martedì 15 giugno 2021

"Arcana - La leggenda del Ponte dei diavoli" presentazione a Salerno

Si svolgerà venerdì 18 giugno 2021 alle ore 20.00,  presso la chiesa di Santa Margerita (via Santa Margherita - Salerno), la presentazione del docufilm “Arcana – La leggenda del Ponte dei Diavoli” che vedrà la presenza del celebre attore Massimo Bonetti.
 
Il lavoro racconta le misteriose storie che orbitano attorno all’acquedotto medievale della città di Salerno, conosciuto ai più come “ponte dei diavoli”, costruito nel IX secolo per portare acqua dalle colline circostanti fino al Monastero di San Benedetto. 
È sarà proprio la struttura architettonica di via Arce a fare da palcoscenico all’egregio e prestigioso lavoro del regista salernitano Alfonso Della Rocca che, con immagini d’epoca e con testimonianze di esperti storici, narrerà i racconti che rendono, ancora oggi, magico e oscuro quel luogo. 
La prima leggenda, infatti, riporta che la struttura sia stata eretta in una sola notte dal noto mago e alchimista salernitano Barliario che per realizzarlo sfruttò l’aiuto dei demoni. Fino a non molti anni fa, gran parte della popolazione riteneva fosse sconsigliato passare da quelle parti dopo il calare del sole.
Un’altra storia, invece, vuole che proprio sotto il Ponte dei Diavoli sia nata la Scuola Medica Salernitana. La leggenda narra che, in una notte di tempesta, quattro uomini si ritrovarono sotto quegli archi per ripararsi dalla pioggia: l’arabo Adela, il greco Ponto, l’ebreo Elino e il latino Salernum. I quattro erano medici e da quell’incontro fortuito ebbe inizio l’epopea della famosa Scuola Medica di Salerno.
La presentazione di “Arcana – La leggenda del ponte dei diavoli”, prodotto da ARproduction in collaborazione con Ass. Cinematografia del Cilento, sarà arricchita anche dal convegno, inerente la medesima tematica, che vedrà la partecipazione e gli interventi di: Mimmo De Maio, Vicesindaco del comune di Salerno; Gianni Pagliazzi, produttore del docufilm; Massimo Bonetti, attore; Enrico Baccarini, giornalista; Don Sabatino Naddeo, parroco della chiesa di Santa Margherita; Rosa Fiorillo, docente della facoltà di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno.
L’appuntamento verrà moderato dalla giornalista Ilaria Cuomo.

giovedì 10 giugno 2021

"Guarnerius, mangjâ libris e sfueâ parsuts" in scena a Trieste

«Queste storie andranno avanti per secoli, secolorum!». In arrivo a Trieste sabato 12 e domenica 13 giugno 2021 al Teatro dei Fabbri, alle ore 19, 00 "Guarnerius, mangjâ libris e sfueâ parsuts", il nuovo spettacolo tutto da ‘gustare’ e da ridere, un viaggio ironico ambientato nel 1400 ricco di parallelismi con i giorni nostri, del comico trio teatrale Teatro Incerto, insieme ad Angelo Floramo.

Si tratta di una importante co-produzione che vede insieme i quattro Teatri di Produzione e Ospitalità della Regione Friuli Venezia Giulia La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Bonawentura/Teatro Miela Trieste, a.ArtistiAssociati Gorizia, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, dedicata alla fine del Patriarcato di Aquileia, tema culturale del 2020.
Concepito assieme allo studioso e storico dalla formidabile capacità narrativa Angelo Floramo, presenza speciale anche sulla scena, Guarnerius attraversa la vita di Guarnerio d’Artegna uno tra i più importanti umanisti friulani che, nel morire, lasciò alla Comunità di San Daniele del Friuli la Biblioteca Guarneriana, una tra le prime biblioteche pubbliche in Europa. Con alle spalle quasi quarant'anni di carriera, il trio inossidabile composto da Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi è pronto nuovamente a debuttare con questa nuova commedia, tutta da ridere.
Per la prima volta assieme, anche in scena, i quattro interpreti si sono immaginati uno spettacolo che può essere paragonato a una di quelle allegorie medievali attraverso le quali i chierici vaganti o i predicatori di strada raccontavano temi profondi mescolando insieme sapori semplici, e forse per questo universali, comprensibili da tutti intriso qui con una manciata di ilarità. Le conoscenze di un esperto filologo medievale come Angelo Floramo e la sapienza comica popolare del trio friulano si fondono mirabilmente, fra sacro e profano, citazioni colte e trovate popolari, in perfetto stile “Incerto”.
Guarnerius racconta nel tempo di un viaggio la vita del grande umanista friulano Guarnerio d’Artegna, il fondatore della Biblioteca civica di San Daniele. A pochi giorni dalla sua morte, nel 1466, i Signori di San Daniele incaricano due cramars, due venditori ambulanti, Firmino Fares (Fabiano Fantini), un erbolâr che commercia in cataplasmi ed unguenti e Brôs di Giovachin (Claudio Moretti), sedonâr ma non solo, insieme al calzolaio Tilio dai Sartorus (Elvio Scruzzi), di portare la triste notizia ad un grandissimo amico dell’umanista friulano, un tale Adelmo Selvaticus (Angelo Floramo), priore della Badia di San Gallo in Svizzera, fratello del più celebre Michele, ottimo amanuense guarneriano. Il testo è intriso di attualità e di parallelismi con i giorni nostri, esilaranti le varie vicissitudini dei protagonisti per raggiungere l'amico: accompagnati da un prosciutto di San Daniele, come omaggio prezioso, lo raggiungeranno dopo mascherine, lasciapassare e certificati (siamo negli anni della peste), derubati dei soldi e con l'aiuto di improbabili passeur.