venerdì 31 gennaio 2014

"Mondo senza fine" arriva su LA7

Da domenica 2 febbraio 2014 per quattro settimane andrà in onda su LA7, in prima serata e in esclusiva in chiaro, Mondo Senza Fine, la serie televisiva basata sull’omonimo romanzo di Ken Follett.
Seguito de I Pilastri della Terra, ma ambientato circa 200 anni dopo, Mondo senza Fine narra le vicende della città immaginaria inglese di Kingsbridge nel XIV secolo, durante l’inizio della guerra dei cent’anni e lo scoppio della peste nera. Tra intrighi di corte, re, dame e cavalieri, e con il Medioevo che esplode in tutto il suo decadente splendore, Caris, una donna dal carattere intraprendente, e il suo amante Merthin, creano una comunità che resiste alle contrapposizioni della Corona e della Chiesa.
La serie tv è diretta da Michael Caton-Jones e prodotta da Ridley e Tony Scott (poco prima della sua scomparsa), mentre la sceneggiatura è stata curata da John Pielmeier. La star è Cynthia Nixon, alias Miranda Hobbes di Sex and the City, mentre i protagonisti sono gli attori britannici Tom Weston-Jones e Charlotte Riley.

mercoledì 29 gennaio 2014

L'Italia dei Longobardi si proietta a Cividale del Friuli (UD)

Sarà presentato ufficialmente alla comunità del Friuli Venezia Giulia venerdì 31 gennaio 2014, alle 20.30, nel Centro San Francesco, a Cividale del Friuli (UD), “L’Italia dei Longobardi”. Si tratta di un film-documentario che ripercorre, attraverso il racconto della “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono, e attraverso interviste a eminenti storici, archeologi, storici dell’arte e testimonial d’eccezione, i sette luoghi italiani della cultura longobarda inseriti nella World Heritage List Unesco come sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. Per la regia di Eugenio Farioli Vecchioli, il video è risultato primo classificato alla XXIV edizione della Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto, il più importante festivaldi cinema archeologicoitaliano e tra i maggiori in Europa.
Il programma della serata, a ingresso libero, prevede la proiezione del film e gli interventi del sindaco di Cividale del Friuli, Stefano Balloch; del direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale MiBact, Anna Maria Buzzi; del presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco e rettore della Iulm, Giovanni Puglisi; del coordinatore del laboratorio “Archeoframe” e responsabile del progetto, Luca Peyronel, e del regista del film, infime, Eugenio Farioli Vecchioli. Modera il giornalista de Il Gazzettino, Francesco Antonini.

sabato 25 gennaio 2014

La Quercia e la Spada

Domenica 2 febbraio 2014 Presso Auditorium Lux, Gattinara (VC) il team Wearedreamers presenta "La Quercia e la Spada" un film di Alessio Rupalti e Raffaele Salvoldi in collaborazione con Associazione Storica Orda Mercenaria e Associazione Culturale Moviementi.
La storia raccontata è uno scenario possibile nell’anno 1200-1250 in Valsesia. La valle era a quel tempo percorsa da un fiume navigabile che la rendeva un crocevia commerciale delle Alpi di notevole importanza strategica. Gli scontri con il feudo di Novara, terminati di recente, avevano lasciato ancora segni profondi. Si formavano di frequente masnade composte da briganti, soldati di ventura, disertori e contadini stremati, che si davano continuamente al saccheggio, finché non trovavano un luogo ben difendibile e vi si stanziavano. A quel punto il reggente di quel periodo, Conte Gozio di Biandrate, non aveva altro modo per riportare l’ordine se non assoldare manipoli di mercenari per sterminare la masnada in questione.
Protagonista della storia è una Masnada fuorilegge rintanatasi in un vecchio castello diroccato, fortificato con barricate e tronchi di legno appuntiti. Al suo interno gli uomini sono in attesa dell’arrivo dei mercenari del Conte: sarà uno scontro mortale. La fuga non è un’opzione.

domenica 19 gennaio 2014

Le Roman de Fauvel con Paolo Rossi e laReverdie

Giovedì 27 febbraio 2014 alle ore 21,00 al Teatro Olimpico di Roma va in scena Le Roman de Fauvel di Gervais de Bus, musica di Philippe de Vitry.
La satira politica non invecchia mai, come dimostra Le Roman de Fauvel di Gervais de Bus (musica di Philippe de Vitry), uno dei testi piu singolari della letteratura allegorica medievale, un’attualissima opera antica che sembra parlare dell’oggi. Con Paolo Rossi in veste di protagonista, arrangiatore e regista, vede in scena La Reverdie, tra i migliori ensemble italiani di musica medievale.
Paolo Rossi voce recitante
ENSEMBLE LA REVERDIE
Claudia Caffagni voce, liuto e salterio
Livia Caffagni voce, flauti, viella
Elisabetta de Mircovich voce, viella, symphonia
Matteo Zenatti voce, arpa
Mauro Stelletti percussioni e flauto doppio
Prima esecuzione assoluta Commissione e coproduzione dell’Accademia Filarmonica Romana con la Società dei Concerti “G. Michelli” di Ancona e la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” di L’Aquila.
Lo spettacolo si repica venerdì 28 febbraio 2014 al Teatro Sperimentale di Ancona.

 

giovedì 19 dicembre 2013

Medioevo: Valore e amor cortese su Rai Storia

Giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 21,15 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) nel programma a.C.d.C. in onda lo speciale "Medioevo: Valore e amor cortese".
La società medievale frammentata e violenta è dominata dalla figura del cavaliere, un uomo d’arme professionista che dedica gran parte del suo tempo all’addestramento militare e all’attività bellica. Accanto a questa figura, simbolo di forza virile, coraggio e lealtà, se ne sviluppa un’altra, parallela e speculare: quella della donna sublime, nobile ed eterea, quasi irraggiungibile, oggetto di venerazione terrena.

venerdì 22 novembre 2013

Come Orlando e Rinaldo acquistarono le armi

Teatro Marionettistica F.lli Napoli - Vecchia Dogana via Dusmet, Catania presenta sabato 23 novembre ore 20:30 e domenica 24 novembre 2013 ore 18:00 "Come Orlando e Rinaldo acquistarono le armi" di Alessandro e Fiorenzo Napoli. Dalla sceneggiatura a soggetto degli opranti tradizionali.
In questa serata si vedrà come acquistino le armi i cugini Orlando e Rinaldo, eroi protagonisti della Storia dei Paladini di Francia, che nei teatri di quartiere incarnavano due modelli diversi e complementari di lealtà ed eroismo cavalleresco.
I saraceni di Almonte d’Asia hanno invaso la Calabria e col tradimento si sono impadroniti della città di Risa, cioè – secondo la toponomastica carolingia - Reggio Calabria. Per contrastare l’avanzata musulmana, Carlo Magno scende in Italia: gli eserciti cristiani sono guidati da Milone d’Anglante, padre di Orlando; Amone d’Ardenna, padre di Rinaldo; Ottone d’Inghilterra, padre di Astolfo.
Mentre il valorosissimo Milone costringe Almonte ad attestarsi sulle montagne d’Aspromonte, Rinaldo da un lato e Orlando e Astolfo dall’altro, seppur giovinetti, scalpitano per indossare le armi e compiere grandi imprese al pari dei loro genitori.
Grazie ai buoni uffici del negromante Malagigi, Rinaldo acquisterà una prodigiosa armatura fabbricata per opera d’incanto dai demoni d’inferno e giurerà di compiere tutte le imprese che un (non troppo) misterioso mercante gli imporrà, fra le quali quella importantissima di vendicare l’onore dell’innocente madre Beatrice, calunniata dai soliti traditori magonzesi.
Orlando, dopo esser fuggito insieme ad Astolfo dal collegio d’arme grazie alle astuzie di Peppininu, giungerà in Aspromonte… ma non riuscirà a riabbracciare il padre Milone, perché questi è stato ucciso a tradimento da Almonte. Ma Orlando arriverà in tempo almeno per salvare la vita allo zio Carlo Magno e ucciderà proprio l’antieroe Almonte d’Asia. Indossate le pregiate armi del saraceno, Orlando sarà investito cavaliere e conte dallo zio Carlo: per volere dell’Onnipotente, da ora in poi si compirà il destino del paladino, difensore della fede cristiana e cavalier di Dio.

Queste vicende risalgono ad antiche chansons de geste francesi, La Chanson d’Aspremont e il Renaut de Montauban. Attraverso molti cantàri italiani, i romanzi in prosa di Andrea da Barberino e due poemi in ottave, Le prime imprese di Orlando di Ludovico Dolce e il Rinaldo di Torquato Tasso, confluirono nel romanzo a dispense di Giusto Lodico e da lì nella messinscena dei pupari catanesi. Essi adattarono questi materiali narrativi dando grande spessore drammaturgico ai personaggi di Milone, Almonte e Rinaldo e inserendo nell’intreccio la maschera catanese di Peppininu.

Ingresoo: intero 10 euro - ridotto 5 euro (bambini)
Tel. Botteghino: 095/7678888 - 095/7465194

martedì 12 novembre 2013