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lunedì 26 settembre 2022
sabato 20 marzo 2021
La Vita Nuova su Rai 5
Il compositore premio Oscar Nicola Piovani si cimenta con la
trasposizione musicale, in forma di cantata per voce recitante, soprano e
piccola orchestra, con “La vita nuova”, prima opera attribuita con
certezza al Padre della letteratura italiana e pietra miliare dello
stilnovismo. Un evento che Rai Cultura propone sabato 20 marzo 2021 alle
21.15 su Rai5, in prossimità del Dantedì 2021. Il capolavoro giovanile
del sommo poeta, incentrato sull’incontro cruciale con Beatrice, viene
ripercorso attraverso la lettura dei testi in prosa e poesia fatta
dall’attore Elio Germano, in dialogo con la voce del soprano Rosa Feola e
con gli strumentisti di Ensemble Aracoeli e dell’Orchestra Giovanile
Italiana, diretta dallo stesso Piovani. L’opera – commissionata da
Ravenna Festival nel 2015, in occasione dei 750 anni dalla nascita di
Dante, in coproduzione con il Festival dei Due Mondi di Spoleto e
Armonie d’Arte Festival – è stata presentata presso il Palazzo Mauro De
Andrè di Ravenna, città in cui il poeta morì ed ebbe sepoltura, nel
1321.
La serata si chiude alle 22.25 con “Divina Commedia. Vespri danteschi”, in cui l’attrice Lucilla Giagnoni legge i Canti 16, 17 e 18 del Paradiso. La lettura integrale dei Canti della Commedia da parte dell’attrice proseguirà nei giorni successivi, fino al 25 marzo, ogni sera in seconda serata su Rai5.
La serata si chiude alle 22.25 con “Divina Commedia. Vespri danteschi”, in cui l’attrice Lucilla Giagnoni legge i Canti 16, 17 e 18 del Paradiso. La lettura integrale dei Canti della Commedia da parte dell’attrice proseguirà nei giorni successivi, fino al 25 marzo, ogni sera in seconda serata su Rai5.
martedì 26 gennaio 2021
"Dante, per nostra fortuna" di Massimiliano Finazzer Flory
“Dante, per nostra fortuna” è il
nuovo cortometraggio del regista e attore Massimiliano Finazzer Flory,
realizzato in occasione del 700° anniversario della scomparsa del Sommo
Poeta, Dante Alighieri.
Ventuno Canti con la danza contemporanea e
la magia del teatro, dieci dell’Inferno, cinque del Purgatorio, sei del
Paradiso, in ventiquattro minuti con la voce dantesca fuoricampo, ogni
Canto una scenografia digitale tratta dalle illustrazioni di Gustave
Doré, una colonna sonora per ogni Canto, con costumi ispirati dalla
pittura medioevale di Giotto, questo è l’itinerario della Divina
Commedia di Massimiliano Finazzer Flory che ha come protagonista un
bambino che legge il libro di Dante e sogna…
“In principio c’era il sogno” anticipa
qui Finazzer Flory il suo taglio registico “bisogna leggere la Divina
Commedia – commenta il regista e attore – con la fede che ha un bambino.
Un bambino che sogna come vorrebbe Borges. Con le sue paure. Con i suoi
sogni. Un bambino che da adulto si ricorderà di un amore perduto a cui
giura di dedicare un’opera” che sarà anche la voce fuori campo del film.
Questa la via narrativa del cortometraggio “Dante, per nostra fortuna”
tra coreografie di danza contemporanea e immagini oniriche che
illustrano la divina commedia attraversando l’Inferno, il Purgatorio e
il Paradiso con la categoria dell’allegoria.
Questo cortometraggio che verrà
distribuito anche negli USA avrà anche la versione teatrale che verrà
rappresentata nelle principale città degli Stati Uniti a partire da New
York da giugno 2021.
mercoledì 9 dicembre 2020
Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un uomo del Medioevo
Giovedì 10
dicembre 2020 alle 21.10 su Rai Storia il professor Alessandro Barbero
guiderà i telespettatori alla scoperta del Sommo Poeta nel film
documentario “Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un
uomo del Medioevo”, scritto con Davide Savelli, per la regia di Graziano
Conversano, che Rai Cultura propone in prima tv affiancato dalle
illustrazioni e dai video di Dante Plus, esposizione curata da Marco
Miccoli (Bonobolabo), che dal 2016 riunisce numerosissimi artisti,
diversi gli uni dagli altri che, dall’illustrazione al fumetto e alla
street art, danno vita ad una nuova identità del poeta.
Un appuntamento per portare gli spettatori indietro di settecento anni (tanti infatti quelli dalla morte, avvenuta nella notte fra il 13 e il 14 settembre del 1321) e raccontare la vita di colui che è riconosciuto universalmente come il padre della lingua italiana, l’autore di uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale, che ancora oggi continua a essere materia di studio per gli studenti, di ricerca in ambito universitario, e fonte di ispirazione per artisti, registi, scrittori, musicisti, in tutto il pianeta: la Divina Commedia.
Un appuntamento per portare gli spettatori indietro di settecento anni (tanti infatti quelli dalla morte, avvenuta nella notte fra il 13 e il 14 settembre del 1321) e raccontare la vita di colui che è riconosciuto universalmente come il padre della lingua italiana, l’autore di uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale, che ancora oggi continua a essere materia di studio per gli studenti, di ricerca in ambito universitario, e fonte di ispirazione per artisti, registi, scrittori, musicisti, in tutto il pianeta: la Divina Commedia.
Il docufilm – con la “partecipazione straordinaria” di Giovanni
Boccaccio, Dino Compagni, Leonardo Bruni, Giovanni e Filippo Villani,
interpretati da un cast di attori – ricostruisce i primi 36 anni di vita
di Dante Alighieri, dalla sua infanzia al momento dell’esilio da
Firenze. Sono gli anni di formazione del giovane Durante, ovvero Dante,
gli anni in cui incontra Beatrice, in cui combatte come cavaliere a
Campaldino e in cui decide di entrare in politica. Gli anni di cui si
dispone del maggior numero di fonti. E proprio partendo dalle fonti, gli
autori hanno scelto di dare “voce e volto” a testimoni e biografi delle
gesta del Sommo Poeta.
Ad impreziosire il racconto, inoltre, due “chicche” musicali: Dante,
infatti, scriveva sonetti che sarebbero stati messi in musica e proprio
per questo il docufilm ospita anche due giovani rapper, un ragazzo e una
ragazza, che interpretano a modo loro, ma fedelmente, il sonetto “A
ciascun’alma presa e gentil core”.
La narrazione del documentario è ambientata nel Castello medievale dei
Conti Guidi, a Poppi (Arezzo), che ospitò Dante per un periodo del suo
esilio, mentre le immagini che arricchiscono il racconto sono state
girate nella sua patria, Firenze.
lunedì 19 ottobre 2020
Dante 700 in Lessinia
Quattro eventi ripercorrono le tradizioni legate alla montagna
veronese e al sommo Poeta nell’anniversario dei 700 anni dalla morte che
si festeggerà nel 2021. Partendo da queste tradizioni, Alessandro Anderloni
interpreta sul palcoscenico del Teatro Orlandi di Velo Veronese (VR) quattro canti della Divina Commedia legandoli ai racconti sul Cóvolo di Camposilvano, al Ponte di Veja, al Monte Purga di Velo.
Si inizia venerdì 23 ottobre 2020 con Il Cóvolo e la porta dell’Inferno (Inferno III).
Vuole l’antica leggenda che Dante Alighieri, ospite degli Scaligeri a
Verona, fosse salito in Lessinia per visitare il Cóvolo, voragine che si
apriva allora in una fitta selva, nella valletta di Camposilvano.
Scendendo il sentiero tra i massi di crollo, il Poeta si sarebbe trovato
di fronte alla porta che un tempo chiudeva, con il muro circostante
l’accesso, alla caverna, proteggendo da bestie e ladri le scorte di
carne e formaggi che i montanari vi custodivano, come in un frigorifero
naturale, nel fondo ghiacciato. Al cospetto della parete di roccia
strapiombante, di fronte a questa porta che Dante avrebbe immaginato
quella del suo inferno, con la memorabile scritta: Lasciate ogne speranza voi ch’intrate del canto III di Inferno.
Venerdì 30 ottobre 2020 si prosegue con Il Cóvolo e il ghiaccio del Cocito (Inferno XXXIII).
Se Dante visitò davvero il Cóvolo fu la morfologia della grotta, con le
diverse stratificazioni di roccia, a ispirargli la forma dei cerchi
infernali. La discesa tra i massi di crollo della volta verso il fondo,
tanto simile a quella lungo le ruine che il pellegrino dovette
percorrere nel cammino infernale, gli svelò a poco a poco l’immensità
della caverna. Arrivato ai piedi della frana, si trovò di fronte al
ghiaccio che allora si formava sul fondo. Qui il Poeta immaginò il tappo
del regno dolente, nel centro della Terra e dell’universo, nel punto
più lontano da Dio dove, imprigionato dal ghiaccio che lui stesso crea
con il vento gelido delle sue sei ali, dimora Lucifero, lo ’mperador del doloroso regno a
masticare i tre traditori, come il Conte Ugolino mastica la testa
dell’Arcivescovo Ruggeri, nella straziante scena narrata dal canto
XXXIII di Inferno.
Venerdì 6 novembre 2020 la serata di Dante 700 è dedicata a Il Ponte di Veja e i ponti di Malebolge (Inferno XXI). Nella biografia di Dante, dove i fatti storici si mescolano con le leggende e gli aneddoti, qualcuno ha voluto accogliere la suggestiva ipotesi che il Poeta, ospite degli Scaligeri, fosse salito fino al Ponte di Veja, un arco di quaranta metri ai cui piedi scorre un torrente e si aprono numerose cavità. A ricordare questa visita, il castagno centenario che si trova nelle vicinanze è tuttora chiamato il Castagno di Dante. Niente può suffragare l’ipotesi che al cospetto dell’imponente arco di roccia Dante avesse trovato ispirazione per i ponti che uniscono le Malebolge, nell’ottavo cerchio infernale. Ma nulla vieta di immaginarvi la scena del diavolaccio che sale il ponte portando con sé un barattiere che getta nella pece bollente del fiumiciattolo sottostante, dove il poveraccio è infilzato da diavolacci-cuochi, come fosse carne lessa in una caldaia, come si racconta nel XXI canto di Inferno.
Venerdì 6 novembre 2020 la serata di Dante 700 è dedicata a Il Ponte di Veja e i ponti di Malebolge (Inferno XXI). Nella biografia di Dante, dove i fatti storici si mescolano con le leggende e gli aneddoti, qualcuno ha voluto accogliere la suggestiva ipotesi che il Poeta, ospite degli Scaligeri, fosse salito fino al Ponte di Veja, un arco di quaranta metri ai cui piedi scorre un torrente e si aprono numerose cavità. A ricordare questa visita, il castagno centenario che si trova nelle vicinanze è tuttora chiamato il Castagno di Dante. Niente può suffragare l’ipotesi che al cospetto dell’imponente arco di roccia Dante avesse trovato ispirazione per i ponti che uniscono le Malebolge, nell’ottavo cerchio infernale. Ma nulla vieta di immaginarvi la scena del diavolaccio che sale il ponte portando con sé un barattiere che getta nella pece bollente del fiumiciattolo sottostante, dove il poveraccio è infilzato da diavolacci-cuochi, come fosse carne lessa in una caldaia, come si racconta nel XXI canto di Inferno.
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| Alessandro Anderloni |
giovedì 15 ottobre 2020
"Dante per tutti" debutta al Teatro Flavio di Roma: Inferno I
La rassegna culturale “Dante per tutti”, giunta al suo settimo anno, debutta a teatro. In previsione delle celebrazioni per il VII centenario della morte di Dante Alighieri del 2021, Luca Maria Spagnuolo inaugura la nuova edizione giovedì 22 ottobre 2020 alle ore 20,00 al Teatro Flavio di Roma, per un ciclo di eventi che accompagnerà tutta la stagione teatrale fino a giugno 2021.
Si comincia con la lettura e il commento del Canto I dell’Inferno, introdotto da una delle più celebri visioni dell’aldilà del Medioevo: la storia del cavaliere irlandese Tantalo, originaria del XII secolo, ma letta nella sua versione trecentesca, in volgare italiano.
Dante per tutti è una iniziativa ideata e curata da Luca Maria Spagnuolo,
storico dell’arte e studioso del medioevo. In ogni incontro,
caratterizzato da una narrazione coinvolgente e appassionante, viene
proposta la lettura e il commento di un Canto dantesco, la cui tematica è correlata a un approfondimento sulla cultura medievale.
Vengono proposti testi databili tra il XIII e il XV secolo, letti e discussi nella loro versione originale in volgare italiano: frammenti di leggende di Santi, diavoli e miracoli e brani provenienti dal repertorio giullaresco medievale. Tutti i testi provengono da manoscritti e incunaboli non editi o di
difficile reperibilità, trascritti presso alcune delle più importanti
biblioteche e istituti.
Seppur antichi, questi brani costituiscono un’innovativa risorsa: un patrimonio non più solo per specialisti e studiosi ma finalmente restituito al pubblico.
Ogni appuntamento ha la durata di circa un’ora e consiste nell’introduzione del Canto dantesco, il commento e la lettura di una leggenda medievale correlata al Canto in esame, la lettura con commento del Canto terzina dopo terzina e, infine, la declamazione per intero del Canto.
Per facilitare la fruizione, verranno proiettati i testi e alcune
opere d’arte funzionali a rendere più immediato l’impatto visivo delle
letture.
mercoledì 2 settembre 2020
Dante e Petrarca a Narni
Ubicazione:
Piazza dei Priori, 05035 Narni TR, Italia
martedì 11 agosto 2020
La selva oscura e le visioni dell'aldilà nel Medioevo
Ubicazione:
Via Castello, 1, 83035 Grottaminarda AV, Italia
domenica 26 luglio 2020
mercoledì 22 luglio 2020
“Medievalando” alle Terme di Roselle (GR)
Il Covid-19 ha bloccato la prima in programma a marzo dello
spettacolo “Francesco e l’infinitamente piccolo”, ma ora è tempo di
portare in scena un estratto dell’ultimo lavoro del regista e attore
grossetano Fabio Cicaloni.
Giovedì 23 luglio 2020 alle ore 21.30 alle Terme di
Roselle va in scena “Medievalando”: lo spettacolo, che fa parte del
calendario “Grosseto in scena”, è gratuito (è consigliata la
prenotazione al numero 347 8040831). La performance racconta attraverso
l’affabulazione, lo stile che usavano i giullari per raccontare storie,
episodi che hanno caratterizzato la vita di San Francesco. E non solo:
attraverso le note di Angelo Branduardi, Fabio Cicaloni – accompagnato
dalla musica di Claudio Buselli (chitarra) e di Carlo Recchia (violino) –
canterà l’undicesimo canto del Paradiso dantesco, in cui si parla
proprio della storia del Santo. Uno spettacolo inedito, che porta a
viaggiare nel tempo e nella storia attraverso la performance di
Cicaloni.
Etichette:
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medioevo,
Paradiso,
spettacolo
Ubicazione:
58100 Roselle GR, Italia
martedì 14 luglio 2020
Dante al Monastero
Sarà Stefano Brunetti, sabato 18 luglio 2020, a raccontarci, a quasi settecento anni dalla scomparsa del poeta fiorentino, l’inferno dantesco. Il giovane giurista gualdese, classe 1992, è da sempre impegnato su moltissimi fronti:
tiro con l’arco, arte, scoutismo, musica, recitazione, ambiente,
poesia. Oltre a lavorare per la cooperativa ASAD, e a proseguire gli
studi in giurisprudenza, è proprio la Divina Commedia che riesce, in qualche modo, a concentrare la sua versatilità in un unico, potente, punto focale.
“La Divina Commedia – ci dice Stefano – è un’opera che
affonda le sue radici nell’uomo, toccando sia le sue luci che le sue
ombre, e che ci fa capire come attraversola vita, fatta di momenti belli
e momenti meno belli, si può scoprire cosa significa amare”.
A partire dalle ore 21.30, nella suggestiva cornice del Monastero di San Biagio,
presso Lanciano di Nocera Umbra, al calar della sera, il Canto I della
meravigliosa opera partorita dal genio del Sommo Poeta, ci trasporterà
nel mondo dell’allegoria e nell’universo medievale.
Dopo una prima prima introduzione esplicativa da parte dello stesso
Stefano Brunetti, il racconto ci porterà direttamente nella celeberrima
“selva oscura” e ci farà muovere nel fantastico mondo che solo
all’apparenza può sembrare distante dalla nostra realtà quotidiana.
La serata farà parte di un ciclo di tre incontri in
cui lo stesso Stefano Brunetti, dopo aver recitato una parte
dell’Inferno, si cimenterà nel Purgatorio e nel Paradiso dantesco.Per
ragioni di sicurezza i posti, all’aperto e su prenotazione, saranno regolati secondo le norme previste.
venerdì 12 giugno 2020
Luca Maria Spagnuolo racconta il Teatro medievale
Il curatore – in circa 5 minuti – legge e commenta brani originali in volgare sulla nascita del teatro medievale italiano e sulla devozione popolare, allargando dunque il campo d’indagine culturale, senza abbandonare Dante e la Divina Commedia.
Le conseguenze dovute all’emergenza Covid-19 hanno comportato l’inevitabile sospensione degli incontri di “Dante per tutti e le leggende medievali” l’iniziativa culturale che dal 2015 si svolge a Roma e ha come intento la promozione della Divina Commedia e la diffusione della cultura e civiltà medievali attraverso l’arte e la letteratura.
Il suo ideatore e curatore Luca Maria Spagnuolo non ha però fermato le attività e, complice il vasto archivio di materiali e documenti raccolti negli anni, è tornato con un nuovo progetto disponibile ogni venerdì alle ore 12,00 sui canali video YouTube, Facebook e Instagram.
Pillole di cinque minuti utili ad avvicinare il fruitore digitale al momento in cui tornerà ad essere spettatore in carne ed ossa, destinatario diretto del patrimonio sterminato raccolto dal giovane storico dell’arte nelle biblioteche italiane ed europee.
I testi letti e commentati, seppur antichi, costituiscono un’innovativa risorsa in quanto documenti inediti e di difficile reperibilità: un patrimonio non più solo per specialisti e studiosi ma finalmente restituito al pubblico. Nei video proposti si offre l’opportunità di tracciare il percorso delle origini del teatro italiano tramite l’introduzione e la lettura di copioni teatrali risalenti ai secoli XIV-XV.
La fruizione è facilitata dalla presenza di sottotitoli in italiano, per consentire la comprensione dell’originale volgare italiano e, inoltre, in inglese, per raggiungere un pubblico anche al di fuori dei confini nazionali: a questi ultimi si offre l’occasione unica di poter conoscere dei testi mai prima d’ora tradotti.
lunedì 23 marzo 2020
Speciale Dante su Rai 5
Tre puntate per approfondire ciascuna delle tre cantiche della Divina
Commedia: le propone – in vista del “Dantedì” di mercoledì 25 marzo – lo
Speciale per Dante di “Storie della letteratura” in onda lunedì 23,
martedì 24 e mercoledì 25 marzo 2020 alle 16.30 su Rai5 (Canale 23 del digitale terrestre)
ll programma, firmato
da Isabella Donfrancesco, Alessandra Urbani e Sandro Vanadia, con la
regia di Laura Vitali, affida a un linguista la nota introduttiva di
ogni cantica, realizzata nella cornice della Sala Dante del Casino
Massimo Giustiniani in Roma, con gli affreschi dei Nazareni ispirati al
poema dantesco: l’Inferno è affidato a Giuseppe Patota (Università di
Siena – Arezzo), il Purgatorio a Valeria Della Valle (Università di Roma
La Sapienza), il Paradiso a Luca Serianni (Università di Roma La
Sapienza). Accanto a loro 33 lettori eccellenti, scelti a suo tempo tra
le figure più rappresentative della nostra scena culturale, affrontano
le terzine dantesche in una ideale staffetta che vede intrecciarsi il
mondo della scienza con le arti, la letteratura con la danza e il
teatro, il cinema con la musica. Da Piera Degli Esposti a Francesco
Piccolo, da Umberto Veronesi a Ennio Morricone, da Gian Luigi Beccaria a
Ennio Calabria, da Roberto Bolle a Franco Mandelli, da Sandro Veronesi a
Pupi Avati, da Giuliano Montaldo a Dacia Maraini, da Rosetta Loy a
Tullio De Mauro, da Tiziano Scarpa a Ugo Gregoretti, da Marco Baliani a
Valerio Magrelli, da Claudio Santamaria a Carla Fracci, da Giosetta
Fioroni a Maddalena Crippa, da Jhumpa Lahiri a Flavio Caroli, da Glauco
Mauri a Igiaba Scego: questi e molti altri i lettori che hanno voluto
rendere omaggio alla Commedia e al suo autore.
Le musiche che chiudono ogni puntata, infine, sono il singolare omaggio di Ambrogio Sparagna al poema dantesco.
Le musiche che chiudono ogni puntata, infine, sono il singolare omaggio di Ambrogio Sparagna al poema dantesco.
sabato 21 marzo 2020
Livio Leonardi "Sulle tracce di Dante"
Domenica 22 marzo 2020 Paesi che Vai dedica una puntata straordinaria a Dante Alighieri.
In occasione dal “Dantedì”, la giornata dedicata al Sommo Poeta,
recentemente istituita dal MIBACT il giorno 25 marzo - data che gli
studiosi indicano come possibile inizio del viaggio nell’aldilà della
Divina Commedia - Livio Leonardi condurrà il suo pubblico “sulle tracce
di Dante” nelle città che lo hanno accolto prima come ambasciatore di
Firenze e successivamente come esule, in seguito all’ingiusta condanna subita nella sua natale.
Con il consueto racconto appassionante e la capacità di far rivivere il
passato nel piccolo schermo, Livio Leonardi – insignito proprio per
questo motivo di importanti riconoscimenti quali la medaglia d’oro della
Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura
italiana nel mondo e il Premio Internazionale Visioni per la TV della
Fondazione Civita di Bagnoregio – inizierà la puntata dalla città di
Verona, più precisamente dall’Arena, luogo simbolo della città veneta. A
Verona Dante trascorse parte del suo esilio: sette anni nei quali il
sommo poeta fu ospite della signoria scaligera e il particolar modo di
Cangrande della Scala, il celebre condottiero che Dante definì: “Colui
che’mpresso fue, nascendo, si da questa stella forte, che notabil fier
l’opre sue”.
Ideatore e conduttore dello storico programma che gode del Patrocinio del MIBACT, Livio Leonardi si sposterà a San Gimignano, la famosa città toscana “delle belle torri”, o se vogliamo la “Manhattan del medioevo”, che accolse un Dante ancora ambasciatore della sua Firenze; in Lunigiana presso il castello di Fosdinovo dove Dante esule, sostenuto dai Malaspina, riprenderà la scrittura della sua Commedia; a Gradara, il cui celebre castello ha visto consumarsi una delle storie d’amore più tragiche: quella tra Paolo e Francesca, gli amanti sventurati, immortalati da Dante nel V canto dell’Inferno.
Il viaggio sulle tracce del Divin Poeta si concluderà – e non poteva essere altrimenti - a Ravenna, la città che accolse l’artista gli ultimi anni della sua vita e che oggi ospita le sue spoglie immortali. A Ravenna Dante si spense nel settembre del 1321.
Livio Leonardi vi aspetta con Paesi che vai … domenica 22 marzo ore 9:40 su Rai1.
Ideatore e conduttore dello storico programma che gode del Patrocinio del MIBACT, Livio Leonardi si sposterà a San Gimignano, la famosa città toscana “delle belle torri”, o se vogliamo la “Manhattan del medioevo”, che accolse un Dante ancora ambasciatore della sua Firenze; in Lunigiana presso il castello di Fosdinovo dove Dante esule, sostenuto dai Malaspina, riprenderà la scrittura della sua Commedia; a Gradara, il cui celebre castello ha visto consumarsi una delle storie d’amore più tragiche: quella tra Paolo e Francesca, gli amanti sventurati, immortalati da Dante nel V canto dell’Inferno.
Il viaggio sulle tracce del Divin Poeta si concluderà – e non poteva essere altrimenti - a Ravenna, la città che accolse l’artista gli ultimi anni della sua vita e che oggi ospita le sue spoglie immortali. A Ravenna Dante si spense nel settembre del 1321.
Livio Leonardi vi aspetta con Paesi che vai … domenica 22 marzo ore 9:40 su Rai1.
mercoledì 8 gennaio 2020
Dante oer tutti. Inferno canto XXVI
Dante per tutti: Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo | 9 gennaio 2020
„Quinto appuntamento con “Dante per tutti e le leggende medievali” l’iniziativa dantesca ideata da Luca Maria Spagnuolo e Patrocinata dalla Società Dante Alighieri che porta la Divina Commedia e il Medioevo nel centro di Roma.
La sesta stagione di “Dante per tutti” anche per il 2020 ospitata nella Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone prevede un ciclo di appuntamenti di lettura con commento della Divina Commedia a ingresso gratuito.
Dopo i primi incontri di novembre e dicembre e il consueto ottimo riscontro di presenze, il prossimo giovedì 9 gennaio 2020 alle 19.30 sarà la volta di Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo. Il racconto del “folle volo” di Ulisse sull’oceano dell’umana conoscenza. Introduce il Canto dantesco la leggenda di uno dei più antichi patti col diavolo della storia cristiana.
In un linguaggio avvincente, Canto dopo Canto, Luca Maria Spagnuolo accompagnerà lo spettatore alla scoperta del capolavoro della nostra letteratura, in un cammino ideale al fianco di Dante, dalla Selva oscura fino all’estrema Visione di Dio.
La Divina Commedia non è l’unica visione dell’aldilà del Medioevo, seppure resti la più celebre. La lettura con commento dei Canti sarà pertanto preceduta dalla proposta di brani in volgare italiano provenienti dalle nostre meravigliose biblioteche pubbliche: altre celebri visioni medievali che il pubblico potrà scoprire nel corso delle serate.
L’ingresso è gratuito, la durata di ogni appuntamento è di un’ora circa e, per facilitarne la fruizione, i Canti saranno proiettati su di uno schermo.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !
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„Quinto appuntamento con “Dante per tutti e le leggende medievali” l’iniziativa dantesca ideata da Luca Maria Spagnuolo e Patrocinata dalla Società Dante Alighieri che porta la Divina Commedia e il Medioevo nel centro di Roma.
La sesta stagione di “Dante per tutti” anche per il 2020 ospitata nella Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone prevede un ciclo di appuntamenti di lettura con commento della Divina Commedia a ingresso gratuito.
Dopo i primi incontri di novembre e dicembre e il consueto ottimo riscontro di presenze, il prossimo giovedì 9 gennaio 2020 alle 19.30 sarà la volta di Inferno XXVI - Ulisse - Il patto con il diavolo nel Medioevo. Il racconto del “folle volo” di Ulisse sull’oceano dell’umana conoscenza. Introduce il Canto dantesco la leggenda di uno dei più antichi patti col diavolo della storia cristiana.
In un linguaggio avvincente, Canto dopo Canto, Luca Maria Spagnuolo accompagnerà lo spettatore alla scoperta del capolavoro della nostra letteratura, in un cammino ideale al fianco di Dante, dalla Selva oscura fino all’estrema Visione di Dio.
La Divina Commedia non è l’unica visione dell’aldilà del Medioevo, seppure resti la più celebre. La lettura con commento dei Canti sarà pertanto preceduta dalla proposta di brani in volgare italiano provenienti dalle nostre meravigliose biblioteche pubbliche: altre celebri visioni medievali che il pubblico potrà scoprire nel corso delle serate.
L’ingresso è gratuito, la durata di ogni appuntamento è di un’ora circa e, per facilitarne la fruizione, i Canti saranno proiettati su di uno schermo.
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domenica 1 settembre 2019
Oltre Dante a Ravenna
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Etichette:
dante,
divina commedia,
letture,
medievale,
medioevo
Ubicazione:
Ravenna RA, Italia
martedì 27 agosto 2019
Medioevo in Calabria
Etichette:
boccaccio,
dante,
letteratura,
medievale,
medioevo,
San Francesco,
teatro
Ubicazione:
88100 Catanzaro CZ, Italia
sabato 27 luglio 2019
mercoledì 26 giugno 2019
L’arte del selfie nel Medioevo
Giovedì 27 giugno 2019 alle ore 21.30 ai Cortili di Ago a Modena, Giovanni Succi presenta "L’arte del selfie nel Medioevo". Dante tra immagine e immaginazione. Spettacolo di teatro-canzone, un racconto a braccio musicato, voce e chitarra acustica
Per la rassegna cut Your Hair
A cura di La Barberia Records.
Un racconto a braccio, voce e chitarra acustica, informale, ironico e rilassato ma storicamente e letterariamente fondato; si alternano canzoni e storie intorno al tema dell’autorappresentazione.
Verranno presentati vari personaggi ma per lo più un Dante come non te lo ha mai presentato nessuno, in carne ed ossa, immerso nella vita reale del suo tempo.Il racconto si focalizza sulle Rime Petrose, sconosciute ai più, sperimentali e violente, in cui Dante si fa un selfie preso male: è solo, in balia di un clima ostile, assediato dall’amore ossessivo per una donna (Petra) che non è Beatrice, infatti non salva, anzi: lo condanna, come la natura stessa, alla durezza e al supplizio. Dante come non lo hai mai visto.
L’ultima delle Rime Petrose però parla di VENDETTA: il rappporto con Petra si complica, Dante da succube si fa sadico, volano stracci e turpiloquio Duecentesco. Il Dante che non avresti mai immaginato.
Il racconto è intervallato da versioni in acustico di canzoni dal repertorio dell’artista (Bachi Da Pietra, Con Ghiaccio, ecc.), più quattro inediti in esclusiva per la serata: uno dal nuovo album in uscita (2019), tre di sua pcomposizione su testo integrale di Dante Alighieri.
Verranno presentati vari personaggi ma per lo più un Dante come non te lo ha mai presentato nessuno, in carne ed ossa, immerso nella vita reale del suo tempo.Il racconto si focalizza sulle Rime Petrose, sconosciute ai più, sperimentali e violente, in cui Dante si fa un selfie preso male: è solo, in balia di un clima ostile, assediato dall’amore ossessivo per una donna (Petra) che non è Beatrice, infatti non salva, anzi: lo condanna, come la natura stessa, alla durezza e al supplizio. Dante come non lo hai mai visto.
L’ultima delle Rime Petrose però parla di VENDETTA: il rappporto con Petra si complica, Dante da succube si fa sadico, volano stracci e turpiloquio Duecentesco. Il Dante che non avresti mai immaginato.
Il racconto è intervallato da versioni in acustico di canzoni dal repertorio dell’artista (Bachi Da Pietra, Con Ghiaccio, ecc.), più quattro inediti in esclusiva per la serata: uno dal nuovo album in uscita (2019), tre di sua pcomposizione su testo integrale di Dante Alighieri.
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giovedì 30 maggio 2019
Dante per tutti e le leggende medievali a Roma
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