Visualizzazione post con etichetta Caterina da Siena. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Caterina da Siena. Mostra tutti i post

domenica 21 giugno 2020

Caterina da Siena su "Pasi che vai" di RaiUno

E' in programma una puntata tutta dedicata a Siena e in particolar modo ai luoghi legati alla straordinaria figura di Santa Caterina, quella di  "Paesi che vai", in onda domenica 21 giugno 2020, alle 09.40, su Rai1.
Santa Caterina è stata una donna che, in pieno Medioevo, ha osato sfidare le convenzioni, impegnandosi nella preghiera ma anche sul piano politico e civile, e allargando il suo raggio di azione da Siena e dalla Toscana in tutta Europa.
Livio Leonardi porterà il suo pubblico nei luoghi legati alla biografia di Caterina, ma anche alla vita senese di quel tempo: l’ospedale di Santa Maria della Scala, dove hanno sostato centinaia di migliaia di pellegrini diretti a Roma e dove erano accolti malati, donne sole e bambini abbandonati. O il Santuario Cateriniano, nella Contrada dell’Oca, dove sorgeva la casa di famiglia e dove alcuni spazi sono, da allora, ancora di proprietà della Contrada, che eccezionalmente ha aperto le porte al programma.
Si parlerà anche di antiche e celebri tradizioni della città, del Palio, con il suo carico di memorie storiche e di appassionata partecipazione da parte di cittadini e turisti, e di alcune eccellenze del territorio note in tutto il mondo.

martedì 20 febbraio 2018

Piantate in terra come un faggio o una croce

Un po' di Lucca sul palco del Teatro Parenti di Milano. Elisabetta Salvatori, poliedrica attrice di Forte dei Marmi, domenica 25 febbraio 2018 alle ore 21,00 si esibirà nel prestigioso teatro milanese con l’originale Piantate in terra come un faggio o una croce, monologo sulla vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani.
Fin dal titolo, questo spettacolo evoca la forza e la solidità terragna di queste due donne: la prima, Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e d'Europa e Beatrice di Pian degli Ontani, la poetessa pastora, venerata come la dea dell'ottava rima. Due donne speciali, divise da cinquecento anni di storia e dai cento chilometri che separano Siena dalla montagna pistoiese. Il teatro e la passione di Elisabetta per le grandi figure le hanno messe accanto, riunendole in un unico spettacolo, che abbraccia medioevo e risorgimento, seguendo i fili che Caterina e Beatrice hanno in comune, a cominciare da una data, il 25 marzo: il giorno in cui nel 1347 nasceva Caterina e nel 1885 moriva Beatrice. "La seconda coincidenza – spiega l’autrice e narratrice versiliese - è una frase dai toni mistici. Erano analfabete, ma grandi comunicatrici e quando la gente, incredula, chiedeva loro dove avessero imparato quella sapienza, tutte e due rispondevano: 'dal Libro Aperto', che per Beatrice significava aver imparato dalla natura dato era il nome della montagna sopra casa sua, mentre per Caterina voleva dire aver appreso dalle braccia aperte del crocifisso. Tuttavia, le coincidenze non finiscono qui, ma proseguono nei sassi. Oggi a Siena, l'unica cosa che rimane nella cella di Caterina è il sasso dove posava la testa per dormire, mentre a Pian degli Ontani c'è una grande pietra chiamata 'Il sasso di Beatrice' in ricordo del luogo dov'era la sua casa".
"Infine - conclude Salvatori - racconterò piccole curiosità, non trovate sui libri, ma nei luoghi dove vissero. Un esempio per tutte: a Roma, nel palazzo dove è morta Caterina oggi c'è un teatro e tra la biglietteria e la sala degli spettacoli c'è proprio una cappella dedicata al trapasso di Caterina".
Poi la caparbietà di entrambe, non sapevano scrivere, ma Caterina detta e invia più di trecento lettere a sovrani e pontefici del suo tempo, senza sconti per nessuno. Mentre nella casa di Beatrice, poverissima, c’era un via vai di intellettuali incuriositi e affascinati dalla sua capacità di improvvisare poesie in rima. Personalità dure, carismatiche, battagliere e ribelli, capaci di tener testa a uomini colti e di potere.
Beatrice canta poesie, Caterina passeggia con Gesù.
Poesia e fede: la via della grazia e quella della natura che proseguono sullo stesso sentiero, verso il senso della vita.

sabato 31 dicembre 2016

Caterina da Siena su Rai Storia

Domenico Beccafumi (1515 ca.)
Caterina nacque a Siena nel 1347, ventitreesima figlia di un tintore. Fin da piccola aveva deciso di non sposarsi e viveva in una piccola cella che si era ricavata in casa, vestendo la tunica bianca e il mantello nero dei domenicani.
Passò la vita dedicandosi attivamente alle opere di carità, curando i malati e i lebbrosi e assistendo i condannati a morte. Secondo la tradizione morì a Roma a trentatré anni, nel 1380, sfinita dalle troppe penitenze. Fu canonizzata da un papa di Siena, Pio II, nel 1461. Alla santa e ai luoghi di culto a lei legati è dedicato il nuovo appuntamento con 'La croce e la spada', in onda lunedì 2 gennaio 2017 alle 21.10 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre). In primo piano l'imponente basilica di San Domenico, una costruzione in stile gotico iniziata nel XIII secolo, molto frequentata da Caterina durante la sua vita. All'interno della struttura è conservata la Sacra Testa di Santa Caterina, collocata su uno stupendo altare marmoreo dello scultore Giovanni di Stefano. Sono, inoltre, presenti capolavori pittorici del Sodoma, come 'L'estasi di Santa Caterina' e 'Santa Caterina cade tramortita dopo ricevute le stimmate'. Oltre alla basilica, nella città di Siena è presente la Casa Santuario di Santa Caterina.
Al di là del porticato c'è una celletta, dove sono custoditi oggetti legati alla Santa: il bastone usato per sorreggersi, la boccetta nella quale metteva gli aromi per alleviare i dolori dei malati e la borsa in seta che contenne la sua testa quando fu staccata dal corpo sepolto a Roma e trasportata a Siena.
Tracce della vita della Santa sono presenti in tutta la città. Attraversando la Contrada dell'Oca si arriva a Fontebranda, un'antica fonte medievale dove la giovane Caterina andava ad attingere l'acqua. Nel versante opposto della valle, la ripida e pittoresca Via del Costone porta a pochi passi da Piazza del Duomo. É su questa salita che, secondo la tradizione, Caterina ebbe la prima visione: Cristo, in abiti pontifici, le appare al di sopra della chiesa di San Domenico.
Alla fine della salita del Costone si giunge alla scalinata che parte dal Battistero e fiancheggia il Duomo di Siena, dove si trova il luogo cateriniano per eccellenza: il trecentesco Ospedale di Santa Maria della Scala.
Oggi è un grande complesso che ospita percorsi museali permanenti e mostre temporanee di livello internazionale. All'interno si trovano diverse cappelle, tra cui l'Oratorio di Santa Caterina della Notte, dove la santa si raccoglieva durante le lunghe notti trascorse al capezzale di malati, infermi e sofferenti. Nel centro storico di Siena si trova infine la Pinacoteca Nazionale, dove sono conservati numerosi dipinti che raffigurano la Santa, realizzati da artisti della scuola senese come Domenico Beccafumi e Andrea Vanni.