venerdì 2 luglio 2021

Incendio alla Rocca di Vignola (MO)

ETRA Festival apre il sipario sabato 3 luglio 2021 in Piazza dei Contrari, alle ore 21:00, con Incendio alla Rocca di Vignola, uno straordinario spettacolo di luci, fuochi e musica che avvolgeranno la Rocca in un’atmosfera magica, introdotto da Gianluca Foresi nel ruolo del Giullar Cortese. Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito, con posti limitati e debitamente distanziati. In caso di maltempo gli spettacoli saranno annullati.
Incendio alla Rocca è uno straordinario spettacolo di luci e fuochi che oltre a illuminare e colorare la Rocca dei Contrari emozionerà gli animi degli spettatori.
Lo spettacolo sarà realizzato su una colonna sonora appositamente studiata che rappresenta la parte fondamentale della rappresentazione, dettandone i ritmi, i cambiamenti e le evoluzioni degli artifici. L’insieme delle musiche susciterà sensazioni nello spettatore che si materializzeranno nelle coreografie dell’incendio alla Rocca.
L’atmosfera magica dello spettacolo sarà preceduta dall’intervento dell’attore e regista orvietano Gianluca Foresi che, da più di 20 anni, si esibisce in rievocazioni storiche ispirandosi alla tradizione medievale dello joculator latino e del jongleur francese. L’attore ha reinventato in chiave moderna il personaggio del giullare e l’ha fatto diventare il Giullar Cortese.
La manifestazione – con la direzione artistica di Andrea Candeli – è organizzata con il sostegno della Fondazione di Vignola e del Comune di Vignola e in collaborazione con il Laboratorio Musicale del Frignano, Artinscena, ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival Mente Locale e I burattini della Commedia.

domenica 20 giugno 2021

"Raffaello. Il Giovne prodigio" al cinema

Torna la grande arte alla Multisala Paolillo di Barletta. “Raffaello. Il Giovane Prodigio” in programma martedì 22 giugno 2021 (spettacoli ore 19.00 e ore 21.00) è un docufilm diretto da Massimo Ferreri che si propone di festeggiare il cinquecentenario dell’artista urbinate.
Le celebrazioni dello scorso anno sono state stoppate a causa della pandemia e ora, grazie al cinema e all’ottimo lavoro targato Ferreri (voce narrante di Valeria Golino) è importante onorare Raffaello Sanzio (1483-1520), ripercorrendone vita e vicende umane attraverso la potenza di una pittura capace di attraversare secoli e offrire emozioni e riflessioni inaspettate, ponendo l’accento sulla innata capacità di far evolvere continuamente la sua arte senza mai ripetersi. La madre, l’amante, il committente, la dea: gli straordinari ritratti femminili, le protagoniste della vita di Raffaello permettono di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e di indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta.
A 8 anni Raffaello perde la madre. Secondo la leggenda il padre, Giovanni Santi, ritrasse la moglie Magìa nelle vesti di una Madonna che fa addormentare il proprio bambino, mantenendo vivo nel figlio il suo ricordo. Queste figure diventano temi portanti della sua ricerca. Galatea, La Muta, Dama con Liocorno, La Velata, La Fornarina sono i ritratti più celebri di Raffaello. Ma l’urbinate è anche pittore del Papa, conservatore delle antichità, archeologo-speleologo, personaggio versatile e pieno di ingegno per i contemporanei e per le generazioni successive.
Nel docufilm di Massimo Ferreri a guidare lo spettatore alla scoperta dell’artista oltre a Vincenzo Farinella, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa e consulente storico-scientifico del progetto, ci saranno gli interventi autorevoli di Lorenza Mochi Onori, storica dell’arte ed esperta di Raffaello, Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte italiana, Tom Henry, direttore dell’Università del Kent a Roma, Amélie Ferrigno, storica dell’arte e ricercatrice associata presso il Centre d’Etudes Supérieures de la Renaissance, Ippolita di Majo, sceneggiatrice e storica dell’arte e Gloria Fossi, storica dell’arte medievale e moderna.  Ad enfatizzare il racconto, l’utilizzo di animazioni realizzate dall’illustratore pluripremiato Giordano Poloni.
Tra le riprese più importanti anche quelle realizzate ad alcune opere custodite all’interno delle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra dello scorso anno “Raffaello 1520-1483”. 
La Grande Arte al Cinema è un progetto originario ed esclusivo di Nexo Digital distribuita in esclusiva in Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, ARTE.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

martedì 15 giugno 2021

"Arcana - La leggenda del Ponte dei diavoli" presentazione a Salerno

Si svolgerà venerdì 18 giugno 2021 alle ore 20.00,  presso la chiesa di Santa Margerita (via Santa Margherita - Salerno), la presentazione del docufilm “Arcana – La leggenda del Ponte dei Diavoli” che vedrà la presenza del celebre attore Massimo Bonetti.
 
Il lavoro racconta le misteriose storie che orbitano attorno all’acquedotto medievale della città di Salerno, conosciuto ai più come “ponte dei diavoli”, costruito nel IX secolo per portare acqua dalle colline circostanti fino al Monastero di San Benedetto. 
È sarà proprio la struttura architettonica di via Arce a fare da palcoscenico all’egregio e prestigioso lavoro del regista salernitano Alfonso Della Rocca che, con immagini d’epoca e con testimonianze di esperti storici, narrerà i racconti che rendono, ancora oggi, magico e oscuro quel luogo. 
La prima leggenda, infatti, riporta che la struttura sia stata eretta in una sola notte dal noto mago e alchimista salernitano Barliario che per realizzarlo sfruttò l’aiuto dei demoni. Fino a non molti anni fa, gran parte della popolazione riteneva fosse sconsigliato passare da quelle parti dopo il calare del sole.
Un’altra storia, invece, vuole che proprio sotto il Ponte dei Diavoli sia nata la Scuola Medica Salernitana. La leggenda narra che, in una notte di tempesta, quattro uomini si ritrovarono sotto quegli archi per ripararsi dalla pioggia: l’arabo Adela, il greco Ponto, l’ebreo Elino e il latino Salernum. I quattro erano medici e da quell’incontro fortuito ebbe inizio l’epopea della famosa Scuola Medica di Salerno.
La presentazione di “Arcana – La leggenda del ponte dei diavoli”, prodotto da ARproduction in collaborazione con Ass. Cinematografia del Cilento, sarà arricchita anche dal convegno, inerente la medesima tematica, che vedrà la partecipazione e gli interventi di: Mimmo De Maio, Vicesindaco del comune di Salerno; Gianni Pagliazzi, produttore del docufilm; Massimo Bonetti, attore; Enrico Baccarini, giornalista; Don Sabatino Naddeo, parroco della chiesa di Santa Margherita; Rosa Fiorillo, docente della facoltà di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno.
L’appuntamento verrà moderato dalla giornalista Ilaria Cuomo.

giovedì 10 giugno 2021

"Guarnerius, mangjâ libris e sfueâ parsuts" in scena a Trieste

«Queste storie andranno avanti per secoli, secolorum!». In arrivo a Trieste sabato 12 e domenica 13 giugno 2021 al Teatro dei Fabbri, alle ore 19, 00 "Guarnerius, mangjâ libris e sfueâ parsuts", il nuovo spettacolo tutto da ‘gustare’ e da ridere, un viaggio ironico ambientato nel 1400 ricco di parallelismi con i giorni nostri, del comico trio teatrale Teatro Incerto, insieme ad Angelo Floramo.

Si tratta di una importante co-produzione che vede insieme i quattro Teatri di Produzione e Ospitalità della Regione Friuli Venezia Giulia La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Bonawentura/Teatro Miela Trieste, a.ArtistiAssociati Gorizia, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, dedicata alla fine del Patriarcato di Aquileia, tema culturale del 2020.
Concepito assieme allo studioso e storico dalla formidabile capacità narrativa Angelo Floramo, presenza speciale anche sulla scena, Guarnerius attraversa la vita di Guarnerio d’Artegna uno tra i più importanti umanisti friulani che, nel morire, lasciò alla Comunità di San Daniele del Friuli la Biblioteca Guarneriana, una tra le prime biblioteche pubbliche in Europa. Con alle spalle quasi quarant'anni di carriera, il trio inossidabile composto da Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi è pronto nuovamente a debuttare con questa nuova commedia, tutta da ridere.
Per la prima volta assieme, anche in scena, i quattro interpreti si sono immaginati uno spettacolo che può essere paragonato a una di quelle allegorie medievali attraverso le quali i chierici vaganti o i predicatori di strada raccontavano temi profondi mescolando insieme sapori semplici, e forse per questo universali, comprensibili da tutti intriso qui con una manciata di ilarità. Le conoscenze di un esperto filologo medievale come Angelo Floramo e la sapienza comica popolare del trio friulano si fondono mirabilmente, fra sacro e profano, citazioni colte e trovate popolari, in perfetto stile “Incerto”.
Guarnerius racconta nel tempo di un viaggio la vita del grande umanista friulano Guarnerio d’Artegna, il fondatore della Biblioteca civica di San Daniele. A pochi giorni dalla sua morte, nel 1466, i Signori di San Daniele incaricano due cramars, due venditori ambulanti, Firmino Fares (Fabiano Fantini), un erbolâr che commercia in cataplasmi ed unguenti e Brôs di Giovachin (Claudio Moretti), sedonâr ma non solo, insieme al calzolaio Tilio dai Sartorus (Elvio Scruzzi), di portare la triste notizia ad un grandissimo amico dell’umanista friulano, un tale Adelmo Selvaticus (Angelo Floramo), priore della Badia di San Gallo in Svizzera, fratello del più celebre Michele, ottimo amanuense guarneriano. Il testo è intriso di attualità e di parallelismi con i giorni nostri, esilaranti le varie vicissitudini dei protagonisti per raggiungere l'amico: accompagnati da un prosciutto di San Daniele, come omaggio prezioso, lo raggiungeranno dopo mascherine, lasciapassare e certificati (siamo negli anni della peste), derubati dei soldi e con l'aiuto di improbabili passeur.

mercoledì 19 maggio 2021

Celestino V al Mythonauta

Le meraviglie del Monte Pallano, Tornareccio e il centro storico di Bomba tra i protagonisti  della puntata de Il Mythonauta, in onda giovedì 20 maggio 2021 in seconda serata su Raidue. Un programma che vaga tra racconti popolari, incontri, personaggi, creature e luoghi misteriosi e magici.
 
Le immagini sono state girate circa un mese fa in provincia di Chieti. La seconda puntata del programma condotto da Davide Van De Sfroos, scrittore, cantautore e chitarrista, in onda giovedì prossimo toccherà l’Abruzzo e il Molise, con misteri come quello di Celestino sulla Maiella o la maledizione di Silla e la leggenda delle zampogne.
Il regista del format è l’abruzzese Luca Mancini, mentre l'autore è Nicola Mastronardi
Grandi e piccini sono stati i protagonsiti di questa originale avvenutra, tra racconti dei ‘fatterelli’ e leggende che aleggiano sull’orgine delle mura megalitiche.

domenica 9 maggio 2021

Tristano e Isotta su RAI Movie

Tristano e Isotta
è il film scelto da Rai Movie per la prima serata di domenica 9 maggio 2021, rilettura della leggenda medievale con James Franco e Sophia Myles diretti da Kevin Reynolds.
 
Caduto l’Impero Romano alcune tribù britanniche tentano di opporsi agli attacchi irlandesi che durante un assalto a sorpresa compiono un massacro e Lord Marke perde una mano per salvare il giovane orfano Tristano che poi alleva come suo figlio per farlo diventare un abile guerriero. Proprio durante una battaglia, però, viene gravemente ferito, dopo aver ucciso il rude irlandese Morholt, e creduto morto dai suoi compagni. Il suo corpo vagherà alla deriva su una barca arrivando sino alle coste dell’Irlanda dove la bella Isotta si prenderà cura del cavaliere, e tra i due nascerà una travolgente passione.  Tra i due nasce un amore clandestino, che strazia i due giovani quando Tristano è costretto a fuggire dall’Irlanda, essendo lui l’assassino del brutale promesso sposo di Isotta. Vincerà l’amore o la battaglia?

mercoledì 28 aprile 2021

"Bogre. La grande eresia europea" anteprima nazionale al Cinema Massimo di Torino

Alla riapertura delle sale, AIACE Torino e Piemonte Movie riprendono tempestivamente il contatto diretto con il pubblico presentando, in anteprima nazionale, sabato 8 maggio 2021, al Cinema Massimo di Torino (Sala Cabiria, ore 15), Bogre. La grande eresia europea, il nuovo lavoro del documentarista e sceneggiatore Fredo Valla.
Organizzata in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte – che ha sostenuto la realizzazione del lungometraggio attraverso il Piemonte Doc Film Fund – e con il Museo Nazionale del Cinema, la proiezione sarà anche occasione di rendere omaggio alla lunga carriera del regista, presente in sala, tra gli esponenti del più coerente e rigoroso cinema d’autore di produzione italiana e attualmente candidato ai David di Donatello come co-sceneggiatore del film di Giorgio Diritti Volevo nascondermi.
Bogre. La grande eresia europea racconta un lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. In lingua d’oc bogre (si legge bugre) significa bulgaro, ma da secoli la parola ha assunto il significato di inetto, babbeo, di colui che maschera la verità. Dal XII secolo bogre divenne un insulto diretto ai Catari d'Occitania, assimilati al movimento dei Bogomìli bulgari, da cui il catarismo occidentale derivava: questo rapporto è la testimonianza di un medioevo tutt’altro che buio e immobile, nel quale le idee viaggiavano da un capo all'altro dell'Europa. Girato attraverso Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia e in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco), il film ricostruisce le relazioni tra i due movimenti. Storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri, Bogre parte da una persecuzione dimenticata per fare luce sulle intolleranze del passato e del presente. «Le vicende di questi eretici – spiega il regista – trovano un parallelo in storie a noi più vicine, come la Shoah, il genocidio armeno, l’intolleranza verso chi e diverso da noi e viene a “invadere” l’Occidente civilizzato: i bogre di oggi. È una storia estirpata dai libri di storia, ma che, purtroppo, ritorna puntuale nel corso dei secoli».

giovedì 1 aprile 2021

Dante in Emilia Romagna

S’intitola ‘Dante in Emilia Romagna’ il video su Youtube, dedicato al viaggio del Sommo Poeta nella ‘terra tra gli Appennini e l’Adriatico’, che lo vide esule dopo l’allontanamento forzato da Firenze. Un itinerario che si snoda tra bellissimi scenari paesaggistici e capolavori dell’arte, fonti di ispirazione nella Divina Commedia. Un corto che vede protagonista anche la fortezza medievale di Castrocaro: il figurante che interpreta Dante è ritratto mentre varca l’imponente portone ferrato della rocca e scende nei misteriosi sotterranei; nella sala del castellano è ripreso mentre scrive lettere agli Ordelaffi. Il video, realizzato da WildLab Multimedia, è prodotto dalla Regione in collaborazione con Società Dantesca Italiana e con il patrocinio del Ministero della cultura, Comitato nazionale Dante 2021 e Associazione degli italianisti.

giovedì 25 marzo 2021

Dante 700 - Inferno - E quindi uscimmo a riveder le stelle

Il 25 marzo è la data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, e per questo recentemente dedicata a Dante Alighieri. Il sommo poeta è da sempre il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme vuole essere un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo i suoi versi dal fascino senza tempo.
La Corsa all'Anello partecipa all'iniziativa con “Dante 700 - Inferno - E quindi uscimmo a riveder le stelle”, cinque canti dalla Divina Commedia, a cura di Andrea Mengaroni, che, attraverso la sua voce, farà vivere agli spettatori alcuni dei più celebri canti dell'Inferno ed allo stesso tempo li accompagnerà nei suggestivi scenari di una Narni Dantesca. In questo strano viaggio gli spettatori saranno introdotti da un personaggio misterioso e che pochi conoscono, un certo Gilio Cellio, notaio narnese che ebbe l'onore di conoscere Dante Alighieri. Gilio, dopo avere conosciuto i versi del sommo poeta, non può che immaginare la Narnia della sua epoca e i suoi cittadini essere i protagonisti, loro malgrado, della Divina Commedia stessa.
Lo spettacolo verrà trasmesso in streaming, alle ore 21,00 giovedì 25 marzo 2021, sul sito ufficiale della Corsa all’Anello www.corsallanello.it e sui canali facebook e youtube. L'evento, è stato realizzato in collaborazione con Odli (Organizzazione Diffusione Lingua Italiana). Per questo motivo, il video, sarà visto in contemporanea dagli studenti, nella sede del Consolato d'Italia a Miami.

domenica 21 marzo 2021

Il Medioevo e le donne a RAI 3

Il Medioevo, contrariamente a quanto si crede, è un’epoca in cui le donne hanno avuto un discreto grado di emancipazione sociale e culturale. Un’autonomia coltivata soprattutto nei monasteri e nelle corti. Due realtà distanti tra loro, eppure, in questi luoghi, le donne hanno potuto studiare e dedicarsi alla cultura. Altre testimonianze, come quella di Trotula, magistra della scuola medica salernitana, dimostrano il ruolo avuto dalle donne nella ricerca scientifica. Poetesse, letterate, dottoresse in medicina. Un'’importante storia al femminile che attende ancora oggi di essere rivelata. Lunedì 22 marzo 2021, alle ore 13,15 su RAI 3 intervistato da Paolo Mieli a Passato e Presente, il professor Tommaso Di Carpegna Falconieri ce ne svela una parte. 

sabato 20 marzo 2021

La Vita Nuova su Rai 5

Il compositore premio Oscar Nicola Piovani si cimenta con la trasposizione musicale, in forma di cantata per voce recitante, soprano e piccola orchestra, con “La vita nuova”, prima opera attribuita con certezza al Padre della letteratura italiana e pietra miliare dello stilnovismo. Un evento che Rai Cultura propone sabato 20 marzo 2021 alle 21.15 su Rai5, in prossimità del Dantedì 2021. Il capolavoro giovanile del sommo poeta, incentrato sull’incontro cruciale con Beatrice, viene ripercorso attraverso la lettura dei testi in prosa e poesia fatta dall’attore Elio Germano, in dialogo con la voce del soprano Rosa Feola e con gli strumentisti di Ensemble Aracoeli e dell’Orchestra Giovanile Italiana, diretta dallo stesso Piovani. L’opera – commissionata da Ravenna Festival nel 2015, in occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante, in coproduzione con il Festival dei Due Mondi di Spoleto e Armonie d’Arte Festival – è stata presentata presso il Palazzo Mauro De Andrè di Ravenna, città in cui il poeta morì ed ebbe sepoltura, nel 1321.

La serata si chiude alle 22.25 con “Divina Commedia. Vespri danteschi”, in cui l’attrice Lucilla Giagnoni legge i Canti 16, 17 e 18 del Paradiso. La lettura integrale dei Canti della Commedia da parte dell’attrice proseguirà nei giorni successivi, fino al 25 marzo, ogni sera in seconda serata su Rai5. 

sabato 13 marzo 2021

Lingua Ignota Digital Reload

Domenica 14 marzo 2021
prosegue con Lingua Ignota_Digital Reload, ideazione, interpretazione e scrittura scenica di Simona Lisi, light e visual design Pietro Cardarelli, Marche Palcoscenico Aperto. Festival del teatro senza teatri promosso dalla Regione Marche / Assessorato alla Cultura con AMAT.
Live streaming sulla pagina YouTube di Cinematica Festival con biglietto cortesia per accesso, Lingua Ignota_DR è è la versione digitale dello spettacolo Lingua Ignota un lavoro di teatrodanza canzone che narra, in modo evocativo, la figura della mistica e visionaria medievale Ildegarda di Bingen, dove l'esperienza della visione e del numinoso è narrata con mezzi tecnologici contemporanei, in modalità transmediale.
Un viaggio visivo e sonoro sulle tracce della “lingua ignota” di Hildegard Von Bingen. Lo spettacolo prende il suo nome da un aspetto particolare della figura della mistica, la sua lingua inventata, linguae ignotae. Questa lingua, ideata nel XII secolo, e inventata probabilmente per fini mistici, può essere considerata come una delle più antiche lingue artificiali conosciute. Il progetto Digital reload crea un’esperienza differente a partire dallo stesso nucleo drammaturgico.
Il team creativo (Lisi/Bragaglia/Cardarelli) ha infatti compiuto un passo ulteriore verso la rappresentazione della “lingua ignota”, digitalizzando i contenuti visivi e multimediali per offrire una versione creata appositamente per il live streaming, non una semplice ripresa video di uno spettacolo in presenza ma la ricreazione digitale di una complessa esperienza poetico-estetica. Simona Lisi (danzatrice, attrice e autrice), Paolo Bragaglia (musicista e compositore) e Pietro Cardarelli (light e visual designer) creano progetti performativi multidisciplinari su diversi formati. Le musiche e le sonorizzazioni sono di Paolo Bragaglia, le canzoni di Simona Lisi, i costumi di Stefania Cempini, video, tecnica e streaming curati da Studio INKAL/ Victorvilleproduzione Associazione Ventottozerosei in collaborazione con Cinematica Festival, il progetto è realizzato nell’ambito di Marche Palcoscenico Aperto. I mestieri dello spettacolo non si fermano promosso da Regione Marche / Assessorato alla Cultura e AMAT.
Ingresso con biglietto cortesia di 3 euro acquistabile su eventbrite. Informazioni: cinematicafestival@gmail.com, www.cinematicafestival.com. Calendario completo di Marche Palcoscenico Aperto Festival su www.amatmarche.net.

sabato 6 marzo 2021

La Val d'Elsa senese a Linea Verde su Rai1

La Val d'Elsa avrà una vetrina d'eccezione. E' infatti la protagonista della trasmissione tv Linea Verde di Rai1 che andrà in onda domenica 7 marzo 2021 alle ore 12:20. Il territorio valdelsano ha tutte le caratteristiche richieste per partecipare al programma, ed è stato scelto sia per la bellezza della campagna che per la piacevolezza dei paesaggi. "Il nostro è sempre stato un comune a devozione agricola, abbiamo coltivazioni tutto l'anno perlopiù biologiche e allevamenti non intensivi di animali. Alcuni fiori all'occhiello come il vino doc Terre di Casole, l'olio IGP e gli allevamenti di cinta senese o di vacche limousine, ma anche piccole produzioni d'eccellenza come le castagne, gli olii essenziali, lo zafferano e il miele".
"Con piacere abbiamo accolto Linea Verde a San Gimignano insieme agli altri comuni della Valdelsa, questa volta saremo presenti non tanto con la nostra campagna e i suoi prodotti, ma con il centro storico ed in particolare con gli affreschi della Collegiata e con l’arte contemporanea ambientale, perché San Gimignano è un luogo dove l’arte abita dal Medioevo fino ai giorni nostri", commenta Carolina Taddei, Assessore Cultura e formazione, Valorizzazione e promozione del territorio del Comune di San Gimignano. Spiega il Prof. Marco Valenti, Assessore alla cultura e turismo: "Il servizio Rai ci ha onorati sia come Monteriggioni sia come capofila dell’ambito turistico regionale Valdelsa-Valdicencina, essendo presenti vari Comuni ivi compresi. In particolare, per il nostro Castello, viene mostrato quello che è il suo brand, ovvero la Storia, con spettacolari riprese sulle mura di cinta, sulle torri e per le sue antiche vie". Linea Verde è arrivata nel suo viaggio anche a Radicondoli. Hanno fatto sosta al pensionario dei cavalli del Palio e si sono confrontati con il Comandante dei Carabinieri Forestali, un corpo che qui agisce un ruolo davvero fondamentale. "Siamo davvero orgogliosi di aver avuto su questo territorio una trasmissione come Linea Verde - fa notare Francesco Guarguaglini, sindaco di Radicondoli - e che questa comunità sia riuscita ad accendere la curiosità per andare alla scoperta di un territorio ricchissimo dal punto di vista naturalistico e culturale. Un territorio largamente preservato che sa proporre percorsi, borghi e chiese che parlano di storia, tanti luoghi di interesse anche enogastronomico capaci di presentare scelte bio e naturali nonché manifestazioni che costruiscono cultura e spingono la resilienza di questa comunità sempre più avanti". Infine, aggiunge Cristiano Bianchi, Assessore alla cultura di Colle di Val d'Elsa: "L'arte del Cristallo di Colle di Val d'Elsa, che ha radici medievali e ha reso la nostra citta' famosa nel mondo, è non solo un tassello importante del mosaico delle eccellenze Valdelsane, ma costituisce un tratto identitario unico del nostro territorio dal grande potenziale, anche turistico. La Città del Cristallo ha infatti da poco intrapreso il percorso di candidatura di questa arte al patrimonio immateriale UNESCO, e anche per questo motivo siamo felici che Linea verde abbia scelto di evidenziare l'unicità di questo aspetto, mostrato nel contesto della ricchezza culturale, storica, architettonica, ambientale ed agricola di Colle di Val d'Elsa".

mercoledì 17 febbraio 2021

"Robin Hood. L’origine della leggenda" su RAI 2

Giovedì 18 febbraio 2021
, in tv su Rai 2 alle 21.20 va in onda Robin Hood – L’origine della leggenda. Il film è del 2018 diretto da Otto Bathurst e prodotto da Leonardo Di Caprio. Robin Hood – L’origine della leggenda, in prima visione su Rai 2, racconta le gesta del principe dei ladri Robin Hood, interpretato da Taron Egerton. Fanno parte del cast Jamie Foxx, Ben Mendelsohn, Eve Hewson, Tim Minchin e Jamie Dornan.
Il film, stroncato dalla critica, al punto di essre definito l'ennesima, inutile versione cinematografica del mitologico arciere di Sherwood, ne ripercorre le già note vicende.
Al ritorno dalle Crociate, Robin di Loxley (Taron Egerton) scopre che l’intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. L’ingiustizia e la povertà in cui vive il suo popolo lo spingono così a tramare per organizzare un’audace rivolta contro la potente Corona d’Inghilterra. Ma per farlo ha bisogno di un mentore: un abile quanto sprezzante comandante arabo conosciuto durante la guerra (Jamie Foxx). Grazie a lui, il temerario Robin diventerà il leggendario Robin Hood e, forse, cercherà anche di riconquistare un amore che credeva perduto.

martedì 2 febbraio 2021

La nave sepolta su Netflix

Anno Domini 1939, viene portato alla luce uno dei reperti storici più significativi mai trovati sulle isole britanniche: lo scheletro di una nave di oltre 25 metri, che costituisce quello che passerà alla storia come “il tesoro di Sutton Hoo”, la più ricca tomba altomedievale d’Europa. È l’Inghilterra all’alba della Seconda Guerra Mondiale e quella sorprendente scoperta è ora la trama di The Dig, La nave sepolta, un dramma storico in cui la storia stessa viene sottoposta al microscopio.
Disponibile da pochi giorni su Netflix, La nave sepolta è un film diretto da Simon Stone tratto dall’omonimo romanzo del 2007 di John Preston e con Ralph Fiennes e Carey Mulligan, che interpretano rispettivamente Basil Brown, archeologo alle prime armi, ed Edith Pretty, vedova aristocratica proprietaria della vasta tenuta di Sutton Hoo, tra Ipswich e la costa est inglese. 
Il film è un dramma che va oltre l’evento archeologico, ma costituisce una sorta di tributo al lavoro e all’impegno della Pretty e di Basil Brown. La loro curiosità ha acceso una storia che oggi è esposta e occupa un posto privilegiato al British Museum di Londra.

martedì 26 gennaio 2021

"Dante, per nostra fortuna" di Massimiliano Finazzer Flory

“Dante, per nostra fortuna” è il nuovo cortometraggio del regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, realizzato in occasione del 700° anniversario della scomparsa del Sommo Poeta, Dante Alighieri.
Ventuno Canti con la danza contemporanea e la magia del teatro, dieci dell’Inferno, cinque del Purgatorio, sei del Paradiso, in ventiquattro minuti con la voce dantesca fuoricampo, ogni Canto una scenografia digitale tratta dalle illustrazioni di Gustave Doré, una colonna sonora per ogni Canto, con costumi ispirati dalla pittura medioevale di Giotto, questo è l’itinerario della Divina Commedia di Massimiliano Finazzer Flory che ha come protagonista un bambino che legge il libro di Dante e sogna…
“In principio c’era il sogno” anticipa qui Finazzer Flory il suo taglio registico “bisogna leggere la Divina Commedia – commenta il regista e attore – con la fede che ha un bambino. Un bambino che sogna come vorrebbe Borges. Con le sue paure. Con i suoi sogni. Un bambino che da adulto si ricorderà di un amore perduto a cui giura di dedicare un’opera” che sarà anche la voce fuori campo del film. Questa la via narrativa del cortometraggio “Dante, per nostra fortuna” tra coreografie di danza contemporanea e immagini oniriche che illustrano la divina commedia attraversando l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso con la categoria dell’allegoria.
Questo cortometraggio che verrà distribuito anche negli USA avrà anche la versione teatrale che verrà rappresentata nelle principale città degli Stati Uniti a partire da New York da giugno 2021.

sabato 9 gennaio 2021

Il respiro del tempo. Alla scoperta del Castello di Caccamo

Un forziere ricolmo di tesori, un monumentale palinsesto capace di raccontare secoli di trame, intrighi, battaglie e grandi casati che in successione ne hanno forgiato le fattezze: questo e molto altro ancora è il castello di Caccamo, il maniero feudale più grande della Sicilia svelato attraverso il documentario “Il respiro del tempo. Alla scoperta del Castello di Caccamo” realizzato da Esperienzasicilia.it e pubblicato sul proprio sito web e sul relativo canale YouTube. Grande attesa e curiosità hanno fatto da quinta durante le fasi di produzione di questa narrazione - condotta in collaborazione con l’associazione Rodoarte Onlus e Impronta Magazine, con il patrocinio gratuito del Comune di Caccamo - curata da Lorenzo Mercurio, coadiuvato da Alessandra Gioè per le riprese di backstage e arricchito dalle superbe riprese aeree di Massimiliano Vella, voci narranti e interviste d’eccezione come quella a Rodo Santoro - colui che ha condotto i lavori di restauro di questa antica fabbrica - i ragazzi de “La Fianna” con le loro rievocazioni storiche, Mimmo Rizzo per la reinterpretazione di uno dei passi de “Libro del Regno di Sicilia” del cronista Ugo Falcando (contemporaneo dei fatti narrati) e la sua lettura da parte di Luca Rubino, la poesia di Anna Cordone (letta da Alessandra Gioè). E non è tutto. Leggende e presenze fantasmatiche che abiterebbero il castello, impreziosiscono l’intrigante sequela di scene del documentario, dove ogni singola pietra riesce a raccontare incredibili sfaccettature di un territorio denso di storia, resiliente, continuamente capace di inneschi di desiderio di riscoperta, sorvegliato da questo gigante architettonico appollaiato da secoli su una rupe rocciosa che domina la sottostante vallata. Le eteree figure di Matteo Bonello e la cosiddetta “Monaca di Caccamo” rivivono nel racconto di Rita Lo Bello - una delle guide del castello - e, ancora, nella presunta apparizione della “Monaca” illustrate da Rosario Ribbene - nella doppia veste di addetto stampa di Esperienzasicilia.it e di studioso dei fantasmi dei castelli siciliani - tasselli peculiari di vicende lontane da noi, ma che forse ancora accadono dentro le mura di questo maniero.

 

domenica 3 gennaio 2021

Narciso e Boccadoro su RAI 4

Narciso e Boccadoro
è il film in prima visione su Rai 4 domenica 3 gennaio 2021, adattamento tedesco del romanzo omonimo di Hermann Hesse del 1930, uscito al cinema a marzo del 2020 in Germania e Austria.
Il regista austriaco Stefan Ruzowitzky, premio Oscar per il film «Il falsario - Operazione Bernhard», ha realizzato una versione cinematografica dell'omonimo racconto del 1930 di Hermann Hesse Narciso e Boccadoro sulla straordinaria amicizia tra due uomini molto diversi. Ruzowitzky ha anche scritto la sceneggiatura del film insieme a Robert Gold.
Ambientato nel Medioevo, il film racconta l’amicizia tra Boccadoro un ragazzo indisciplinato mandato dal severo padre nel monastero di Mariabronn per espiare le colpe della madre e Narciso un brillante ed erudito novizio del monastero. I due si conoscono quando Boccadoro difende l’esile novizio che diventa così il suo insegnante. Boccadoro ben presto capisce che la vita in monastero non fa per lui e un giorno va alla ricerca della madre, dopo esser stato anche rifiutato da Narciso che ha solo in testa la vita da monaco asceta. 22 anni dopo i due si ritrovano in una situazione un po’ particolare. Infatti Boccadoro viene portato completamente nudo al centro di una stanza dove si festeggia un principe e in cui era presente anche Narciso. L’uomo è accusato di aver sedotto la principessa ma Narciso lo aiuta a scappare…
Sabin Tambrea (Iceman) interpreta Narciso, uomo dedito alla vita religiosa in convento, mentre Jannis Niewöhner (Beat) incarna l'impetuoso Boccadoro.
Al suo fianco André M. Hennicke compare sullo schermo nel ruolo di Lothar, Henriette Confurius nel ruolo di Lene, Elisa Schlott nel ruolo di Julia, Emilia Schüle nel ruolo di Lydia, Matthias Habich nel ruolo del signore del castello, Sunnyi Melles nel ruolo della contessa, Uwe Ochsenknecht nel ruolo del maestro Niklaus e Kida Khodr Ramadan nel ruolo di Anselm.
Hanno partecipato al film anche gli attori altoatesini Samuel Girardi (Amelie rennt), Philip Mur (Hindafing) ed Elisabeth Kanettis (Head full of honey).
Per la prima volta, la colonna sonora del film è stata registrata in Alto Adige con musicisti locali, in particolare con l'Ensemble Vocale Continuum e l'Orchestra Haydn.
Da loro è stata eseguita anche la canzone chiave del film «In Paradisum».
Una delle storie di amicizia più commoventi della letteratura mondiale è il tema dell'ultima opera di Stefan Ruzowitzky. Il regista austriaco, premio Oscar per il film «Il falsario - Operazione Bernhard», ha realizzato una versione cinematografica dell'omonimo racconto del 1930 di Hermann Hesse Narciso e Boccadoro sulla straordinaria amicizia tra due uomini molto diversi.