lunedì 25 luglio 2022

La piccola ladra di Cimbergo

“La piccola ladra di Cimbergo” il cortometraggio che racconta la storia medievale della Valle Camonica ai tempi di Federico Barbarossa attraverso evocative inquadrature di strade ed edifici antichi e suggestivi scorci naturalistici, sarà in tre serate: giovedì 28 luglio a Nadro di Ceto (Brescia), sabato 6 agosto a Niardo (Brescia) e venerdì 12 agosto 2022 al castello di Cimbergo.
Il cortometraggio è stato girato per metà nel territorio della Riserva Naturale di Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, nel cortile medievale del Museo di Nadro e nei boschi della Riserva, e per l’altra metà per le vie dell’antico “Borgo di Cimbri” (Cimbergo). Ideato da Eliza Winkler, il cortometraggio è stato prodotto da Zamenhof Art, in collaborazione con ArchExperience e con la collaborazione della Confraternita del Leone di Brescia e A.S.D. Arcieri del Castello di Breno. Sceneggiatura e regia sono di Virgilio Patarini, mentre il direttore della fotografia e curatore delle riprese è Graziano Filippini. Assistente alla regia Riccardo Lazzari e montaggio di Alessandro Baito. L’ingresso è libero, posti limitati: consigliata la prenotazione chiamando il numero: 0364.433465.

sabato 16 luglio 2022

PARADISO – Dalle tenebre alla luce


PARADISO – Dalle tenebre alla luce è il nuovo lavoro teatrale di SIMONE CRISTICCHI, attore, musicista, scrittore eclettico che, con questa opera, affronta il poema dantesco con il suo originale, poetico punto di vista.
Simone Cristicchi ha scritto l’opera in collaborazione con Manfredi Rutelli ed è co-autore, con Valter Sivilotti, delle musiche originali, oltre a firmare canzoni e regia.
Lo spettacolo, patrocinato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, debutterà dal 23 al 28 luglio 2022 in piazza Duomo a San Miniato (PI), quale momento culminante della 75esima edizione della Festa del Teatro organizzata dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare. In occasione di questo debutto, Simone Cristicchi sarà accompagnato da 22 elementi dell’Orchestra OIDA di Arezzo.
Seconda tappa della tournée (dettagliata di seguito) sarà l’Arena dei Musei San Domenico di Forlì (FC), dove lo spettacolo andrà in scena il 30 e 31 luglio 2022 con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra Bruno Maderna di Forlì.
Dopo questi primi due appuntamenti il tour riprenderà il 29 luglio 2002 al Santuario di Chiusi della Verna, il 1 agosto, in Piazza Nenni a Faenza, il 3 agosto all’Arena Leopolda di Follonica, il 4 agosto alla Fortezza Santa Barbara di Pistoia e il 6 agosto a Chiusi, in Piazza Duomo. 

In ogni uomo abita una nostalgia dell’infinito, un senso di separazione, un desiderio di completezza che lo spinge a cercare un senso alla propria esistenza. Il compito dell’essere umano è dare alla luce se stesso, cercando dentro all’Inferno – che molto spesso è da lui edificato – barlumi di Paradiso: nel respiro leggero della poesia, nella magnificenza dell’arte, nelle scoperte della scienza, nel sapientissimo libro della Natura.
A partire dalla cantica dantesca, Simone Cristicchi scrive e interpreta Paradiso. Dalle tenebre alla luce, opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti, come fiume sotterraneo, attraversano i secoli per arrivare con l’attualità del loro messaggio, fino a noi.
 

La tensione verso il Paradiso è metafora dell’evoluzione umana, slancio vitale verso vette più alte, spesso inaccessibili: elevazione ed evoluzione. Il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso è un cammino iniziatico, dove la poesia diventa strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo e lo vince.

mercoledì 22 giugno 2022

"BOGRE, la grande eresia europea" proiezione a Castiglione Tinella (CN)

Il Comune di Castiglione Tinella (CN), insieme a Associazione Contessa di Castiglione e Bottega del vino Moscato, hanno deciso di contrassegnare questa estate 2022 che ha un pò il sapore e il carattere della ripartenza, con dei grandi eventi da rivolgere alla comunità ma anche ai tanti visitatori che raggiungono il paese. Dopo il ricco programma della patronale che è tornata a celebrare San Luigi nella tradizione, venerdì 24 giugno 2022 alle 20.30 nella antica chiesa parrocchiale di piazza XX Settembre sarà proiettato il film “BOGRE, la grande eresia europea”: una produzione Chambra d’Oc, IncandenzaFilm e Lontane Province Film; una pellicola speciale e importante del regista Fredo Valla, che compare anche come attore, ed autore di tante opere cinematografiche tra le quali qualcuno ricorderà “Il vento fa il suo giro” del 2007. Il film, che sta ottenendo ovunque grande successo, vede anche la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, Olivier de Robert, Muriel Batbie-Castell, Gérard Zuchetto, Alain Vidal, Luca Occelli e Dario Anghilante. E tra i tanti collaboratori nella costruzione del lavoro, compare anche il grande fisarmonicista, pianista e compositore Walter Porro, che è autore di tutte le musiche e che sarà ospite speciale della serata castiglionese.
Bogre racconta un lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. Partendo da un ricordo legato all’utilizzo della parola bogre da parte del padre, il regista Fredo Valla e la sua troupe intraprendono un viaggio attraverso quattro terre (Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia) alla ricerca delle relazioni culturali e religiose tra i due movimenti. Bogre riscopre una storia “estirpata dai libri di storia” e a partire da un’eresia che attraverso il medioevo europeo propone una riflessione sul nostro recente passato segnato da persecuzioni e genocidi come la Shoah, e sul tempo presente con fenomeni di intolleranza che non paiono venir meno. Bogre è una storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri. Un film in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco), un andare e tornare e ripartire ancora per rispondere a domande, svelare storie cadute nell’oblio, dare spazio alle differenze, valorizzare spiritualità e culture lontane e vicine, aiutare il pensiero a essere critico. L’andirivieni, del resto, era un movimento tipico dei Bogre del medioevo, quegli eretici costretti a fuggire per vivere, e condividere le proprie idee, nello spazio europeo ben prima che l’Europa fosse unita. Una curiosità che lega questo film al paese di Castiglione Tinella (CN), è la scelta del regista Fredo Valla di utilizzare delle riprese relative a una rievocazione storica che si è tenuta a Monforte diversi anni fa e realizzate da Vittorio Manzo, personaggio castiglionese che ha raccolto un patrimonio documentaristico grazie alla sua passione per la cinematografia.

sabato 23 aprile 2022

Visita guidata teatralizzata in area episcopale a Piacenza

Sabato 23 aprile 2022
alle ore 20:45 a Piacenza si tiene una visita guidata teatralizzata in area episcopale
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Un percorso completo alla scoperta dell’area fulcro delle origini cristiane della città, con il suo passato millenario ricco di immagini, suggestioni e personaggi che ne hanno fatto la storia che ancora oggi viviamo.
Da Santa Maria in Cortina a Sant'Antonino, rievocando San Savino per poi concludere presso la Cattedrale: una passeggiata narrativa con reading teatrale a cura della compagnia Quarta Parete, durante la quale prenderanno parola vescovi, santi e scalpellini. 
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail cattedralepiacenza@gmail.com o al numero 3314606435 (attivo dalle 10.00 alle 18.00).
Per maggiori informazioni clicca qui

giovedì 31 marzo 2022

"Medioevo: paure e nostalgia" video-documentario a Perugia

Medioevo e medievalismi. Mai nessun periodo storico ha influenzato così tanto la cultura e la mentalità dell’uomo. Il Medioevo è presente nel linguaggio quotidiano e nell’immaginario contemporaneo, che si pensi a un’epoca remota di barbarie e oscurità oppure a un tempo felice di cavalleria e cortesia. Il Medioevo è vivo, mitizzato, oggetto di fascinazione, evasione e utopia (per esempio nei racconti fantasy e nei giochi di ruolo), ma anche memoria inconsapevole, fissatasi in parole e modi di dire ancora oggi di uso comune. 
A questa duplice natura e visione del Medioevo, con le sue contraddizioni e la sua ricchezza di simboli, è dedicato il video-documentario Medioevo: paure e nostalgia, ideato e diretto da Roberta Capelli, professoressa di Filologia e linguistica romanza dell’Università di Trento, che sarà proiettato in anteprima nazionale, venerdì 8 aprile 2021 alle 17:30, presso il Cinematografo comunale Sant’Angelo di Perugia, alla presenza dell’Autrice, che dialogherà con Attilio Bartoli Langeli (Pontificio Ateneo Antonianum − Roma) e Carlo Pulsoni (Università di Perugia). 
“Questo video-documentario – spiega Roberta Capelli – nasce come esperimento per sondare le potenzialità comunicative di un discorso accademico di natura specialistica e complessa (quale è la fortuna del medioevo nei secoli post-medievali), veicolato dal medium audiovisivo e per questo più facile da far circolare tra un pubblico più ampio rispetto alle platee dei convegni e delle conferenze, o delle aule universitarie. Il tema scelto è trasversale e mette a confronto specializzazioni molto diverse tra loro, che si incontrano e dialogano, ciascuna con il proprio linguaggio tecnico, in un campo degli studi umanistici ancora non ben sistematizzato in Italia: il medievalismo”.
Il video-documentario, finanziato dal Centro di Alti Studi Umanistici (CeASUm) del Dipartimento di Lettere e Filosofia di Trento, con il contributo dell’Accademia di Studi italo-tedeschi di Merano, realizzato dallo Studio Bold di Rovereto, nell’ambito del progetto ForMe – Fortune del Medioevo (coordinato da Roberta Capelli), è stato girato in oltre una ventina di luoghi del Trentino e dell’Alto Adige rappresentativi della sopravvivenza e persistenza dell’eredità medievale nel territorio, e vede la partecipazione di tredici docenti dell’Università di Trento, di Bolzano e di Firenze che ricostruiscono, da prospettive diverse, uno tra i molti percorsi di conoscenza possibili nella complessità di un millennio di storia: dal successo delle saghe dei paesi nordici (Fulvio Ferrari) a quello dell’epica iberica (Claudia Demattè) nella cultura di massa; dal pensiero di sant’Agostino e san Tommaso nei suoi svolgimenti contemporanei (Irene Zavattero) alle encicliche sociali di papa Leone XIII (Emanuele Curzel); dalla restaurazione del canto gregoriano (Marco Gozzi) ai restauri integrativi di edifici pubblici e religiosi tra Otto-Novecento (Laura Cavazzini e Dario De Cristofaro); dall’Arturianesimo vittoriano (Greta Perletti) al Nome della Rosa di Umberto Eco (Matteo Cazzato), l’analisi della trasmissione e della ricezione del Medioevo ne mostra la fondamentale bivalenza, e il fatto che diventi un approdo di assoluto (Salvatore Abbruzzese), una risposta al “disagio della modernità” (Claudio Giunta) e una promessa di fuga nella nostalgia del passato (Ralf Lüfter).