Per maggiori informazzioni clicca qui !
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
martedì 6 agosto 2024
giovedì 2 novembre 2023
"Urbs picta. Giotto e il sogno del Rinascimento" al cinema
Da lunedì 6 novembre 2023 arriva nelle sale cinematografiche italiane il film Urbs picta. Giotto e il sogno del Rinascimento, prodotto da Magnitudo Film in collaborazione con Nordest Boulevard e Redstring Pictures, con la voce narrante di Fabio Gemo, la colonna sonora di Tommaso Ermolli e il fotografo di scena Andrea Andreetta. Il film diretto da Francesco Invernizzi, scritto e sceneggiato da Matteo Strukul e Silvia Giorgi, intende raccontare l’arte visionaria di Giotto, pittore che rivoluzionò la pittura a fresco con la propria narrazione figurativa.
Girato con la collaborazione del Comune di Padova, i Comuni di Monselice, Cittadella e Arquà Petrarca, la Torre Massimago di Rossi Chauvenet, il set ha coinvolto anche location in provincia di Padova, come Cittadella, con la sua cinta muraria, Monselice con il Castello Cini, Arquà Petrarca con la casa del poeta.
Il documentario vuole raccontare il grande sviluppo della pittura trecentesca veneta iniziato con l’arrivo di Giotto a Padova. Nell’epoca in cui dominavano sul territorio italiano le grandi Signorie e le Repubbliche Marinare, gli artisti furono chiamati dai potenti a decorare palazzi e chiese a testimonianza della propria influenza. Giotto arrivò a Padova, intorno al 1302, su invito dai frati minori della Basilica di Sant’Antonio su indicazione dei confratelli di Assisi. La famiglia dei Carraresi, all’epoca in contrasto con la Repubblica Serenissima di Venezia, iniziò una politica della cultura. Più e meglio di altri importanti Signorie del XIV secolo, essi si mossero in un contesto cosmopolita, stringendo relazioni con le principali corti europee. Assunsero al loro servizio i principali artisti del Trecento con finalità autocelebrative e modellarono la città a loro immagine e somiglianza, originando la Urbs Picta. Padova divenne così centro del pensiero e dell’arte pittorica, richiamando oltre a quelle già nominate personalità come Petrarca, e nel Quattrocento, Leon Battista Alberti, Cosimo de’ Medici, Donatello, Paolo Uccello, Palla Strozzi, anticipando di fatto il Rinascimento.
“Era molto tempo che desideravo iscrivere il nome di Giotto tra le più rigorose produzioni documentaristiche contemporanee”, ha dichiarato il regista Francesco Invernizzi. “La struttura narrativa e il rigore delle immagini valorizzano al massimo il patrimonio pittorico contenuto in scrigni di assoluta bellezza come la Cappella degli Scrovegni, l’Oratorio di San Giorgio, la Cappella di San Giacomo al Santo, il Palazzo della Ragione. Ho voluto da un lato esaltare la visione della sua arte grazie all’utilizzo di macchine 8K e della luce naturale, dall’altro rispettare e assecondare la bellezza mozzafiato delle gigantesche superfici mirabilmente affrescate, la lucentezza di colori e smalti, la disposizione coreografica stupefacente delle figure concepite da Giotto, Altichiero da Zevio, Guariento d’Arpo, Giusto de’ Menabuoi, solo per citare alcuni degli artisti. Ne ho tratto un racconto corale, che celebra figure centrali della storia dell’arte e anche della letteratura - grazie al mecenatismo della dinastia Carrarese - quali Giotto, il pittore che rivoluzionò la pittura a fresco con la propria narrazione figurativa a dir poco mozza fiato, Francesco Petrarca genio della poesia che a Padova trovò il proprio porto sicuro, Giovanni Pisano, maestro della scultura e innovatore della statualistica classica, Pietro d’Abano filosofo, medico, astrologo e negromante in odore di eresia. Grazie alla collaborazione autorale con Matteo Strukul e Silvia Gorgi ho potuto imboccare affascinanti digressioni artistiche immergendole in raffinate ricostruzioni storiche. Le linee narrative avvincenti si fondono in una miscela visiva fuori dall’ordinario perc hè capace di garantire un coinvolgimento intimo ed emotivo nel medioevo trecentesco: un’autentica esperienza immersiva nella bellezza dell’Arte e della Storia padovana, veneta e italiana per me e, spero, per chi vorrà incontrare al cinema un Giotto come mai mostrato prima”.
Girato con la collaborazione del Comune di Padova, i Comuni di Monselice, Cittadella e Arquà Petrarca, la Torre Massimago di Rossi Chauvenet, il set ha coinvolto anche location in provincia di Padova, come Cittadella, con la sua cinta muraria, Monselice con il Castello Cini, Arquà Petrarca con la casa del poeta.
Il documentario vuole raccontare il grande sviluppo della pittura trecentesca veneta iniziato con l’arrivo di Giotto a Padova. Nell’epoca in cui dominavano sul territorio italiano le grandi Signorie e le Repubbliche Marinare, gli artisti furono chiamati dai potenti a decorare palazzi e chiese a testimonianza della propria influenza. Giotto arrivò a Padova, intorno al 1302, su invito dai frati minori della Basilica di Sant’Antonio su indicazione dei confratelli di Assisi. La famiglia dei Carraresi, all’epoca in contrasto con la Repubblica Serenissima di Venezia, iniziò una politica della cultura. Più e meglio di altri importanti Signorie del XIV secolo, essi si mossero in un contesto cosmopolita, stringendo relazioni con le principali corti europee. Assunsero al loro servizio i principali artisti del Trecento con finalità autocelebrative e modellarono la città a loro immagine e somiglianza, originando la Urbs Picta. Padova divenne così centro del pensiero e dell’arte pittorica, richiamando oltre a quelle già nominate personalità come Petrarca, e nel Quattrocento, Leon Battista Alberti, Cosimo de’ Medici, Donatello, Paolo Uccello, Palla Strozzi, anticipando di fatto il Rinascimento.
“Era molto tempo che desideravo iscrivere il nome di Giotto tra le più rigorose produzioni documentaristiche contemporanee”, ha dichiarato il regista Francesco Invernizzi. “La struttura narrativa e il rigore delle immagini valorizzano al massimo il patrimonio pittorico contenuto in scrigni di assoluta bellezza come la Cappella degli Scrovegni, l’Oratorio di San Giorgio, la Cappella di San Giacomo al Santo, il Palazzo della Ragione. Ho voluto da un lato esaltare la visione della sua arte grazie all’utilizzo di macchine 8K e della luce naturale, dall’altro rispettare e assecondare la bellezza mozzafiato delle gigantesche superfici mirabilmente affrescate, la lucentezza di colori e smalti, la disposizione coreografica stupefacente delle figure concepite da Giotto, Altichiero da Zevio, Guariento d’Arpo, Giusto de’ Menabuoi, solo per citare alcuni degli artisti. Ne ho tratto un racconto corale, che celebra figure centrali della storia dell’arte e anche della letteratura - grazie al mecenatismo della dinastia Carrarese - quali Giotto, il pittore che rivoluzionò la pittura a fresco con la propria narrazione figurativa a dir poco mozza fiato, Francesco Petrarca genio della poesia che a Padova trovò il proprio porto sicuro, Giovanni Pisano, maestro della scultura e innovatore della statualistica classica, Pietro d’Abano filosofo, medico, astrologo e negromante in odore di eresia. Grazie alla collaborazione autorale con Matteo Strukul e Silvia Gorgi ho potuto imboccare affascinanti digressioni artistiche immergendole in raffinate ricostruzioni storiche. Le linee narrative avvincenti si fondono in una miscela visiva fuori dall’ordinario perc hè capace di garantire un coinvolgimento intimo ed emotivo nel medioevo trecentesco: un’autentica esperienza immersiva nella bellezza dell’Arte e della Storia padovana, veneta e italiana per me e, spero, per chi vorrà incontrare al cinema un Giotto come mai mostrato prima”.
Etichette:
cinema,
documentario,
Giotto,
medioevo,
Padova
domenica 15 ottobre 2023
L'Autunno del Medioevo - rassegna cinematografica
Etichette:
cinema,
donne,
innamorate,
medievale,
medioevo,
proiezioni,
ribell,
sante,
sconosciute
lunedì 9 ottobre 2023
INU-OH, dal Giappone medievale alle sale italiane
INU-OH, il quinto lungometraggio del regista d'animazione giapponese Masaaki Yuasa, in concorso nella sezione Orizzonti alla 78° Mostra del Cinema di Venezia e candidato al Golden Globe come Migliore film d'animazione 2022, sarà distribuito nelle sale italiane dal 12 ottobre 2023 da Hikari e Double Line. L’opera ha impressionato pubblico e critica per l'eleganza delle animazioni e la forza della sua colonna sonora. Dopo il debutto nel lungometraggio del 2004 con Mind Game, in cui già sperimenta la sincronia tra immagini e musica, i lavori successivi tra cui Ride your Wave (2019) e la serie animata Devilman Crybaby, Yuasa presenta un anime musicale come non se ne sono mai visti prima: un'opera rock destinata a lasciare il segno, che fa tremare lo schermo con il suo “ringhio” meraviglioso e selvaggio.
Giappone medievale, periodo Muromachi (1336-1573). Inu-oh (interpretato da Avu-chan, cantante del popolare gruppo fashion punk Queen Bee, alla sua prima incursione nel doppiaggio) è un artista antesignano del moderno teatro noh.
Nato con caratteristiche fisiche anomale, cresciuto all'aperto come un
cane, ha ereditato il talento del padre per il teatro ed è in grado di
usare le sue peculiari caratteristiche fisiche per danzare in modo
innovativo. Tomona (a cui dà voce l’attore e ballerino Mirai Moriyama)
è un monaco suonatore di biwa, vittima di una maledizione che lo ha
reso orfano di padre e cieco. I due si incontrano nella capitale Kyoto e
iniziano a esibirsi insieme. Con i loro spettacoli, che infrangono le
regole delle arti tradizionali, diventano le pop star di una
nuova era e in breve tempo le folle impazziscono per loro. Cosa sarebbe
successo se l'hip-hop, la musica rock e i febbrili festival musicali
all'aperto fossero esistiti nel Giappone del XIV secolo?
La storia, adattata dalla sceneggiatrice Akiko Nogi, è liberamente ispirata a The Tale of the Heike: The Inu-oh Chapters (2017) dello scrittore Hideo Furukawa, uno spin-off tratto dal suo precedente lavoro di traduzione in lingua moderna del celebre The Tale of the Heike, romanzo storico frutto di racconti trasmessi oralmente sul clan Heike. L’ambientazione ricorda quella del manga Dororo di Osamu Tezuka,
ma con elementi di interessante unicità: l'interpretazione audace della
figura di Inu-oh (letteralmente “Re dei cani”), enigmatico performer
teatrale realmente esistito a cavallo tra il XIV e il XV secolo.
Il racconto ricco di dettagli, l’immaginario di Yuasa (il più
anticonformista dei registi di anime) e il contesto storico hanno
rappresentato una grande sfida estetica per l’intera squadra di
animazione. Il fumettista Taiyo Matsumoto si è occupato del progetto grafico dei personaggi oltre che della copertina del libro originale. Il compositore Yoshihide Otomo è
autore della sorprendente colonna sonora, libera e versatile, che
trascende i generi classici e può passare rapidamente dal rock 'n' roll
moderno alla musica orchestrale. A lui si deve anche l’idea che il modo
migliore per lavorare su questo film sarebbe stato anteporre la musica
alle animazioni.
mercoledì 30 agosto 2023
Giovanna d'Arco su La7
Mercoledì 30 agosto 2023, alle ore 21,15 su La7 va in onda Giovanna d'Arco. Film
(Storico) di Luc Besson con Milla Jovovich, John Malkovich, Rab Affleck
(FR/CZ/US 1998). L'epica e realistica descrizione del trionfo e della
tragedia di Giovanna D'Arco. Una giovane donna di un remoto villaggio
francese del xv secolo all'età di 16 anni, seguì il suo destino e cambiò
il corso della storia. Per qualcuno fu un'eroina, per altri una santa,
per altri ancora un'eretica.
Guerra dei cent'anni. Giovanna d'Arco, già leggenda popolare a diciotto anni, riesce, da sola, a superare le linee nemiche inglesi e raggiungere a Chinon Carlo VII, delfino di Francia. La "pulzella" convince il futuro re di essere in diretto contatto con Dio, soprattutto lo induce ad attaccare gli Inglesi ad Orléans. Giovanna vince una battaglia dopo l'altra. Quando Carlo, incoronato re, decide di trattare col nemico inglese, Giovanna continua la guerra da sola. Tradita, viene presa prigioniera dai Borgognoni, che simpatizzano con gli inglesi, e venduta al nemico per 10.000 scudi. Il re non muove un dito, ben contento di essersi liberato della patata bollente. Giovanna viene processata per eresia. Le si offre la possibilità di abiurare ma non recede dalle proprie posizioni. Arde sul rogo il 24 maggio del 1430 sulla piazza del mercato vecchio in Rouen. Luc Besson gira all'americana, tanti effetti, tanti movimenti, grande budget, grande spettacolo.
mercoledì 21 giugno 2023
Il Medioevo di un Maestro del cinema
Etichette:
cinema,
conferenze,
Dante Alighieri,
medioevo,
proiezioni
lunedì 23 gennaio 2023
Dante - La Commedia Divina
Dante - La Commedia Divina
Regia di Roberta Borgonovo
Con Franco Ricordi, Matilde Calamai, Andrea Meroni, Mah Azar Emami
Nelle sale da lunedì 23 gennaio 2023
Attraverso la Divina Commedia, Dante ci accompagna in un viaggio
meraviglioso dentro di noi, durante il quale faremo la conoscenza dei
nostri mostri per trovare la via verso la Luce. Franco Ricordi, attore e
filosofo, ci accompagna nei mondi ultraterreni di Dante attraverso la
recitazione e l’interpretazione filosofica di alcuni canti della Divina
Commedia. Il viaggio impossibile è un viaggio dentro noi stessi, alla
conoscenza delle nostre più drammatiche debolezze, dei nostri mostri,
incarnati qui da due giovani attori che attraverseranno i tre regni,
dalle tenebre alla luce, proprio come noi. Il nostro palco è un puzzle
di luoghi eterni come il Duomo di Firenze, il Museo dell’Opera e la
Certosa, che si fondono con i chiaroscuri del bosco, la Selva Selvaggia,
con il luccichio del mare che lambisce il monte del Purgatorio e con
l’abbacinare dell’assolato Teatro del Silenzio, a Lajatico. A guidarci è
Virgilio, una fulgida ombra del passato, e a tenerci saldi lungo il
cammino un’inestinguibile luce: l’Amore di Beatrice. Ella ci aspetta
alle porte del Paradiso, per accompagnarci lungo l’ultima scalata verso
la Luce Eterna. La terza è la Cantica della Libertà: se l’Inferno e il
Purgatorio sono costellati da una miriade di occasioni perse, il
Paradiso è abitato da coloro che dai momenti di perdizione hanno trovato
la forza per alzarsi e abbracciare la pienezza del proprio essere,
liberi dalle catene del peccato. L’Amore è la forza ingovernabile che
tutto muove, anche quando il dolore sembra aver cristallizzato tutto.
Esso sottende ogni canto di questa opera, sin dai suoi scorci più bui
fino all’ultima, estatica visione della luce eterna. È così che Dante
Alighieri, poeta, filosofo, politico del ‘300, condannato all’esilio e
al rogo dai suoi concittadini, salva se stesso, nell’eterno inno alla
Libertà che è la sua Commedia Divina.
mercoledì 28 settembre 2022
Chiara di Susanna Nicchiarelli
1211. Chiara, ragazza di buona famiglia, decide di lasciare la casa del
padre per seguire il percorso di Francesco d'Assisi, obbedendo alla
regola di castità e di rinuncia ai beni materiali. Inizia così per lei
una vita di preghiera, di servizio e di comunità, accanto a fratelli e
sorelle, presso il monastero di San Damiano. A poco a poco Chiara emerge
come una figura guida per le consorelle, opera miracoli senza nemmeno
rendersene conto e raccoglie un seguito sempre crescente, che sfocerà
nella creazione di un ordine sancito dal Papa. Ma non tutto sarà lineare
e semplice, perché Chiara è una donna, e ad una donna molto di ciò che è
consentito ad un uomo, ad esempio Francesco, è invece ostacolato.
Chiara viene considerata proprietà del padre e le viene vietato
(inizialmente) il privilegio della povertà perché "senza possessione non
c'è protezione", sua sorella biologica trova rifugio in convento per
sottrarsi ad un matrimonio combinato, e alle Clarisse sarà vietato
uscire dal convento per viaggiare verso i luoghi sacri della religione,
perché "sono femmine, non frati".
L'accento di Nicchiarelli è anche sulla dimensione comunitaria e
solidale che si crea intorno a Chiara, che rifiuta ogni impostazione
gerarchica all'interno del suo ordine proclamando "qui non ci sono
serve" e rifiutando di definirsi badessa. Ma la ragazza resta una figura
carismatica che raccoglie e galvanizza l'energia femminile che la
circonda (bella la scena in cui, cantando il suo nome, donne di ogni età
e provenienza vengono attirate verso il convento), e la sua quieta
determinazione conquista cardinali che diventeranno Papi, opera prodigi,
cura gli infermi e le anime.
Regia: Susanna Nicchiarelli
Cast: Margherita Mazzucco, Andrea Carpenzano, Luigi Lo Cascio, Carlotta Natoli, Paola Tiziana Cruciani, Flaminia Mancin, Valentino Campitelli, Paolo Briguglia.
Il film "Chiara" è tra i candidati a rappresentare l’Italia agli Oscar 2023 nella selezione per la
categoria International Feature Film Award dei 95° Academy Awards e uscirà nelle sale nel corso del 2023.
Etichette:
cinema,
film,
medievale,
medioevo,
Santa Chiara
lunedì 26 settembre 2022
giovedì 18 agosto 2022
Il Pataffio al cinema
No, non in troppi se lo ricordano, ma nel 1978 Luigi Malerba pubblicò
per Bompiani un romanzo storico medioevale che si chiamava Il pataffio,
storia di un gruppo di soldati e cortigiani capitanati dal Marconte
Berlocchio e dalla sua sposa Bernarda, che arrivava in un feudo lontano,
in una corte disgraziata, con i soldati affamati e i contadini più
affamati di loro. Tra di loro i personaggi parlavano un maccheronico
romanesco mescolato a latino, più o meno così: «Cancherum ve
accipiat tutti quanti, razza de serpenti, de vermini, de paraculi!
Stramaledictus siat filius matrignota qui sassata tiravit in oculum
meum!».
Adesso Francesco Lagi – che già aveva diretto il bel Missione di pace qualche anno fa ed era reduce da Quasi Natale
– ha deciso di provare a trasportare quelle pagine in immagini e
trasformare il libro in un film che, dopo la presentazione al Locarno
Film Festival, arriverà al cinema il 18 agosto 2022. «Incontrare il libro di Luigi Malerba?», ha spiegato il regista, «Beh,
è stato l’inizio di un viaggio dentro un mondo altro, un invito ad
andare in un tempo e in un luogo che altrimenti non avrei mai visitato.
In questo percorso mi hanno fatto compagnia personaggi strampalati e
struggenti che ho subito riconosciuto come nostri contemporanei, affatto
datati».
Se tutto questo (e il trailer che potete vedere proprio qui sotto), non
fosse bastato ad accendere la vostra curiosità, ecco allora il cast,
davvero incredibile e composito, dalla coppia Berlocchio e Bernarda,
ovvero Lino Musella (bravissimo) e Viviana Cangiano (molto comica nel
ruolo della moglie vergine), ad Alessandro Gassmann, Valerio Mastandrea,
Giorgio Tirabassi e Vincenzo Nemolato per una pellicola davvero
singolare per il nostro cinema, una commedia in costume a metà strada
tra L’armata Brancaleone e Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, per chi lo ricorda. Staremo a vedere.
mercoledì 22 giugno 2022
"BOGRE, la grande eresia europea" proiezione a Castiglione Tinella (CN)
Il Comune di Castiglione Tinella (CN), insieme a Associazione Contessa di Castiglione e Bottega del vino Moscato, hanno deciso di contrassegnare questa estate 2022 che ha un pò il sapore e il carattere della ripartenza, con dei grandi eventi da rivolgere alla comunità ma anche ai tanti visitatori che raggiungono il paese.
Dopo il ricco programma della patronale che è tornata a celebrare San Luigi nella tradizione, venerdì 24 giugno 2022 alle 20.30 nella antica chiesa parrocchiale di piazza XX Settembre sarà proiettato il film “BOGRE, la grande eresia europea”: una produzione Chambra d’Oc, IncandenzaFilm e Lontane Province Film; una pellicola speciale e importante del regista Fredo Valla, che compare anche come attore, ed autore di tante opere cinematografiche tra le quali qualcuno ricorderà “Il vento fa il suo giro” del 2007.
Il film, che sta ottenendo ovunque grande successo, vede anche la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, Olivier de Robert, Muriel Batbie-Castell, Gérard Zuchetto, Alain Vidal, Luca Occelli e Dario Anghilante. E tra i tanti collaboratori nella costruzione del lavoro, compare anche il grande fisarmonicista, pianista e compositore Walter Porro, che è autore di tutte le musiche e che sarà ospite speciale della serata castiglionese.
Bogre racconta un lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. Partendo da un ricordo legato all’utilizzo della parola bogre da parte del padre, il regista Fredo Valla e la sua troupe intraprendono un viaggio attraverso quattro terre (Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia) alla ricerca delle relazioni culturali e religiose tra i due movimenti. Bogre riscopre una storia “estirpata dai libri di storia” e a partire da un’eresia che attraverso il medioevo europeo propone una riflessione sul nostro recente passato segnato da persecuzioni e genocidi come la Shoah, e sul tempo presente con fenomeni di intolleranza che non paiono venir meno.
Bogre è una storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri. Un film in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco), un andare e tornare e ripartire ancora per rispondere a domande, svelare storie cadute nell’oblio, dare spazio alle differenze, valorizzare spiritualità e culture lontane e vicine, aiutare il pensiero a essere critico. L’andirivieni, del resto, era un movimento tipico dei Bogre del medioevo, quegli eretici costretti a fuggire per vivere, e condividere le proprie idee, nello spazio europeo ben prima che l’Europa fosse unita.
Una curiosità che lega questo film al paese di Castiglione Tinella (CN), è la scelta del regista Fredo Valla di utilizzare delle riprese relative a una rievocazione storica che si è tenuta a Monforte diversi anni fa e realizzate da Vittorio Manzo, personaggio castiglionese che ha raccolto un patrimonio documentaristico grazie alla sua passione per la cinematografia.
mercoledì 12 gennaio 2022
"Robin Hood" di Ridley Scott sul canale 20
Giovedì 13 gennaio 2022 alle ore 21,05 sul Canale 20 del digitale terreste va in onda il film di Ridley Scott "Robin Hood".
Inghilterra. Robin Hood, fedele arciere al servizio di Re Riccardo Cuor
di Leone, alla morte del suo re si schiera contro il nuovo re Giovanni e
contro i baroni per donare alla popolazione la dignità della vita...
Riscrittura in chiave storica della leggendaria storia di Robin Hood,
diventato col tempo simbolo della giustizia britannica. Il film è forse
fin troppo lungo e dispersivo (140 minuti), ma l'ambientazione, i
costumi ed i combattimenti sono notevoli e bastano per assicurarvi un
buon momento davanti alla TV.
Regia: Ridley Scott - Cast: Russell Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong, Matthew Macfadyen. AZIONE 140' - Stati Uniti D'America/Regno Unito Di Gran Bretagna E Irlanda, 2010.
Regia: Ridley Scott - Cast: Russell Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong, Matthew Macfadyen. AZIONE 140' - Stati Uniti D'America/Regno Unito Di Gran Bretagna E Irlanda, 2010.
martedì 12 ottobre 2021
"The Last Duel" nei cinema italiani
Arriverà nei cinema italiani giovedì 14 ottobre 2021 The Last Duel, il nuovo film di Ridley Scott con protagonisti Jodie Comer, Adam Driver, Matt Damon e Ben Affleck.
La storia racconta l'ultimo duello giudiziario (anche detto "duello di Dio") combattuto in Francia. Avenne il 29 dicembre del 1386
tra il cavaliere normanno Jean de Carrouges e il suo scuderio un tempo
amico Jacques Le Gris. Quest'ultimo era stato accusato da Carrouges di
aver stuprato sua moglie Marguerite de Carrouges nel
gennaio dello stesso anno, mentre lui era impegnato in guerra. Il duello
fu ottenuto direttamente dal re Carlo VI da Carrouges,
che si sentì defraudato da un primo giudizio che aveva favorito Le
Gris. Seguendo il principio del "Deus Vult", il sopravvissuto avrebbe
vinto la contesa. Perdendo, la moglie di Carrouges sarebbe stata arsa
viva, punita per false accuse. Essendo una storia vera, è possibile
sapere come andò a finire, ma non vogliamo togliere la sorpresa a chi
non abbia fretta di approfondire.
sabato 2 ottobre 2021
giovedì 9 settembre 2021
Festival Internazionale del cinema di Archeologia, Arte, Ambiente
Etichette:
ambiente,
archeologia,
arte,
cinema,
festival
domenica 20 giugno 2021
"Raffaello. Il Giovne prodigio" al cinema
Torna la grande arte alla Multisala Paolillo di Barletta. “Raffaello. Il Giovane Prodigio” in programma martedì 22 giugno 2021 (spettacoli ore 19.00 e ore 21.00) è un docufilm diretto da Massimo Ferreri che si propone di festeggiare il cinquecentenario dell’artista urbinate. Le celebrazioni dello scorso anno sono state stoppate a causa della pandemia e ora, grazie al cinema e all’ottimo lavoro targato Ferreri (voce narrante di Valeria Golino) è importante onorare Raffaello Sanzio (1483-1520), ripercorrendone
vita e vicende umane attraverso la potenza di una pittura capace di
attraversare secoli e offrire emozioni e riflessioni inaspettate,
ponendo l’accento sulla innata capacità di far evolvere continuamente la sua arte senza mai ripetersi. La
madre, l’amante, il committente, la dea: gli straordinari ritratti
femminili, le protagoniste della vita di Raffaello permettono di
raccontare il pittore da una nuova prospettiva e di indagare sulla sua
continua ricerca della bellezza assoluta.
A
8 anni Raffaello perde la madre. Secondo la leggenda il padre, Giovanni
Santi, ritrasse la moglie Magìa nelle vesti di una Madonna che fa
addormentare il proprio bambino, mantenendo vivo nel figlio il suo
ricordo. Queste figure diventano temi portanti della sua ricerca. Galatea, La Muta, Dama con Liocorno, La Velata, La Fornarina sono i ritratti più celebri di Raffaello. Ma l’urbinate è anche pittore del Papa, conservatore delle antichità, archeologo-speleologo, personaggio versatile e pieno di ingegno per i contemporanei e per le generazioni successive.
Nel docufilm di Massimo Ferreri a guidare lo spettatore alla scoperta dell’artista oltre a Vincenzo Farinella,
professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa
e consulente storico-scientifico del progetto, ci saranno gli
interventi autorevoli di Lorenza Mochi Onori, storica dell’arte ed esperta di Raffaello, Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte italiana, Tom Henry, direttore dell’Università del Kent a Roma, Amélie Ferrigno, storica dell’arte e ricercatrice associata presso il Centre d’Etudes Supérieures de la Renaissance, Ippolita di Majo, sceneggiatrice e storica dell’arte e Gloria Fossi,
storica dell’arte medievale e moderna. Ad enfatizzare il racconto,
l’utilizzo di animazioni realizzate dall’illustratore pluripremiato Giordano Poloni.
Tra le riprese più importanti anche quelle realizzate ad alcune opere custodite all’interno delle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra dello scorso anno “Raffaello 1520-1483”.
La
Grande Arte al Cinema è un progetto originario ed esclusivo di Nexo
Digital distribuita in esclusiva in Italia con i media partner Radio
Capital, Sky Arte, MYmovies.it, ARTE.it e in collaborazione con
Abbonamento Musei.
domenica 9 maggio 2021
Tristano e Isotta su RAI Movie
Tristano e Isotta è il film scelto da Rai Movie per la prima serata di domenica 9 maggio 2021, rilettura della leggenda medievale con James Franco e Sophia Myles diretti da Kevin Reynolds.
Caduto l’Impero Romano alcune tribù britanniche tentano di opporsi agli
attacchi irlandesi che durante un assalto a sorpresa compiono un
massacro e Lord Marke perde una mano per salvare il giovane orfano
Tristano che poi alleva come suo figlio per farlo diventare un abile
guerriero. Proprio durante una battaglia, però, viene gravemente ferito,
dopo aver ucciso il rude irlandese Morholt, e creduto morto dai suoi
compagni. Il suo corpo vagherà alla deriva su una barca arrivando sino
alle coste dell’Irlanda dove la bella Isotta si prenderà cura del
cavaliere, e tra i due nascerà una travolgente passione. Tra i due
nasce un amore clandestino, che strazia i due giovani quando Tristano è
costretto a fuggire dall’Irlanda, essendo lui l’assassino del brutale
promesso sposo di Isotta. Vincerà l’amore o la battaglia?
mercoledì 28 aprile 2021
"Bogre. La grande eresia europea" anteprima nazionale al Cinema Massimo di Torino
Alla riapertura delle sale, AIACE Torino e Piemonte Movie riprendono tempestivamente il contatto diretto con il pubblico presentando, in anteprima nazionale, sabato 8 maggio 2021, al Cinema Massimo di Torino (Sala Cabiria, ore 15), Bogre. La grande eresia europea, il nuovo lavoro del documentarista e sceneggiatore Fredo Valla.
Organizzata in collaborazione con Film Commission Torino
Piemonte – che ha sostenuto la realizzazione del lungometraggio
attraverso il Piemonte Doc Film Fund – e con il Museo Nazionale del
Cinema, la proiezione sarà anche occasione di rendere omaggio alla lunga
carriera del regista, presente in sala, tra gli esponenti del più
coerente e rigoroso cinema d’autore di produzione italiana e attualmente
candidato ai David di Donatello come co-sceneggiatore del film di
Giorgio Diritti Volevo nascondermi.
Bogre. La grande eresia europea racconta un
lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo
diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. In lingua d’oc bogre
(si legge bugre) significa bulgaro, ma da secoli la parola ha assunto
il significato di inetto, babbeo, di colui che maschera la verità. Dal
XII secolo bogre divenne un insulto diretto ai Catari
d'Occitania, assimilati al movimento dei Bogomìli bulgari, da cui il
catarismo occidentale derivava: questo rapporto è la testimonianza di un
medioevo tutt’altro che buio e immobile, nel quale le idee viaggiavano
da un capo all'altro dell'Europa. Girato attraverso Bulgaria, Italia,
Occitania, Bosnia e in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano,
italiano e bosniaco), il film ricostruisce le relazioni tra i due
movimenti. Storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri, Bogre parte da una persecuzione dimenticata per fare luce sulle intolleranze del passato e del presente. «Le vicende di questi eretici – spiega il regista – trovano
un parallelo in storie a noi più vicine, come la Shoah, il genocidio
armeno, l’intolleranza verso chi e diverso da noi e viene a “invadere”
l’Occidente civilizzato: i bogre di oggi. È una storia estirpata dai libri di storia, ma che, purtroppo, ritorna puntuale nel corso dei secoli».
mercoledì 17 febbraio 2021
"Robin Hood. L’origine della leggenda" su RAI 2
Giovedì 18 febbraio 2021, in tv su Rai 2 alle 21.20 va in onda Robin Hood – L’origine della leggenda. Il film è del 2018 diretto da Otto Bathurst e prodotto da Leonardo Di Caprio. Robin Hood – L’origine della leggenda, in prima visione su Rai 2, racconta le gesta del principe dei ladri Robin Hood, interpretato da Taron Egerton. Fanno parte del cast Jamie Foxx, Ben Mendelsohn, Eve Hewson, Tim Minchin e Jamie Dornan.
Il film, stroncato dalla critica, al punto di essre definito l'ennesima, inutile versione cinematografica del mitologico arciere di Sherwood, ne ripercorre le già note vicende.
Al ritorno dalle Crociate, Robin di Loxley (Taron Egerton) scopre che
l’intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. L’ingiustizia
e la povertà in cui vive il suo popolo lo spingono così a tramare per
organizzare un’audace rivolta contro la potente Corona d’Inghilterra. Ma
per farlo ha bisogno di un mentore: un abile quanto sprezzante
comandante arabo conosciuto durante la guerra (Jamie Foxx). Grazie a
lui, il temerario Robin diventerà il leggendario Robin Hood e, forse,
cercherà anche di riconquistare un amore che credeva perduto.
venerdì 21 agosto 2020
Gretel e Hansel al Cinema
Il film comincia con il racconto di una fiaba: durante il Medioevo in
un villaggio tedesco un uomo fa guarire la sua bambina da una malattia
mortale attraverso l’operato di una strega, che le dona però poteri
sinistri. Ecco che suo padre è costretto ad abbandonarla nel bosco, dove
la “bella bambina con il cappello rosa” comincia ad ammazzare altri
coetanei. Gretel (Sophia Lillis), che adora questa fiaba, dopo aver
rifiutato di prostituirsi viene mandata via di casa insieme al
fratellino Hansel (Samuel Leakey) dalla loro madre rimasta vedova che
non può più badare a loro. I due si ritrovano nel bosco e si rifugiano
in casa dell’anziana Holda (Alice Krige), che li ospita facendosi
aiutare nelle faccende di casa. Dopo un po’ Gretel viene turbata da
voci, sogni e visioni e comincia a chiedersi chi sia davvero Holda e
cosa nasconda.
Oz Perkins
non smentisce la sua attitudine all’horror e rielabora in maniera
affascinante la fiaba nata in epoca medievale riportata dai fratelli
Grimm, che già conteneva in sé semi orrorifici. Cerca di evocare in ogni
modo un cinema classicheggiante, sensazione che si avverte sin dal logo
animato della Orion Pictures che compare come prima immagine della
pellicola. Ogni singola inquadratura predilige spesso e volentieri campi
singoli ed è curata nei minimi particolari per rassomigliare ad un
dipinto, con i fini giochi di luce di Galo Olivares che miscelano toni
gotici degni del miglior cinema classico tedesco insieme a toni da
fiaba.
La
prima metà del film è un suggestivo horror en plein air, poi il
racconto rallenta leggermente prima di ripartire con slancio per il gran
finale. L’universo costruito da Oz Perkins, dominato dalle forme
espressioniste della dimora di Holda (il triangolo è quella ricorrente e
centrale) tutt’altro che commestibile come invece accade nella fiaba,
galleggia appena sulla superficie dell’horror senza osare più di tanto,
senza jump scare, immagini truci né escamotage audio, e si poggia per
gran parte su Sophia Lillis, già ammirata in “It”, e sull’inquietante
strega Alice Krige. La morale che il regista intende veicolare è tutta
contenuta nella favola della bambina con il cappello rosa inserita nel
prologo: attenzione ai regali che si ricevono.
Una
fiaba che ne contiene un’altra in un effetto matrioska brillante e
rispettoso di quella di partenza. Apprezzabile nella costruzione
dell’intreccio dal punto di vista della mitopoiesi e delizioso
nell’aspetto formale, “Gretel e Hansel” lascia però crollare il ritmo in
alcuni frangenti. Uscito il 31 gennaio scorso negli Stati Uniti
d’America, il film arriva nelle sale italiane dal 19 agosto 2020.
Iscriviti a:
Post (Atom)

















