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domenica 19 febbraio 2017

Tornano i Vikings in prima visione tv e in prima serata

"Su Rai4 arriva in prima visione tv e in prima serata la quarta stagione di Vikings (2016), la spettacolare serie televisiva prodotta da History Channel e ambientata nell'Alto Medioevo (IX secolo d.C.) tra Scandinavia e Isole Britanniche", viene annunciato in una nota.
Lunedì 20 febbraio 2017, nella serata dedicata alla serialità Epic Drama, il canale, a partire dalle 21:05, propone ben tre episodi inediti della IV stagione. - si precisa - In questa nuova stagione entrano nel cast principale John Kavanagh, Peter Franzén, Jasper Pääkkönen, Moe Dunford, Alex Høgh, Marco Ilsø, David Lindström e Jordan Patrick Smith, mentre ne escono Travis Fimmel, Alyssa Sutherland e Ben Robson. George Blagden ricompare come guest star".
"La serie contamina con efficacia una buona precisione documentaristica e una vivace veste di genere, che fa proprio dell'estremo realismo la sua cifra principale, tratteggiando il ritratto senza filtri di un Medioevo di potere e di barbarie, molto distante dalle coloriture fiabesche e hollywoodiane dei classici cinematografici del genere", si precisa infine.

giovedì 2 febbraio 2017

Mistero Buffo in scena a Massa Marittima

Il Mistero Buffo di Dario Fo in una messa in scena del Teatro Studio di Grosseto, per la regia di Mario Fraschetti, andrà in scena all’interno della rassegna del Teatro del Terziere di Massa Marittima e del suo graziosissimo teatro, l’appuntamento col Teatro Studio e quattro pezzi tra Misteri e Giullarate, tratti dal bellissimo lavoro di Dario Fo Mistero Buffo, opera che gli valse il Nobel per la letteratura, è per domenica 5 febbraio 2017 alle ore 17,00.
I brani sono: La Moralità del cieco e dello storpio, Il Matto e la Morte, Le tre Marie, La Resurrezione di Lazzaro. Interpreti Luca PieriniMirio TozziniCosimo PostiglioneEnrica PistolesiBeatrice Solito, Daniela Marretti.
Nella ricerca e nella produzione testuale e spettacolare di Dario Fo e Franca Rame, intitolata Mistero Buffo si attua la fusione tra quelli che sono gli aspetti di allegoria, e proposito didattico-moraleggiante, propri del dramma religioso medievale (miracoli, misteri, moralità e passioni) e la comicità, la poesia, la satira del teatro popolare e in particolare di quella espressione spinta, frizzante, vivace e sardonica che è propria del teatro giullaresco.

sabato 23 gennaio 2016

Tristano e Isotta, la prima nazionale del Ballet du Grand Théâtre de Genève a Ferrara

Mercoledì 27 gennaio 2016 alle ore 21,00 al Teatro Comunale di Ferrara va in scena in prima nazionale Tristano e Isotta del Ballet du Grand Théâtre de Genève, coreografato da Joëlle Bouvier.
Il Ballet torna a calcare il palcoscenico ferrarese dopo ben 12 anni, arricchendo enormemente il già corposo cartellone della sezione danza.
Il lavoro s’ispira fortemente all’opera di Richard Wagner ed è a dir poco intrigante il sottotitolo che Bouvier attribuisce, “Salutami il mondo!”, quasi come se la stessa protagonista della storia lo esclamasse.
Tristano e Isotta: uno dei grandi miti della letteratura medievale dove l’Amore, inevitabile, è al contempo devastante e liberatore. Le sofferenze e gli antagonismi trovano soluzione nella notte, nella morte. L’odio affianca la passione estrema e la musica, capolavoro del teatro musicale tedesco, riunisce gli amanti. (G. Clai).
Una meravigliosa riproposizione, in chiave contemporanea, di un classico del Romanticismo: una pratica ormai assai comune nella nuova generazione di coreografi internazionali, dediti a rispolverare le opere appartenenti al repertorio di tradizione per donare loro una luce nuova, uno spirito più energico, una partitura scenica perfettamente al passo coi tempi.
L’obiettivo è sempre quello di lanciare un messaggio chiaro, netto, senza orpelli, votato a innalzare i sentimenti più puri dell’animo umano e contemporaneamente glorificare la bravura tecnica dei performer interessati.
Ed è proprio questo il leitmotiv che spinge Bouvier a creare, a plasmare la sua essenza artistica attraverso le più svariate forme di performance, dalla coreografia al cortometraggio.
Joëlle Bouvier è veramente una donna che danza. Una donna senza tempo che attraversa le epoche, le mode e gli stili, una sorta di eroina hitchcokiana all’interno di un universo felliniano. La cornice è quella di un presente come linea di fuga. Lei è la donna in preda alle ferite del desiderio, la ragazzina sempre alle prese con la propria femminilità inaccessibile. Lei fa danzare, anche per se stessa, il suo corpo di donna. Lei semina il tale disturbo di una bambina fragile in uno spazio limpido. Ciascuna delle donne che lei ritrae emana un “Odor di femina” così potente da costringere qualsiasi don Giovanni a sentirsi intimidito. (A. Izrine).
Non si può certo, comunque, omettere che le doti straordinarie della coreografa siano affiancate da un’ingente presenza ballettistica, quella del Grand Théâtre de Genève, che permetta l’ottima riuscita di qualsiasi progetto artistico prodotto.
Infatti sin dal 1962, anno di nascita, la compagnia del Ballet si è impegnata costantemente nell’esplorare la pluralità stilistica della danza del XX secolo, attività che l’ha condotta a lavorare con Maestri della Danza del calibro di George Balanchine, Mikhaïl Baryshnikov, Rudolf Nureyev, Jirí Kylián, Ohad Naharin o William Forsythe.
Sarà, dunque, un Tristano e Isotta da non perdere. Bisogna proprio appuntarlo in agenda!
ORARI & INFO
27 gennaio 2016 ore 21,00
Teatro Comunale
Corso Martiri della Libertà, 5 – Ferrara
Tel. +39 0532 218311

giovedì 12 novembre 2015

Viaggio nella Divina Commedia

In occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Nerviano (MI) presenta sabato 14 novembre 2015, alle ore 21.00 in Sala Bergognone, Viaggio nella Divina Commedia, a cura dell'Ensemble Canavisium Moyen Age: 
Riccardo Monopoli - attore
Daniele Montagner - flauti di traversi di canna di Bambù
Paolo Lova - liuti
Esecuzione di canti scelti dall'Inferno, dal Purgatorio, dal Paradiso.
Accompagnamento musicale eseguito sulle indicazioni tratte da quanto ci indica Dante Alighieri
.

Le più belle terzine della Commedia recitate con l'accompagnamento di musica trecentesca eseguita con strumenti dell'epoca.
L'ingresso è libero.

martedì 13 ottobre 2015

"La Donna Guerriera" in scena a Roma

Dopo il debutto della scorsa stagione torna a grande richiesta del pubblico romano al Teatro dei Documenti lo spettacolo “La Donna Guerriera” scritto da Sibilla Barbieri per la regia di Ivana Panaleo.
Una guerra, uno scontro drammatico e finale.
Alle spalle c’è “La città d’oro”, il centro dell’impero. La città è bella, ma di vitalità decadente, ricca e corrotta, però il popolo inerme cerca comunque l’estremo riparo all’interno delle sue mura. A difenderla è stato chiamato un capitano, una donna. Il tempo in cui la storia si svolge è un medioevo parallelo in cui i guerrieri sono solo donne.
Il capitano è un soldato perfetto una figura che, come nella cavalleria medioevale o nell’iconografia dei samurai giapponesi, rappresenta una classe scelta di guerrieri fedeli più di ogni altra cosa all’onore. Ma è proprio questa profonda fedeltà a farne vacillare la scelta.
Nella notte prima della battaglia il capitano s’interroga sulle radici del potere. Che cos’è l’onore? A chi dobbiamo la nostra fedeltà? Qual è l’autorità a cui dobbiamo veramente inchinarci? La Donna Guerriera propone un punto di vista femminile, diverso, su un tema da sempre trattato dagli uomini. Una riflessione sulla guerra vista come conflitto interno oltre che esterno.
La Donna Guerriera è stata finalista al Premio Enrico Maria Salerno nel 2003, il testo è di Sibilla Barbieri, la regia di Ivana Pantaleo, entrambe in scena insieme a Silvia Mazzotta e Marta Iacopini. Le musiche e il disegno luci sono a cura di Andrès Arce Maldonado.
I costumi sono creazioni del brand NANAEEL by Nanaaleo: abiti ecologici e biologici, realizzati con fibre e tinture naturali, senza l'utilizzo di sostanze tossiche e nocive per l'ambiente e la salute umana, dove l'abito diventa segno esteriore del profondo sentire ma anche mezzo esterno per un riequilibrio energetico e psicofisico di chi lo indossa.
Dal 12 al 25 Ottobre 2015 - Teatro di Documenti, via Nicola Zabaglia, 42 - Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06 5744034 - 3333483517.
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sabato 8 agosto 2015

"Forza venite gente" al TeatroRomano di Ferento (VT)

Forza venite gente”, un musical di notevole impatto al Teatro Romano di Ferento (VT), sabato 8 agosto 2015 alle 21,15.
Incentrato sulla vita di San Francesco d’Assisi, messo in scena da Michele Paulicelli per la prima volta nel 1981 con testi in prosa e versi di Mario Castellacci, Piero Castellacci e Piero Palumbo.
Debuttò il 9 ottobre 1981 al Teatro Unione di Viterbo, mentre l’edizione più famosa, dalla quale è anche stata tratta la registrazione ufficiale, è quella messa in scena nel 1991 sul sagrato della Basilica Superiore di S. Francesco d’Assisi di fronte a Giovanni Paolo II.
Oggi il musical torna sul palco con immutata freschezza, grazie alle canzoni soft rock molto orecchiabili e all’originalità della trama. A rispolverare questa bella commedia musicale ha provveduto un cast di tutto rispetto con Michele Paulicelli, che vestirà ancora una volta il saio di Frate Francesco e Roberto D’Alessandro, che indosserà i ricchi abiti di Pietro Bernardone per narrare al pubblico la storia del poverello di Assisi, tra la semplicità della sua fede e i tormenti irosi di un padre laico e pragmatico.
La Cenciosa, interpretata da Rachele Giannini, sarà l’altra grande protagonista di questo racconto in musica che fin dal suo debutto non ha mai smesso di essere in tour.
Sul palco anche Roberto Bartoletti (il Lupo, il Diavolo) e Rita Tomassetti Galdieri (l’Angelo Biondo, la Provvidenza), due interpreti che da tempo affiancano Paulicelli. “Forza venite gente” ha una struttura originale rispetto ai soliti musical. Personificazioni sul genere del teatro medievale inglese delle Morality Plays (le personificazioni del male, della povertà, del lupo, della morte sono parti integranti della storia), la caratterizzazione del Bernardoni e della Cenciosa (gli unici personaggi parlanti dello spettacolo) e la forte umanità di Francesco (toccante il duetto d’amore con Santa Chiara) fanno comprendere come a volte si possa realizzare uno spettacolo di grande rispetto anche senza potenti mezzi.
Un viaggio personale e spirituale accompagnato dalla musica, che culmina nell ‘incontro di Francesco con il Diavolo (che inutilmente vorrebbe indurlo in tentazione) e nella sua preghiera più bella: quel Cantico delle Creature che esplode nella canzone finale ”Laudato sii”. L’appuntamento rientra nel cartellone della cinquantesima stagione teatrale estiva, organizzata da Consorzio Teatro Tuscia in collaborazione con il Comune di Viterbo, con il patrocinio della Regione Lazio, con la direzione artistica di Patrizia Natale. La stagione è sostenuta da Banca di Viterbo, Unindustria, Conad Ipermercato e AntennAdsl.

mercoledì 24 giugno 2015

Francesco Sforza: l’impresa del potere

Da condottiero a principe: l’avventura di un personaggio che costruì la propria fortuna e conquistò il potere fra guerre, alleanze, tradimenti, passioni e intrighi nell’Italia del tardo Medioevo e del Rinascimento.
Un racconto dalla trama ricca e coinvolgente: è questo il programma di Francesco Sforza: l’impresa del potere, lo spettacolo di narrazione storica che si svolgerà sabato 27 giugno 2015 alle ore 21,00 a Bagnone (MS), antico borgo della Lunigiana toscana posto fra Aulla e Pontremoli.
Protagonista del racconto è il condottiero Francesco Sforza Visconti (1401-1466). Figlio illegittimo di un capitàno di ventura romagnolo, Giacomo “Muzio” Attendolo (1369-1424), intraprese giovanissimo il mestiere delle armi al fianco del padre, dal quale ereditò il nome di guerra: “Sforza”.
Abile sui campi di battaglia tanto quanto sui tavoli della diplomazia, fra il 1419 e il 1449 prestò servizio per i principali sovrani della Penisola, costruendo un complesso sistema di rapporti personali, finanziarî, militari e politici che nel 1450 lo portò a coronare l’ambizione di tutta una vita: diventare duca di Milano, potente fra i potenti dell’Italia.
Narratore di queste intriganti vicende sarà lo storico Davide Tansini, autore di varie ricerche sul periodo sforzesco e sulla storia medievale e rinascimentale. Basandosi sull’esito déi proprî studî, Tansini ricostruirà la biografia di Francesco Sforza Visconti: carattere e azioni che a distanza di quasi mezzo millennio continuano a conservare lo straordinario carisma del personaggio, divenuto un emblema del Rinascimento italiano.
Per maggiori informazioni clicca qui !

sabato 9 maggio 2015

La "Rovenza incantata" in scena a Catania

Rinaldo uccide Dama Rovenza
Domenica 10 maggio 2015 alle ore 16:30 e 18:30, nell'ambito della Rassegna di Opera dei Pupi di scuola catanese 2015 a cura dei Pupi dei Fratelli Napoli, presso il Centro Commerciale Porte di Catania Stradale Gelso Bianco (CT), va in scena LA ROVENZA INCANTATA.
Copione elaborato da Alessandro e Fiorenzo Napoli secondo gli antichi canovacci di tradizione.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Info: 347/0954526;   347/3034600;   095/7513076
Dopo la fabbricazione del castello di Montalbano, Dama Rovenza di Soria assedia Parigi per vendicare Mambrino, ucciso da Rinaldo. Rovenza, armata di un temibile martello, è stata inoltre resa invulnerabile dal mago Tuttofuoco. Il negromante Malagigi, cugino e aiutante magico di Rinaldo, dopo una memorabile sfida infernale e grazie all’intervento dell’Onnipotente, trionfa su Tuttofuoco. Rinaldo, nonostante le trame di Gano di Magonza, giunge sotto Parigi ed affronta Rovenza, che è riuscita a stordire perfino Orlando. Malagigi rivela a Rinaldo l’unico punto vulnerabile della saracena e lo scaltro paladino riesce con uno stratagemma ad ucciderla e a salvare Parigi.  La storia di Dama Rovenza dal Martello risale a un anonimo cantare del sec. XV e confluì poi nella Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lodico, compilazione ottocentesca che da sempre è la fonte letteraria principale di tutti i pupari. L’episodio di Rovenza offre un utile esempio per considerare i rapporti che legano o contrappongono i principali protagonisti della Storia dei Paladini di Francia e rivela altresì il sistema di valori condiviso dal pubblico tradizionale dell’Opera dei Pupi. Nel corso dello spettacolo si avrà modo infatti di conoscere la scaltrezza del donnaiolo Rinaldo, la serietà di Orlando, l’ardore guerriero di Bradamante, la generosa abnegazione di Malagigi, contrapposti al nemico saraceno, ma più ancora all’infame slealtà di Gano di Magonza.
Le serate di Rovenza erano inoltre un importantissimo banco di prova per le parlatrici catanesi e offrivano ai pupari etnei l’occasione di escogitare sempre nuove scenotecniche. Per far riassaporare tutto questo, la Marionettistica dei Fratelli Napoli ripropone oggi quest’episodio ad un pubblico contemporaneo.

giovedì 30 aprile 2015

"Ego Magister Petrus de Ebulo" in scena a Eboli (SA)

Sabato 2 maggio 2015 al Teatro Italia di Eboli (SA) va in scena la storia di Pietro da Eboli. "Ego Magister Petrus de Ebulo" è il titolo dello spettacolo scritto da Christian Di Biase. Lo spettacolo, dedicato alla figura di Pietro da Eboli, poeta medievale vicino alla corte sveva dell'imperatore Enrico VI, sarà portato in scena dalla Compagnia di Teatro del Bianconiglio, per la regia di Bruno Di Donato: si tratta di un dramma storico in due atti, liberamente ispirato al "Liber ad honorem Augusti" dello stesso Pietro da Eboli, la cui scenografia sarà curata da Anonimo Corporale, con le musiche di Luigi Nobile, mentre responsabile della fotografia e della grafica Effeunoquattro, Ufficio Stampa a cura di Mariapia Mercurio e media partner dell'evento weboli.it portale turistico culturale della Città di Eboli.
Inizio ore 20.30 - INGRESSO GRATUITO.

sabato 11 aprile 2015

"Il vasetto di Pandora" in scena a Roma

Luciano Capponi, autore e regista che continua a sorprendere spettatori con i suoi coup de théâtre, porta in scena al Teatro Agorà di Roma da martedì 14 aprile a domenica 3 maggio 2015, Il vasetto di Pandora, la teoria apocalittica della fine del mondo, insieme a una curiosa ipotesi di sopravvivenza.
In scena un cast di sei attori: Nicolas Franik, Giulio Brando, Stefano D’Angelo, Valentina Scorsese, Ione Medina, Bessy Bang per mettere in scena una favola divertente, ma a tratti anche inquietante, sul futuro non tanto remoto dell’umanità, un racconto sarcastico ed esilarante sui sopravvissuti all’ultimo cataclisma.
Una fortuna assistervi e immaginare di essere tra quei 23 “fortunati” scampati all’estinzione. Nello spettacolo, una manciata di impavidi controeroi si confronteranno non solo con la scarsità di risorse e di cibo, ma con gli inganni della mente e resteranno a testimoniare l’ultimo ‘pit stop’ della razza umana. Fine della storia. Fine delle parole. Fine dei maestri. Fine. La domanda è d’obbligo: ‘Riusciranno i nostri eroi….?’
Sulla favola medievale di un guardio (Bertazio) e di un principe (Cecilio) si svolge la lotta per la supremazia del maschio da una parte e per l’esplosione del sentimento dall’altra. Sentimento che è la parte più intelligente della dualità umana. “Cogito ergo non sum” sembrerebbe indicare il principe. E poi il re, la regina, Clotilde la fidanzata di Bertazio, si intrecciano con i loro propositi irrisolti e devastanti. Ma non è questa la storia: tutti sono testimoni che il mondo sta per finire (siamo in epoca contemporanea) e in attesa di morire per fame decidono di recitare un vecchio copione sperando che qualcosa possa salvarli. Una sorta di analisi “pre-mortem” condita da riflessioni audaci. Dentro e fuori il personaggio alla disperata ricerca di un’identità’ che non prevede un protocollo di attivazione se non nella follia. Una sarabanda senza soste, un carosello di ritmi e coralità, una coreografia di suoni e sudori incalzanti. L’attore nudo, senza pietà né ripensamenti.
Se fossi un critico direi: da non perdere.
Presunzione o consapevolezza? Decidetelo voi.
Tanto siamo già morti.
Il vasetto di Pandora
di Luciano Capponi
Teatro Agorà
via della Penitenza 33 – Roma
ore 21.00 – domenica ore 18.00
Biglietti Intero 15.00 e ridotto 10.00
Per info: 066874187 mail info@teatroagora80.com.

sabato 4 aprile 2015

Nasce il canale ARVO Tv. Prima puntata: Il Volto Santo di Lucca e il pellegrinaggio medievale

ARVO è un progetto nato nel 2014 che raccoglie materiali digitali di varia natura sulla storia, sulla leggenda e sul culto del Volto Santo di Lucca. Il progetto si articola varie sezioni che si occupano della bibliografia, dei manoscritti, delle stampe antiche, dell'iconografia dell'immagine lucchese.
A partire da adesso sarà attivo anche il canale video online che raccoglierà gli studi più aggiornati del settore.
Il Volto Santo di Lucca e il Volto Santo di San Sepolcro, il Volto Santo di Genova e il Volto Santo di Aquileia. Che rapporto c'è tra queste immagini?
Che relazione c'è con la via Francigena? A queste e altre domande risponderà il prof. Franco Cardini nella prima lezione del canale "ARVO Tv".
Le prime due puntate dal titolo "Il Volto Santo di Lucca e il pellegrinaggio medievale" con Franco Cardini sono visibili cliccando qui !