mercoledì 26 giugno 2019

L’arte del selfie nel Medioevo

Giovedì 27 giugno 2019 alle ore 21.30 ai Cortili di Ago a Modena, Giovanni Succi presenta "L’arte del selfie nel Medioevo". Dante tra immagine e immaginazione. Spettacolo di teatro-canzone, un racconto a braccio musicato, voce e chitarra acustica Per la rassegna cut Your Hair A cura di La Barberia Records.
Un racconto a braccio, voce e chitarra acustica, informale, ironico e rilassato ma storicamente e letterariamente fondato; si alternano canzoni e storie intorno al tema dell’autorappresentazione.
Verranno presentati vari personaggi ma per lo più un Dante come non te lo ha mai presentato nessuno, in carne ed ossa, immerso nella vita reale del suo tempo.
Il racconto si focalizza sulle Rime Petrose, sconosciute ai più, sperimentali e violente, in cui Dante si fa un selfie preso male: è solo, in balia di un clima ostile, assediato dall’amore ossessivo per una donna (Petra) che non è Beatrice, infatti non salva, anzi: lo condanna, come la natura stessa, alla durezza e al supplizio. Dante come non lo hai mai visto.
L’ultima delle Rime Petrose però parla di VENDETTA: il rappporto con Petra si complica, Dante da succube si fa sadico, volano stracci e turpiloquio Duecentesco. Il Dante che non avresti mai immaginato.
Il racconto è intervallato da versioni in acustico di canzoni dal repertorio dell’artista (Bachi Da Pietra, Con Ghiaccio, ecc.), più quattro inediti in esclusiva per la serata: uno dal nuovo album in uscita (2019), tre di sua pcomposizione su testo integrale di Dante Alighieri.
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lunedì 27 maggio 2019

Caterina da Siena su Rai Storia

Terracotta policroma del XV secolo raffigurante Santa Caterina da Siena
Caterina, la futura santa e patrona d’Italia e d’Europa, nasce a Siena nel 1347, ventitreesima figlia di un tintore. Fin da piccola decide di non sposarsi e vive in una piccola cella che si ricava in casa, vestendo la tunica bianca e il mantello nero dei domenicani. Passa la vita dedicandosi attivamente alle opere di carità, curando i malati e i lebbrosi e assistendo i condannati a morte. Secondo la tradizione muore a Roma a trentatré anni, nel 1380, sfinita dalle troppe penitenze. Viene canonizzata da un papa di Siena, Pio II, nel 1461. A lei e ai suoi luoghi di culto è dedicato il nuovo appuntamento con “La croce e la spada”, in programma lunedì 27 maggio 2019 alle 22.10 su Rai Storia.
In primo piano l’imponente basilica di San Domenico, una costruzione in stile gotico iniziata nel XIII secolo, molto frequentata da Caterina durante la sua vita. All’interno della struttura è conservata la Sacra Testa di Santa Caterina, collocata su un altare marmoreo dello scultore Giovanni di Stefano. Sono, inoltre presenti capolavori pittorici del Sodoma, come “L’estasi di Santa Caterina” e “Santa Caterina cade tramortita dopo aver ricevuto le stimmate”. Oltre alla basilica, nella città di Siena è presente la Casa Santuario di Santa Caterina. Al di là del porticato c’è una celletta, dove sono custoditi oggetti legati alla Santa. Notevole è inoltre l’Oratorio del Crocifisso, costruito nel 1623 sull’orto della famiglia di Caterina per custodire il crocefisso che secondo al tradizione le procurò le stimmate. Sono importanti anche le preziose ceramiche: vasi di porcellana stupendamente decorati, usati per contenere l’olio della lampada votiva, offerti in occasione delle Festa che ogni anno viene celebrata a Siena in onore di Santa Caterina.
Ma tracce della vita della Santa sono presenti in tutta la città. Attraversando la Contrada dell’Oca si arriva a Fontebranda, un’antica fonte medievale dove la giovane Caterina andava ad attingere l’acqua. Nel versante opposto della valle, la ripida e pittoresca Via del Costone porta a pochi passi da Piazza del Duomo. E’ su questa salita che, secondo la tradizione, Caterina ebbe la prima visione. Alla fine della salita del Costone si giunge alla scalinata che parte dal Battistero e fiancheggia il Duomo di Siena, dove si trova il luogo cateriniano per eccellenza: il trecentesco Ospedale di Santa Maria della Scala. Nel centro storico di Siena si trova, infine, la Pinacoteca Nazionale, dove sono conservati numerosi dipinti che raffigurano la Santa, realizzati da artisti della scuola senese come Domenico Beccafumi e Andrea Vanni.