Uno splendido video per celebrare i 900 anni della Basilica di Saccargia (SS).
venerdì 30 novembre 2012
martedì 20 novembre 2012
Draghi, filtri d'amore e pietre magiche
Cascina Serzego e l'associazione Spino Fiorito presentano:
"Draghi, filtri d'amore e pietre magiche"
alla scoperta del misterioso mondo degli animali fantastici, delle erbe usate nelle pozioni e delle pietre preziose del medioevo.
"Draghi, filtri d'amore e pietre magiche"
alla scoperta del misterioso mondo degli animali fantastici, delle erbe usate nelle pozioni e delle pietre preziose del medioevo.
Sabato 24 novembre 2012, ore 19.00
Cascina Serzego, Val di Nizza (PV)
Spettacolo letterario con musica e cena con menù a tema, sugli animali, erbe e pietre magiche.
Cascina Serzego, Val di Nizza (PV)
Spettacolo letterario con musica e cena con menù a tema, sugli animali, erbe e pietre magiche.
Il costo complessivo di lettura e cena è di 30 euro.
Prenotazioni entro il 23 novembre
Per informazioni, prenotazioni e per conoscere meglio il magico menu: 338 3262753
www.agriturismocascinaserze go.it
Prenotazioni entro il 23 novembre
Per informazioni, prenotazioni e per conoscere meglio il magico menu: 338 3262753
www.agriturismocascinaserze
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teatro
Ubicazione:
27050 Val di Nizza PV, Italia
lunedì 12 novembre 2012
Mondo senza fine su Sky
Dopo il successo de "I Pilastri della terra" tratta dalla saga di
Ken Follett, arriva in tv il sequel in 8 episodi "Mondo senza fine", in
esclusiva assoluta per l’Italia, a partire dall’11 novembre in 4 serate
in onda alle 21.10 su Sky Cinema1HD. E’ la trasposizione televisiva,
lunga 8 ore, di uno dei romanzi/saga più letti nel mondo, ambientata
nell’Inghilterra Medievale dei contrasti tra nobiltà e clero,
proprietari terrieri e artigiani, avventurieri senza scrupoli e pii
uomini di chiesa, tra amori contrastati e impossibili e rivalità
familiari.
sabato 3 novembre 2012
Templari a Bologna
Un viaggio affascinante nei luoghi templari bolognesi seguendo rigorosamente le fonti storiche.
Alla scoperta della figura misteriosa dell'ultimo difensore dei Templari al processo di Parigi del 1310: Pietro da Bologna.
Ottantacinque minuti di documentario a curo di Massimo Ricci, Marco
Serra e Giampiero Bagni, ripercorrono la vicenda di Frate Pietro da
Bologna, l’ultimo difensore dell’Ordine cavalleresco, al processo di
Parigi.
Seguendo
le tracce, emerge che frate Pietro riuscì a fuggire dalle carceri
parigine, e tornato a Bologna, trovo riposò nella Magione di Strada
Maggiore nel 1329.
Si narra la storia della Sala dei Cavalieri, tuttora visibile
all’interno della parrocchia di Santa Caterina in strada Maggiore.
Tutto questo attraverso interviste, immagini inedite e ricostruzioni storiche dettagliate. La campana della Magione Templare di Pietro ritrovata, suona ancora...
Info e acquisto: http://maxim22.wix.com/sito-giampiero.
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martedì 23 ottobre 2012
Molise medievale
L’Associazione Culturale Etno in collaborazione con l’Associazione culturale e
rievocazioni storiche A.C.O.R.S. presenta il progetto “Molise medievale –
Sigillum Comite di Molise”. Nonostante
la nostra sia la regione più piccola d’Italia non è quella meno
importante dal punto di vista storico e culturale, il Molise è custode
di innumerevoli tesori artistici, archeologici e storici. Il Molise è
custode di un “Medioevo” nobile, sconosciuto, le cui tracce sono
visibili, ma a chi guarda con attenzione e soprattutto con la passione
di scoprirne i misteri. Negli ultimi anni grandi successi
cinematografici ed editoriali hanno basato le loro trame nel medioevo,
un secolo che affascina qualsiasi età, un secolo ricco di misteri e
storia che si fonde a leggenda. il medioevo in Molise esiste, è visibile
proprio grazie alle testimonianze tangibili. L’Associazione culturale
A.C.O.R.S. ha dato via ad un progetto che vuole riscoprire queste tracce
ed i messaggi criptici che tali siti contengono, un viaggio all’interno
di chiese, castelli, borghi, sulle vie dei pellegrini, per raccontarne
la storia, ma non solo quella scritta sui libri, ma la storia delle
origini della “Contea di Molise”, delle famiglie nobiliari, delle orme
templari, delle cripte e delle reliquie. Un percorso attraverso il quale
si decifrano messaggi scolpiti sulla pietra e scritti su antiche
pergamene, che fa rivalutare un Molise nobile e custode di meraviglie
che molti ignorano, ma una che una volta svelati saranno meta di un
turismo internazionale.
E’
provato che la regione Molise prende nome da una famiglia normanna di
cavalieri Templari: i De Moulins, che latinizzato divenne “De Molisio”.
Annoveriamo tra essi uno dei più grandi maestri Ospitalieri delle
Crociate, Roger De Moulins, il che rende ancora più simbolica e
misteriosa questa regione che, oltre a vantare natali antichissimi,
possiede tesori medievali nascosti da centinaia di anni. Il viaggio nel
tempo inizia dalla chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice e
prosegue con la chiesa (tempio) di San Giorgio martire a Petrella
Tifernina, l’incipit sarà racchiuso nella prima puntata di Molise
Medievale che andrà in onda martedì 23 ottobre 2012 alle ore 21.30
all’interno del programma Antropos su Trsp canali digitali 15 e 115 e
canale Sky 858.
giovedì 11 ottobre 2012
Le leggende del Ducato
Sabato 13 ottobre 2012 presso Villa Sartirana - Giussano (Via Carroccio 2) alle ore 21
all'interno della mostra "Il Ducato di Milano - tra Visconti e Sforza" verrà realizzata la lettura interpretata dal titolo
"Le leggende del Ducato" scritta da Elena Percivaldi.
Attori: Paola Donati e Graziano Molteni.
Regia: Sara Citterio e Graziano Molteni.
Regia: Sara Citterio e Graziano Molteni.
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medioevo
Ubicazione:
Via Carroccio, 2, 20833 Giussano MB, Italia
venerdì 28 settembre 2012
C'è mondo fuor delle mura di Verona
A grande richiesta torna in scena lo spettacolo colossal delle Lame Scaligere: "C'è mondo fuor delle mura di Verona" mercoledì 17 ottobre 2012 al Teatro Camploy in Via Cantarane 32, a Verona con inizio alle ore 21,00.
E’ notorio che Can Grande della Scala, come prima suo zio Mastino,
acquistò quel nome “Cane” grazie alla notorietà di Kubilai Khan e del
Gran Khan, potentissimi signori del lontano, estremo oriente.
E’ notorio che ciò avvenne grazie alla diffusione del “Milione” che Marco Polo dettò al novelliere Rustichello da Pisa suo compagno di carcere a Genova e personaggio dal destino ignoto. E’ pure noto che Can Grande della Scala aperse la sua casa a poeti ed artisti, tra cui il sommo Dante e fondò un’Università di corte dove insegnavano i maggiori letterati dell’epoca.
E’ notorio che ciò avvenne grazie alla diffusione del “Milione” che Marco Polo dettò al novelliere Rustichello da Pisa suo compagno di carcere a Genova e personaggio dal destino ignoto. E’ pure noto che Can Grande della Scala aperse la sua casa a poeti ed artisti, tra cui il sommo Dante e fondò un’Università di corte dove insegnavano i maggiori letterati dell’epoca.
E se Rustichello da Pisa,
illuminato dai racconti di Marco Polo avesse smesso di scrivere novelle
cortesi e praticando le filosofie orientali fosse divenuto un vero
saggio, dove, se non presso Can Grande, il Kubilai Khan di Verona,
avrebbe potuto essere accolto, tenuto in gran rispetto e divenire
insegnante?
Anche Can Grande ne fu allievo? E’ questo il segreto della statua equestre di Can Grande che sorride del sorriso sereno dei saggi orientali?
Questo spettacolo, rispettando le cronache storiche, si balocca attorno a questa ipotesi gentile, e da lì prende le mosse per raccontare le avventure di Can Grande della Scala, Signore di Verona.
Ne fa un personaggio leggendario ed esemplare, affidandone la favola, destinata ad ascoltatori dall’animo bambino, alla narrazione di Rustichello da Pisa, plausibile anziano maestro daoista dal ventaglio ricco di originali metafore cinesi, semplice e distaccato, pacato e ironico, ma anche disciplinato e severo.
Lo schema narrativo si avvale delle suggestioni tratte dalle otto “case” del libro sapienziale cinese de I Ching e la scenografia modulare si smonta e ricompone in un eterno divenire durante gli otto quadri di cui è costituito lo spettacolo.
Anche Can Grande ne fu allievo? E’ questo il segreto della statua equestre di Can Grande che sorride del sorriso sereno dei saggi orientali?
Questo spettacolo, rispettando le cronache storiche, si balocca attorno a questa ipotesi gentile, e da lì prende le mosse per raccontare le avventure di Can Grande della Scala, Signore di Verona.
Ne fa un personaggio leggendario ed esemplare, affidandone la favola, destinata ad ascoltatori dall’animo bambino, alla narrazione di Rustichello da Pisa, plausibile anziano maestro daoista dal ventaglio ricco di originali metafore cinesi, semplice e distaccato, pacato e ironico, ma anche disciplinato e severo.
Lo schema narrativo si avvale delle suggestioni tratte dalle otto “case” del libro sapienziale cinese de I Ching e la scenografia modulare si smonta e ricompone in un eterno divenire durante gli otto quadri di cui è costituito lo spettacolo.
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Ubicazione:
Via Cantarane, 32, 37129 Verona VR, Italia
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