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mercoledì 25 maggio 2022
venerdì 23 agosto 2019
Gioacchino da Fiore, profeta della globalizzazione
Lunedì 26 agosto 2019 alle 19,30 al Castello Svevo di Cosenza si terrà la
presentazione del documentario prodotto dall’Associazione Culturale
SM.ART “Gioacchino da Fiore, profeta della globalizzazione”.
Il documentario vuole essere uno strumento per divulgare in modo più
ampio possibile la conoscenza del pensiero dell’Abate Gioacchino. Uno
strumento di immediata fruizione, per contribuire a fare comprendere
agevolmente il messaggio filosofico e politico del grande pensatore
calabrese, che inspiegabilmente non ha ancora trovato spazio nei
programmi di studio delle scuole superiori.
Il progetto è realizzato dall’Associazione Culturale SM.ART ed è
cofinanziato dalla Regione Calabria, con il Piano di Azione e Coesione
2014/2020 – Asse 6.7.1 triennio 2017/2019 Azione 3 -Tipologia 3.2:
Valorizzazione della cultura calabrese e delle personalità di rilievo
della storia della Calabria.
Vissuto nel medioevo a cavallo tra il 1100 e il 1200, Gioacchino da
Fiore, abate fondatore dell’Ordine Gioachimita, fu capace di parlare con
papi e sovrani. Tra i suoi incontri con personaggi noti come
l’imepratore Enrico VI Hohenstaufen, con l’imperatrice Costanza
d’Altavilla, madre di Federico II e quello con Riccardo Cuor di Leone,
che era in attesa di imbarcarsi alla volta della Terra Santa per la
terza crociata.
Gioacchino da Fiore è da sempre uno degli autori medievali più studiati nel mondo.
Pensatore universale andò contro le posizioni teologiche dominanti
della Scolastica parigina che sostenevano la consumazione del tempo in
attesa del Giudizio Universale. Ma in questa visione, per Gioacchino non
c’era spazio per l’azione dell’uomo. Andando coraggiosamente
controcorrente Gioacchino liberò gli uomini dal terrore della Storia,
della fine del Tempo, dall’ansia apocalittica. Grazie alla sua robusta
armatura teologica capovolse la concezione del tempo e asserendo
l’importanza dell’azione umana ha proiettato l’umanità verso un’età
della speranza operativa.
Etichette:
documentario,
Gioacchino da Fiore,
presentazioni
Ubicazione:
87100 Cosenza CS, Italia
martedì 12 marzo 2019
"Domus Clari Geminiani” presentazione a Modena
Una serata per scoprire le storie millenarie che
raccontano le “pietre vive” del Duomo di Modena e dell’Abbazia di
Nonantola. L’appuntamento è per le 20.45 di giovedì 14 marzo 2019 al BPER Forum Monzani di Via Aristotele 33 a Modena, con la presentazione del
dvd “Domus Clari Geminiani”, il primo documentario realizzato sul Duomo
di Modena, la casa di san Geminiano.
Un’esplorazione storica, artistica e narrativa del “monumento” intorno al quale si è sviluppata ed è cresciuta la città. Un edificio sacro innalzato a partire dal 1099, quando a Modena non c’era il vescovo, e voluto dai cittadini come casa per il Santo Patrono Geminiano. Il documentario è stato realizzato da Stefano Caselli e dal professor Renato Cavani, con il contributo di Nicola Xella (direttore della fotografia), Enrico Degli Esposti (musiche originali), Carlo Battelli (montaggio e regia) e con la partecipazione di Mario Cordova, Andrea Ferrari e Franca Lovino. Un racconto che ha il Duomo al centro ma che si sviluppa anche attraverso il territorio della provincia di Modena e che ha coinvolto in particolare il comune appenninico di Frassinoro, dove è stata realizzata la ricostruzione storica medievale degli ambienti e dei personaggi: Lanfranco, Wiligelmo con la sua bottega e i suoi scultori, Matilde di Canossa, i Maestri Campionesi.
“Duomo e Abbazia manifestano un legame davvero profondo tra la Chiesa e le loro città che va ben oltre la sfera dei praticanti. Modena sente il Duomo come centro della comunità – evidenzia l’arcivescovo di Modena-Nonantola don Erio Castellucci -, l’Abbazia è una cosa sola con la vita dei nonantolani. In questo dvd si ritrova il sapore le storie di casa, delle storie belle. Della storia che si è cristallizzata in queste pietre ma che non ha il colore del passato, ha quello attuale delle nostre radici, delle storie che respirano saggezza”. Dal Duomo, dunque, alla Concattedrale dell’Arcidiocesi, l’Abbazia di Nonantola, che ha radici ancora più antiche: la fondazione del complesso monastico ad opera di Sant’Anselmo risale infatti alla metà dell’ottavo secolo.
Il dvd contiene anche il filmato realizzato da Caselli e Battelli insieme a Fabio Fasulo, presentato lo scorso 16 settembre in occasione della riapertura al culto della basilica, restaurata dopo il terremoto del 2012. Le musiche sono sempre di Enrico degli Esposti, la narrazione è di Stefano Caselli e Cristina Luppi.
“È stata una sfida lunga e impegnativa - spiega Caselli - che ci ha permesso di vivere nei centri di gravità di Modena e Nonantola. Abbiamo raccontato quello che i nostri occhi hanno visto ma, soprattutto, quello che i nostri cuori hanno sentito. E ci siamo riusciti grazie alla preziosa e insostituibile guida del professor Renato Cavani”.
L’evento, ad ingresso gratuito, è organizzato dall’arcidiocesi di Modena-Nonantola, con il contributo di BPER Banca. Saranno inoltre presentati dall’architetto Alberto Desco i primi tre volumi della collana Figurae (edizioni Artestampa), nata per raccontare i significati religiosi, umani e storici che si celano nell’architettura e nell’arte sacra di Duomo e Abbazia.
Per maggiori infomazioni clicca qui !
Un’esplorazione storica, artistica e narrativa del “monumento” intorno al quale si è sviluppata ed è cresciuta la città. Un edificio sacro innalzato a partire dal 1099, quando a Modena non c’era il vescovo, e voluto dai cittadini come casa per il Santo Patrono Geminiano. Il documentario è stato realizzato da Stefano Caselli e dal professor Renato Cavani, con il contributo di Nicola Xella (direttore della fotografia), Enrico Degli Esposti (musiche originali), Carlo Battelli (montaggio e regia) e con la partecipazione di Mario Cordova, Andrea Ferrari e Franca Lovino. Un racconto che ha il Duomo al centro ma che si sviluppa anche attraverso il territorio della provincia di Modena e che ha coinvolto in particolare il comune appenninico di Frassinoro, dove è stata realizzata la ricostruzione storica medievale degli ambienti e dei personaggi: Lanfranco, Wiligelmo con la sua bottega e i suoi scultori, Matilde di Canossa, i Maestri Campionesi.
“Duomo e Abbazia manifestano un legame davvero profondo tra la Chiesa e le loro città che va ben oltre la sfera dei praticanti. Modena sente il Duomo come centro della comunità – evidenzia l’arcivescovo di Modena-Nonantola don Erio Castellucci -, l’Abbazia è una cosa sola con la vita dei nonantolani. In questo dvd si ritrova il sapore le storie di casa, delle storie belle. Della storia che si è cristallizzata in queste pietre ma che non ha il colore del passato, ha quello attuale delle nostre radici, delle storie che respirano saggezza”. Dal Duomo, dunque, alla Concattedrale dell’Arcidiocesi, l’Abbazia di Nonantola, che ha radici ancora più antiche: la fondazione del complesso monastico ad opera di Sant’Anselmo risale infatti alla metà dell’ottavo secolo.
Il dvd contiene anche il filmato realizzato da Caselli e Battelli insieme a Fabio Fasulo, presentato lo scorso 16 settembre in occasione della riapertura al culto della basilica, restaurata dopo il terremoto del 2012. Le musiche sono sempre di Enrico degli Esposti, la narrazione è di Stefano Caselli e Cristina Luppi.
“È stata una sfida lunga e impegnativa - spiega Caselli - che ci ha permesso di vivere nei centri di gravità di Modena e Nonantola. Abbiamo raccontato quello che i nostri occhi hanno visto ma, soprattutto, quello che i nostri cuori hanno sentito. E ci siamo riusciti grazie alla preziosa e insostituibile guida del professor Renato Cavani”.
L’evento, ad ingresso gratuito, è organizzato dall’arcidiocesi di Modena-Nonantola, con il contributo di BPER Banca. Saranno inoltre presentati dall’architetto Alberto Desco i primi tre volumi della collana Figurae (edizioni Artestampa), nata per raccontare i significati religiosi, umani e storici che si celano nell’architettura e nell’arte sacra di Duomo e Abbazia.
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Potrebbe interessarti: https://www.modenatoday.it/eventi/documentario-domus-clari-geminiani-duomo-abbazia-modena-14-marzo-2019.html
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Ubicazione:
Via Aristotele, 33, 41126 Modena MO, Italia
sabato 24 novembre 2018
"Il rapace" presentazione teatralizzata a Vaprio d'Adda
Sabato 24 novembre 2018 alle ore 18,00 presso il Bar Speranza Wine & Whisky C.Bestetti in Via G. Matteotti, 27 a Vaprio d’Adda (MI), Giancarlo Mele presenta il suo nuovo romanzo "Il rapace" (Meravigli Edizioni, 2018).
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura di Galeazzo Maria Sforza (1444-1476) – che morì assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizionie le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino. Amore e morte si intrecciano nella trama di questo “thriller sforzesco” che non tralascia però mai di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura di Galeazzo Maria Sforza (1444-1476) – che morì assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizionie le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino. Amore e morte si intrecciano nella trama di questo “thriller sforzesco” che non tralascia però mai di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.
Presentazioe teatralizzata.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Giancarlo Mele, giornalista e scrittore, è nato a Milano, ma da trent’anni vive in Martesana, cui ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Con una compagnia teatrale amatoriale che ha fondato, assieme a un gruppo di amici, porta in giro suggestive rievocazioni storiche che riscuotono grande successo di pubblico.
sabato 24 febbraio 2018
Viterbo, la città delle donne
“Viterbo, la città delle donne” è un film Lumar prodotto dal comune
di Viterbo e dal distretto dell’Etruria meridionale in collaborazione
con Banda del racconto e Davide Ghaleb editore.
L’appuntamento è sabato 24 febbraio 2018 alle ore 16,30 in sala del consiglio a palazzo Priori.
La
regia dell’inedito documentario è di Marco Marcotulli in collaborazione
con Marco D’Aureli. In scena Laura Antonini, Pietro Benedetti, Roberto
Pecci. I costumi storici nelle passeggiate erano di Nicoletta Vicenzi.
Il
pomeriggio si aprirà con gli interventi della vicesindaca Luisa
Ciambella, ideatrice e madrina dell’intera iniziativa e il sottoscritto
in rappresentanza di Banda del racconto (sua la direzione artistica
della serie di eventi) che rievocherà le tappe salienti dell’avventura,
svoltasi itinerando tra luglio e dicembre 2017 nei paesaggi più belli
del capoluogo: per la Viterbo medievale inseguendo la leggenda di Bella
Galliana; nelle sale cinquecentesche di palazzo dei Priori ospiti di
Vittoria Colonna; al Bulicame dantesco a evocare le ombre di Beatrice,
Pia e soprattutto delle “peccatrici” viterbesi del XIV canto
dell’Inferno; lungo il percorso della Machina, in compagnia di Massimo
Mecarini, sospesi tra vita e agiografia di Rosina, la santa giovinetta;
per strade e piazze del gioiello urbanistico secentesco di San Martino
al Cimino, leggendo ad alta voce la (forse) prima, certo velenosissima
biografia di Donna Olimpia; fra le rupi scolpite ad arte della necropoli
rupestre di Castel d’Asso a incontrare Ati, l’immaginaria principessa
etrusca fattasi nel frattempo testimonial per le pari opportunità nelle
scuole di Viterbo e provincia.
Il pubblico verrà accolto in sala dai suggestivi “sipari” percussivi di Roberto Pecci.
A
seguire, proiezione del documentario (durata 30’ circa; il dvd sarà
disponibile in sala per l’acquisto). Vi aspettiamo numerosi.
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martedì 12 settembre 2017
lunedì 29 maggio 2017
La notte dell'inquisitore a Priero (CN)
La Compagnia del Birùn presenta sabato 3 giugno 2017 alle ore 21.45
nella Piazza Vittorio Emanuele II a Priero (CN) in occasione de 'La notte
dell'inquisitore' lo spettacolo teatrale 'Di luce e d'ombra'.
Nel
2017 ricorre il cinquecentenario delle tesi di Martin Lutero. A
controbatterle papa Leone X incaricò Silvestro Mazzolini, teologo e
inquisitore piemontese.
In collaborazione con il Comune di Priero, delizioso borgo medievale che diede i natali al religioso, è nato uno spettacolo teatrale originale che, partendo da questo personaggio e dal suo contesto storico, propone una riflessione di più ampio respiro su cosa può succedere al singolo e alla collettività se si spengono il lume della ragione e la luce dell’empatia. Il buio del pregiudizio alimentato da ignoranza e meschinità si annida in ogni epoca, si mescola e si confonde nella vita di ogni essere umano e in ogni cultura. La continua ricerca della vera essenza delle cose, della loro ‘luce’ diventa fondamentale affinché fatto non fu l’uomo per viver come bruto.
In collaborazione con il Comune di Priero, delizioso borgo medievale che diede i natali al religioso, è nato uno spettacolo teatrale originale che, partendo da questo personaggio e dal suo contesto storico, propone una riflessione di più ampio respiro su cosa può succedere al singolo e alla collettività se si spengono il lume della ragione e la luce dell’empatia. Il buio del pregiudizio alimentato da ignoranza e meschinità si annida in ogni epoca, si mescola e si confonde nella vita di ogni essere umano e in ogni cultura. La continua ricerca della vera essenza delle cose, della loro ‘luce’ diventa fondamentale affinché fatto non fu l’uomo per viver come bruto.
Testo e regia Elide Giordanengo – scene e costumi
Elide Giordanengo, Françoise Giorgis, Simone Massa, Manuel Spada –
grafica Roberto Necco – musica Paolo Brizio – coreografie Gaia Martini,
Rossella Roggia - luci e fonica aDogonTour – sartoria Vilma Campana,
Donatella Dutto – coordinamento Simona Grosso.
Ingresso a pagamento.
Lo spettacolo sarà preceduto alle 20.45 dalla presentazione del libro 'Le parole del papa' a cura dell'autore e storico Alessandro Barbero.
Lo spettacolo replicherà venerdì 16 giugno 2017 – ore 21.45 nel cortile Ambrosino a Peveragno (Confraternita in caso di maltempo) Ingresso gratuito.
Ingresso a pagamento.
Lo spettacolo sarà preceduto alle 20.45 dalla presentazione del libro 'Le parole del papa' a cura dell'autore e storico Alessandro Barbero.
Lo spettacolo replicherà venerdì 16 giugno 2017 – ore 21.45 nel cortile Ambrosino a Peveragno (Confraternita in caso di maltempo) Ingresso gratuito.
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domenica 11 dicembre 2016
Restaurare il Cielo, proiezione a Prato
Il pratese Tommaso Santi è considerato uno degli
sceneggiatori italiani più promettenti. Un curriculum fitto fitto di
opere teatrali, film e cortometraggi realizzati negli anni. Un percorso
di scrittura cominciato giovanissimo come giornalista e proseguito con
collaborazioni con Sky “Il postino di Quarrata”, con il gruppo
Abele-Libera per cui ha realizzato “Inshallah” e “Storia di Bassam”
arrivando all'università Stendhal di Grenoble con “Il pomeriggio è
troppo azzurro” o al teatro Nazionale Sloveno “Danza Cannibale” e, ma
solo per fare un nuovo esempio, al nostro Teatro Metastasio con l'opera
“Mele e Negri” destinata a diventare un film - che sarà girato l'anno
prossimo con il regista sloveno Goran Vojnovich - su una storia di immigrazione clandestina ambientata tra la Slovenia e l' Italia.
Lunedì 12 dicembre 2016 il documentario “Restaurare il cielo”, prodotto insieme all'azienda Piacenti sarà proiettato (ore 21,30) al cinema Terminale di Prato. Il corto, segnalato all'Idfa doc for sale di Amsterdam, ha esordito all'American Coloni di Gerusalemme e alla Cinematheque di Tel Aviv e racconta i lavori di restauro della Basilica della Natività in Betlemme portato avanti da un gruppo di 170 italiani, che in tre anni ha ridato una nuova vita alla Basilica. Prima il restauro dell'incredibile struttura del tetto e delle capriate lignee, poi il restauro dei mosaici delle navate e dei transetti.
«La cosa bella di questo lavoro - commenta Santi - è il fatto che si è come materializzata nel XXI secolo un'antica fabbrica del Duomo, come se a Betlemme fosse rinato improvvisamente e straordinariamente un antico cantiere di vecchie cattedrali. Raccontarlo è stato entusiasmante. E' quasi incredibile oggi trovarsi a vedere un restauro complessivo che va dal tetto alle decorazioni di una cattedrale con decine di persone che lavorano contemporaneamente. Quasi come si trattasse di un cantiere medievale».
Una proiezione, con la presentazione di Tommaso Santi e Giammarco Piacenti, che sarà preceduta domenica 11 dicembre, alle 16, dall'inaugurazione della mostra "Da Prato a Betlemme e ritorno" (curata dalla storica Marella Carlotti) e che racconta appunto di questo ruolo speciale che la città ha avuto nel restauro. Sia la mostra sia la proiezione sono a ingresso gratuito.
Lunedì 12 dicembre 2016 il documentario “Restaurare il cielo”, prodotto insieme all'azienda Piacenti sarà proiettato (ore 21,30) al cinema Terminale di Prato. Il corto, segnalato all'Idfa doc for sale di Amsterdam, ha esordito all'American Coloni di Gerusalemme e alla Cinematheque di Tel Aviv e racconta i lavori di restauro della Basilica della Natività in Betlemme portato avanti da un gruppo di 170 italiani, che in tre anni ha ridato una nuova vita alla Basilica. Prima il restauro dell'incredibile struttura del tetto e delle capriate lignee, poi il restauro dei mosaici delle navate e dei transetti.
«La cosa bella di questo lavoro - commenta Santi - è il fatto che si è come materializzata nel XXI secolo un'antica fabbrica del Duomo, come se a Betlemme fosse rinato improvvisamente e straordinariamente un antico cantiere di vecchie cattedrali. Raccontarlo è stato entusiasmante. E' quasi incredibile oggi trovarsi a vedere un restauro complessivo che va dal tetto alle decorazioni di una cattedrale con decine di persone che lavorano contemporaneamente. Quasi come si trattasse di un cantiere medievale».
Una proiezione, con la presentazione di Tommaso Santi e Giammarco Piacenti, che sarà preceduta domenica 11 dicembre, alle 16, dall'inaugurazione della mostra "Da Prato a Betlemme e ritorno" (curata dalla storica Marella Carlotti) e che racconta appunto di questo ruolo speciale che la città ha avuto nel restauro. Sia la mostra sia la proiezione sono a ingresso gratuito.
giovedì 10 novembre 2016
Federico II di Svevia e l’Umbria: “puer umbriae”
Si terrà venerdì 11 novembre 2016 a partire dalle 17 in sala dei Notari la
presentazione del documentario, prodotto a cura del C.I.C.C. dalla Danae film production, “Federico II di Svevia e l’Umbria".
Un documentario che vuole ripercorrere attraverso suggestive immagini e docufiction, il profondo legame tra Federico II di Svevia e l'Umbria: nato a Jesi, l'Imperatore è poi cresciuto nell'allora Ducato di Spoleto, è stato battezzato ad Assisi e da Gubbio ha inviato quello che resta l'unico documento scritto di Castel del Monte, con il quale ordina la sua edificazione.
Un documentario che vuole ripercorrere attraverso suggestive immagini e docufiction, il profondo legame tra Federico II di Svevia e l'Umbria: nato a Jesi, l'Imperatore è poi cresciuto nell'allora Ducato di Spoleto, è stato battezzato ad Assisi e da Gubbio ha inviato quello che resta l'unico documento scritto di Castel del Monte, con il quale ordina la sua edificazione.
Moderatore sarà Angelo Sferrazza, Giornalista, già Vice Direttore – RAI Educational – Videosapere e Teche RAI
Saluti a cusa di:
Catiuscia Marini, Presidente Regione Umbria;
Franco Moriconi, Rettore Università degli Studi di Perugia;
Giovanni Paciullo, Rettore Università per gli Stranieri di Perugia;
Fabio Costantini, Presidente Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi;
Giampiero Bianconi, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia;
Giulio Cesare Giordano, Presidente Centro Internazionale di Cooperazione Culturale (C.I.C.C.).
Presentazione a cura di Mario Tosti, Direttore Dip. Lettere-Lingue
Letterature e Civiltà Antiche e Moderne Università degli Studi di
Perugia.
Interventi:
Maria Grazia Nico Ottaviani e Stefania Zucchini, Docenti Università
degli Studi di Perugia su: “Federico II di Svevia, la Marca Anconetana e
il Ducato di Spoleto”;
Franco Mezzanotte, già Docente di Storia Medievale Università degli
Studi di Perugia su: “Federico II di Svevia e l’Umbria. Il suo rapporto
con l’Umbria e le sue città, i francescani, San Francesco e Frate Elia,
la Basilica di Assisi e Perugia Sede del Papato”.
In occasione dell’evento saranno consegnati al Medievista Franco
Cardini, professore di Storia Medievale presso l’Istituto Italiano di
Scienze Umane di Firenze attestati per i cinquanta anni di docenza.
Contributi a cura di:
Teresa Severini, Assessore alla Cultura Comune di Perugia;
Stefania Proietti, Sindaco Comune di Assisi;
Marcello Traversini, Regista del Documentario;
Andrea Romizi, Sindaco di Perugia;
Ingresso libero
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Ubicazione:
Piazza IV Novembre, Perugia, Italia
domenica 3 luglio 2016
"I volti della Via Francigena", proiezione a Portacomaro d’Asti (AT)
Nuovo appuntamento con “Romanico Monferrato-Un bianco mantello di
chiese”. Domenica 3 luglio 2016, alle ore 21.00, nel Salone Alfieri di
Portacomaro d’Asti (AT), si parlerà ancora dell’Anno dei Cammini e del
crescente interesse suscitato dalla Via Francigena.
Per l’occasione sarà proiettato, in via eccezionale, il documentario
“I volti della Via Francigena” già presentato, in anteprima, al recente
Festival Cinemambiente di Torino, lo scorso giugno e che sarà proiettato
nelle sale il prossimo autunno.
Si tratta di un progetto cinematografico indipendente, realizzato dal
giovane filmaker torinese Fabio Dipinto, classe 1989. L'autore,
camminando i mille chilometri lungo la Via Francigena italiana per sei
settimane, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, ha filmato le realtà
incontrate giorno dopo giorno. Ciò che è emerso è un documentario, della
durata di cinquanta minuti, che racconta i luoghi, ma soprattutto le
persone che con il cammino hanno stretto un legame viscerale:
pellegrini, ospitalieri, traghettatori, volontari, storici e religiosi,
persone che vivono la Via quotidianamente e che compiono immensi sforzi
per renderla sicura e mantenerla accessibile. Tra le persone
intervistate si annoverano lo scrittore e psicoatleta Enrico Brizzi, lo
scrittore Giovanni Caselli, il fondatore del Movimento Lento Alberto
Conte, il rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostela Paolo
Caucci Von Saucken e molti altri. Il loro contributo ha permesso di
scavare in profondità nel significato del cammino, tenendo presente
tematiche quali il rapporto tra spiritualità e fede, il ritorno alla
natura, il senso di appartenenza e l’energia mistica che solamente un
viaggio a piedi custodisce in sé.
Alla serata sarà presente il regista Fabio Dipinto.
Sul sito del film www.viafrancigenadocumentary.com è disponibile il trailer.
“Romanico Monferrato-Un bianco mantello di chiese” è un progetto al quale aderiscono ventidue Comuni del Nord astigiano insieme al GAL Basso Monferrato Astigiano, al CNR-I.Ma.Mo.Ter. e al MIBACT – Polo Museale del Piemonte di cui il Comune di Passerano Marmorito è l’ente capofila, rappresentato dal consigliere Davide Cabodi, coordinati dall'Architetto Federica Emanuel. Le azioni di Romanico Monferrato sono sostenute dalla Compagnia di San Paolo.
“Romanico Monferrato-Un bianco mantello di chiese” è un progetto al quale aderiscono ventidue Comuni del Nord astigiano insieme al GAL Basso Monferrato Astigiano, al CNR-I.Ma.Mo.Ter. e al MIBACT – Polo Museale del Piemonte di cui il Comune di Passerano Marmorito è l’ente capofila, rappresentato dal consigliere Davide Cabodi, coordinati dall'Architetto Federica Emanuel. Le azioni di Romanico Monferrato sono sostenute dalla Compagnia di San Paolo.
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Ubicazione:
14037 Portacomaro AT, Italia
mercoledì 13 gennaio 2016
Italia Medievale su Radio Francigena
Ha preso il via su Radio Francigena il programma "Italia Medievale", un appuntamento settimanale curato e gestito dalla Associazione Italia Medievale e condotto da Maurizio Calì, nel quale è possibile trovare informazioni, eventi, letture, convegni, interviste, recensioni e tutto quanto ruota
attorno al mondo medievale.
Il programma si può ascoltare online con la seguente programmazione:
* GIOVEDI’ ORE 18 - 18:15 - PRIMA TRASMISSIONE
* OGNI GIORNO, REPLICA: ORE 08:30 - 08:45
* OGNI GIORNO, REPLICA: ORE 08:30 - 08:45
ALTRE REPLICHE: VENERDI’/DOMENICA/LUNEDI' ORE 18:00 -18:15
LUNEDI’/MARTEDI’/VENERDI’/SABATO ORE 21:00 - 21:15
Oppure è possibile scaricarlo dalla pagina dei podcast.
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