferno costituisce la prima parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021 di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, commissionato da Ravenna Festival in coproduzione con Teatro Alighieri, Ravenna Teatro/Teatro delle Albe.
Inferno è uno spettacolo itinerante e a posti limitati che partirà dalla tomba di Dante arrivando al Teatro Rasi e attraversandolo in tutti i suoi spazi. La durata sarà di circa tre ore. Consigliamo agli spettatori di indossare abiti e scarpe comode, di portare una bottiglietta d’acqua e di segnalare se si hanno problemi di claustrofobia.

Marco Martinelli e Ermanna Montanari raccolgono la sfida di trasformare in teatro il capolavoro che ha dato origine alla lingua e alla letteratura italiana. La parola “teatron”, “visione”, la ritroviamo nella definizione che Dante stesso dà della sua opera, “mirabile visione”, mirabile teatro quindi, capace di accogliere nel suo campo visivo l’umanità nelle sue molteplici esperienze. La chiave con cui le Albe tradurranno il “trasumanar” dantesco è pensare l’opera nei termini della sacra rappresentazione medievale e del teatro rivoluzionario di massa di Majakovskij: tutta la città è un palcoscenico, tutti i cittadini sono chiamati a partecipare, a “farsi luogo”, a farsi comunità. Ezra Pound definisce Dante l’Everyman: è l’umanità intera che fa quel viaggio, difficile ma salvifico.
Per maggiori informazioni clicca qui !

sabato 20 maggio 2017

Saremo Bellissimi e giovanissimi sempre

26 - 28 maggio 2017 Teatro Vascello di Roma
Saremo Bellissimi e giovanissimi sempre
testi e regia Marco Chenevier
coreografia e interprete Marco Chenevier
direttore di palco Andrea Sangiorgi
Produzione: TIDA - Theatre Danse con il sostegno del MIBACT - Ministero dei beni e delle attivita culturali e dell'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Valle d'Aosta.
Il performer, ingabbiato nel compito di dover realizzare uno spettacolo su Meister Eckhart, si rende conto della difcoltà dell'operazione quando oramai è stato accettato l'incarico.
La ricerca dell'interiorità secondo il mistico domenicano del XIV secolo Meister Eckhart, deve essere perseguita nella dissoluzione dell'egoità cercando la solitudine interiore, distaccandosi dalla volontà dalla memoria, dai sensi e dal giudizio.
Dapprima adottando un atteggiamento intellettuale e analitico, il performer riprende i fondamenti della mistica di Eckhart tentando innumerevoli volte di tradurne almeno uno in uno spettacolo di danza. Ma nell'autocensura dei tentativi l'analisi si perde nella vana ricerca di un'idea drammaturgica che sembra continuamente fallire.
Il malessere e le rifessioni vengono così condivisi con il pubblico in modo leggero e divertente in una parziale frattura del codice. Il ragionamento, esausto, porta il performer a chiedersi infne se non fosse sbagliato il processo in sé. La chiave di volta potrebbe essere quella di domandarsi quale sia il senso di un lavoro su Eckhart oggi, e se l'accusa di eresia che egli subì sette secoli fa non palesi un confitto atavico tra potere ed interiorità.
La costruzione scenica rivela la scrittura della drammaturgia stessa, la quale diventa il filo conduttore che lega i quadri, le coreografe e le scene.
La vita del mistico e la sua ricerca del distacco si intrecciano con una rifessione sul ruolo dell'arte contemporanea nella società odierna, incentrata su modelli esteriori volti alla propaganda del consumismo. Forse Eckhart, anche oggi, verrebbe tacciato di eresia non più dalla Chiesa, bensì dal Mercato.